E’ la festa in piazza Libertà a salutare l’elezione di Nello Pizza alla carica di sindaco. Mentre risuonano le note di Bella Ciao sono in tanti a riversarsi nel cuore della città per stringere la mano al neo eletto sindaco, farsi una foto, abbracciarlo. Poichè sembrava impossibile vincere al primo turno e invece è accaduto. Lui quasi si schernisce, conserva intatta la sua umiltà, non nega a nessuno una parola, un saluto. Siamo lontani anni luce dalle scene di trionfo di altri sindaci. Poiché Pizza è “normale” anche nella vittoria, fino a preoccuparsi che la festa non disturbi la gente che magari è già andata a dormire. E in piazza ci sono tutti, gli esponenti del PD, da Maurizio Petracca a Marco Alaia e Rino Buonopane, e dei partiti della coalizione con tanto di abbraccio con Enzo Alaia. Poi i candidati ma soprattutto cittadini comuni che hanno avuto fiducia nella mitezza e concretezza dell’avvocato avellinese.
“Speriamo di essere all’altezza della responsabilità che la città ci ha consegnato – spiega-. Se non rendiamo Avellino una città vivibile, è chiaro che nessuno rimarrà in questa città, né i giovani, né gli anziani. Noi abbiamo scommesso sulla necessità di recuperare una dimensione di vivibilità che ha perso in questi anni, perché non si può pensare solo all’effimero, bisogna pensare alla sostanza delle cose e in questi anni questo non è avvenuto. Noi invece vogliamo ridare ad Avellino quella dignità di città attraverso servizi efficienti, efficaci e una buona amministrazione”
Ribadisce la volontà di essere “trasparenti nelle cose che faremo, con le idee chiare, risistemando la città. Partiamo dalle strade, marciapiedi, dal decoro urbano”. Spiega come “Aspettiamo la proclamazione e poi i tempi che ci saranno e lavoreremo su questo nell’immediato. Rimaniamo qua, festeggiamo, è giusto un modo per stare insieme, poi andiamo a casa perchè è tardi e non vogliamo dare fastidio alle persone”. E a chi gli chiede se è davvero la fine del civismo “dipenderà da noi, da sé saremo bravi”.




