“Sorella acqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta”. Lo scriveva San Francesco d’Assisi, nel suo Cantico delle Creature. E dopo ottocento anni, tanti quanti sono passati dalla sua morte, la sua “Laudato sii” da lo spunto per il convegno in cui si assegnano le borse di studio intitolate a Vittorio Caruso, professore, preside e sindaco di Flumeri. “L’acqua è un bene prezioso” questo il filo conduttore della mattinata a Villa Regina, a cui hanno partecipato i sindaci, ma non c’erano il presidente della Regione, Roberto Fico, per impegni precedenti presi, il presidente di Ente Idrico Campano, Luca Mascolo e l’amministratore unico di Alto Calore, Alfonsina De Felice. Il vero parterre d’eccezione è stato quello degli alunni delle scuole elementari di Carife, Castel Baronia, S.Nicola Baronia, S.Sossio Baronia, Flumeri, Villanova del Battista e Zungoli. Sono stati premiati per componimenti con un unico tema: quello dell’acqua. Ma si sono anche esibiti suonando proprio la “Laudato sii” del fraticello di Assisi. Tra i primi cittadini quello di Grottaminarda, Marcantonio Spera, il quale ha sottolineato, dopo una precisa domanda, che quella che stiamo vivendo “è ancora emergenza idrica. Lo è e lo sarà ancora per un bel poco. E se non ci attiviamo, con ancora più condivisione e armonia, tutti gli attori, per fronteggiare le criticità naturali, vedi siccità, l’uomo che la natura la cambia in maniera sbagliata, sicuramente non andremo ad incidere. Ma anche sulla gestione politica, delle istituzioni che devono essere ancora più rispettose dell’ambiente”. Per quanto riguarda l’Alto Calore, Spera ricorda che l’estate scorsa, nei momenti forse più difficili della vicenda dell’emergenza idrica in Irpinia, “pur stando nelle istituzioni ho compiuto azioni forti. Ma continuo a ritenere che non dobbiamo accanirci sempre con il mezzo della retorica: errori ce ne sono stati ma sarebbe da criminali buttare tutto a mare. Con Alto Calore stiamo procedendo bene anche se non bisogna abbassare la guardia”. Il sindaco di Grottaminarda è tra i firmatari della costituzione del Comitato”Uniamoci per l’acqua” e, per questo, “da uomo delle istituzioni mi sento ancor più responsabilizzato. Sarò critico e duro contro la “mala gestio” ma ho anche il dovere di raddrizzare il tiro senza scossoni mortali”. Spera, quindi, aggiunge che quella intrapresa è una “buona strada ma dobbiamo accelerare perché, forse, stiamo andando troppo lentamente”. Anche il Masterplan, di cui Spera è il responsabile tecnico, l’altro è il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, per quanto riguarda la parte politica, nell’ambito del capitolo sull’ambiente, ricopre un aspetto importante proprio quello sull’acqua. “Su questo sarò vigile – conclude – insieme a tutti i sindaci dell’Unione Terre dell’Ufita, a quelli di tutta la provincia, perché dobbiamo essere più attenti, più equi e veloci nella gestione del problema”. Stamattina ha esondato il Fiumarelle, e la notizia è corsa velocemente tra i presenti. È stata chiusa la strada che collega Flumeri, Zungoli e Villamaina. ” Mentre venivo qui – ha detto il sindaco Angelo Lanza, sindaco di Flumeri – pensavo a quanto la natura da’ quello che deve ma riprende ciò che è suo. La cementificazione dei terreni, l’incuria dell’uomo, sono ancora lì. Il problema dell’acqua dobbiamo fare in modo che venga risolto. Le infrastrutture compongono parte importante del problema ma sono anche la soluzione”. Evidentemente Lanza si riferisce alle tubazioni e alle condotte da rifare. “L’acqua è come il tempo: una risorsa preziosa e limitata, non sprechiamola”. Negli ultimi due, tre anni, “abbiamo passato estati disagevoli per cittadini e comunità, soprattutto nei giorni di festa durante i quali abbiamo vissuto disagi”. E vista la presenza dei tanti bambini, il futuro di questa provincia, il sindaco di Flumeri vuole restituire loro una speranza. Quella di “cominciare a ragionare innanzitutto su tema idrico che, in questo momento, è scarso e farla diventare una risorsa attraverso un uso coscenzioso”. Anche se il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, non è potuto venire, restava però la speranza restituita qualche giorno fa. Quando cioè aveva dichiarato che “L’acqua, in questa regione, è pubblica e non privata”. “Questo ci rasserena, da una parte – dice Angelo Lanza – e ci fa essere speranzosi perché la regione possa, e voglia, investire per ripristinare il servizio e farci dimenticare i problemi che ci sono”.


