Firmata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete) l’ordinanza di custodia cautelare eseguita mercoledì 21 ottobre dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino a carico di quattro indagati, ritenuti contigui al clan Graziano. Per tre di loro si sono aperte le porte del carcere, mentre per il quarto sono stati disposti gli arresti domiciliari.
I quattro sono accusati a vario titolo di estorsione, tentata e consumata, con l’aggravante del metodo mafioso.
Secondo le indagini condotte dall’Arma e dalla DDA, la banda prendeva di mira gli imprenditori attivi nell’area del Vallo di Lauro, imponendo loro la cessione di una percentuale sul valore degli appalti pubblici aggiudicati tra febbraio e settembre 2026.
Il denaro richiesto – da versare a cadenza periodica – veniva preteso sotto forma di “regalo per mettersi a posto”, con la minaccia di gravi ritorsioni fisiche e materiali tali da costringere le vittime ad abbandonare i cantieri e rinunciare ai lavori.
Tutti e quattro gli indagati erano già stati raggiunti da un provvedimento di fermo lo scorso 2 ottobre: due indagati, misura in carcere è stata notificata direttamente negli istituti di pena dove si trovavano già reclusi; un altro indagato ha ricevuto il provvedimento nella propria abitazione, trovandosi già al regime dei domiciliari. Un quarto indagato tornato in libertà a seguito di una decisione del Tribunale del Riesame è stato rintracciato dai Carabinieri della Compagnia di Baiano e condotto nuovamente in carcere.

