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Quella cultura per affrontare i terremoti che ancora manca. Ma le nuove tecnologie possono aiutarci

di Gerardo Troncone
In un Paese normale, sarebbe un fenomeno naturale, come la pioggia, la neve o il vento. da affrontare con vigile attenzione, non con panico incontrollato. E’ la Terra che parla con voce profonda, quella voce che sempre ci offre Amore in cambio di Rispetto. Qui dalle nostre parti c’è di tutto, tranne che questo. Figuriamoci poi in campagna elettorale. Fra qualche giorno tutto questo sarà dimenticato, e la Cultura dell’emergenza prenderà il posto della Cultura dell’Ordinario. Passata la paurella, inizierà il valzer delle matrioske, vale a dire dei panciuti personaggetti che indegnamente ci rappresentano (fatte le debite eccezioni, eh).
Quelli che allietano le serate estive della nostra terra morente e spopolata con sagre a base di fritture di pesce salernitano, mozzarelle casertane, vino vesuviano e intingoli vari, puntando più al guinness del maccarone infarcito che alla qualità della mensa scolastica della propria comunità.
In questo triste quadro di insipienza e voluta impotenza, abbiamo il dovere come cittadini di cogliere e valorizzare quei segni di seria informazione che ci vengono, purtroppo raramente, proposti.
Fra questi, una menzione d’onore va alla pagina dell’ing. Mario Perrotta, su cui sin dai primissimi istanti sono riportate utili informazioni e preziosi consigli, che riportiamo di seguito
Per fare chiarezza ed evitare che si continuino a propagare messaggi e commenti “distorti” su i social che, in casi di emergenza, potrebbero avere un ruolo strategico.
A) IT_ALERT NON è stato realizzato per il rischio SIMICO, ma per altri RISCHI per i quali c’è stata una sperimentazione per singolo rischio monitorato. Non è necessario settare nulla sull’unità mobile. Ogni telefono collegato ad un particolare ponte radio sul quale viene trasmesso il messaggio lo riceverà in automatico.
Per approfondire:
B) Per ricevere le notifiche di evento SISMICO (sia provvisoria che definitiva) in Italia è disponibile l’APP dell’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia. La nuova versione è datata marzo 2025. Ricordate di settare le opzioni (magnitudo e distanze) e le notifiche.
C) Da qualche anno è disponibile ed in continuo sviluppo una applicazione di terze parti che, invece, basandosi su una rete di smartphone su cui è in esecuzione l’applicazione (terminali fermi e sottocarica, ovvero unità mobili efficaci per le misure) e tramite gli accelerometri presenti negli apparati dotati di funzioni di navigazione, avvisa in tempo reale gli utenti collegati. Si produce in tal modo una stima provvisoria del sisma, in base ad algoritmi che hanno spesso sovrastimato il sisma, comunicata a tutti gli utenti collegati. Ricordate di settare – anche in questo caso – le opzioni (magnitudo e distanze) e le notifiche.
E’ del tutto evidente che, mano a mano che ci avviciniamo all’epicentro (considerando la velocità di propagazione delle onde sismiche nel sottosuolo), i tempi per l’elaborazione e la trasmissione sono tali che l’avviso arriverebbe contemporaneamente alla scossa.
L’applicazione risulta utile, invece, per onde sismiche che possono provenire da distanze di qualche KM rispetto all’utente collegato, riuscendo a prevenire un eventuale danno da scuotimento della struttura in cui ci troviamo.
In TUTTI i casi l’avviso viene prodotto SOLO quando ci sono una serie di smartphone collegati nelle condizioni adatte e sufficienti a rilevare le accelerazioni. Ovvero: non è detto che l’avviso possa o riesca ad essere prodotto su tutto il territorio nazionale. Nei campi Flegrei, invece, ci sono oramai migliaia di utenti che utilizzando tale applicazione ed è quindi molto probabile che gli avvisi vengano prodotti e trasmessi agli utenti collegati.
D) Risulta utile, invece di perdere tempo a discutere sulle applicazioni e di cosa fanno e non fanno, comunicare la propria percezione del terremoto per la successiva determinazione (stima) del danno e dell’area interessata. Utilizzare il link di trasmissione del dato mediante il form dedicato, aiuta anche ad organizzare i soccorsi se necessari:
E) Per sapere di piu’ sui rischi ed essere consapevoli è utile consultare:
F) La prevenzione dei Rischi parte dalla Conoscenza (prevenzione non strutturale) e dalla prevenzione strutturale. Utilizziamo i social in modo corretto. Se un argomento non si conosce evitiamo di diffondere sciocchezze infondate.
Buono studio e buona prevenzione.

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