di Rodolfo Picariello e Giancarlo Vitale
Ariano – La seduta consiliare che sancisce la nuova fase di governo cittadino conferma la divisione del centrosinistra arianese. Il sindaco Mario Nicola Vittorio Ferrante ha assunto, ufficialmente, le redini del Comune del tricolle e, fatto più unico che raro, senza aver speso una sola parola, è riuscito a mettere contro le due minoranze. Per la verità non ha dovuto faticare, in pratica in aula si è consumata definitivamente la rottura delle truppe eterogenee e soprattutto litigiose del centrosinistra. Ma andiamo in ordine. La seduta è stata presieduta, almeno nella prima parte, dal consigliere che ha ricevuto il maggior numero di consensi, e cioè l’ex sindaco Domenico Gambacorta. È stato lui infatti a raccogliere il massimo dei voti, trainando la coalizione verso la vittoria al primo turno. Gambacorta ha sottolineato la volontà di accettare il ruolo come “dovere istituzionale” Ha ricordato i trascorsi da sindaco e presidente della Provincia di Avellino, ribadendo il mandato chiaro che è stato assegnato al sindaco Ferrante. Ha precisato che l’assemblea non deve essere un notaio passivo, ma fulcro decisionale. “La trasparenza è il presupposto democratico per una buona amministrazione e chiede di recuperare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministratori”.
Quindi si è passati alla convalida degli eletti e subito dopo è implosa la minoranza. Anzi le minoranze. È stato il consigliere Carmine Grasso a togliere la sicura dalla granata lanciata nell’ altro campo dell’ opposizione. Ha attaccato l’ex sindaco Enrico Franza che aveva chiesto di costituire il gruppo PD, dopo che lo stesso era stato già attivato dallo stesso Grasso e la consigliera Laura Cervinaro. Ha definito Franza come un trasformista ed ha lasciato uno spazio aperto alla consigliera Guardabascio. L’appello finale è quello di lavorare insieme, ma se queste sono le premesse appare difficile. Ancora Grasso sfida il sindaco Ferrante sulla composizione della Giunta, e ne ha pure per Azione e l Lega oltre che con il patto Civico. Quindi, ha posto l’accento sul lavoro svolto dal gruppo con un’interrogazione sulla questione dell’anagrafe, partecipazioni bandi di cultura e turismo e sul passaggio ad Ariano del Frecciarossa. Immediate le repliche. E’ quindi Franza a replicare a Grasso su trasformismo e non sola. Insomma le minoranze non hanno dato prova di unità, coesione, anzi è tutta un’altra cosa. A quel punto il presidente Gambacorta ha riannodato i fili e si è passati al giuramento del sindaco Ferrante e alla elezione dei componenti l’Ufficio di presidenza. Torna al vertice dell’ assemblea Antonio Della Croce, vice presidente è stata eletta Maria Carmela Guardabascio. Ed ora tutti al lavoro e se queste sono le premesse non mancheranno le polemiche in Consiglio, soprattutto nel centrosinistra.




