Non è soltanto una festa per chi condivide lo stesso volto, gli stessi ricordi e, spesso, una vita vissuta fianco a fianco. Il Raduno Nazionale dei Gemelli torna ad Avellino e si prepara a trasformare Villa Amendola in un luogo di incontro tra famiglie, associazioni e partecipanti provenienti da tutta Italia, con una giornata dedicata alla condivisione, alla musica e alla solidarietà.
Una scommessa curata anche quest ‘anno da Antonia Di Nardo, presidente provinciale del Movimento Italiano Femminile, che ha voluto sottolineare il sostegno dell’amministrazione comunale. «Vogliamo innanzitutto ringraziare il Comune, che ha nuovamente patrocinato l’evento. Il Raduno Nazionale dei Gemelli si terrà quindi a Villa Amendola».
Una location che si lega anche a una curiosa ricorrenza numerica che accompagna il raduno. «Ci siamo accorti – racconta Di Nardo – che le location scelte per il raduno sembrano essere sempre legate a una particolare “sincronicità” numerica: l’anno scorso era il numero 44, quest’anno abbiamo un 66 e un 242. Numeri palindromi che ci piace verificare e raccontare anche attraverso “Io Vado da Voi”».
Anche quest’anno l’appuntamento sarà gratuito e aperto a tutta la famiglia, dai più piccoli agli adulti. Una giornata pensata per favorire l’incontro e la socialità, con momenti di intrattenimento e musica.
Particolarmente atteso sarà lo spettacolo conclusivo affidato alle gemelle genovesi Emma e Giulia, protagoniste di The Voice Kids. «Chiuderemo con la musica d’autore – spiega Di Nardo – perché loro sono particolarmente esperte nell’interpretazione di brani di autori italiani del Novecento».
Difficile fare previsioni sul numero dei partecipanti. «Ogni anno è una sorpresa e scopriamo sul momento quanti gemelli parteciperanno», racconta Di Nardo.
Una novità, però, è già emersa. «Mi hanno contattato per prenotare dalla Sardegna e, se il volo sarà confermato, avremo per la prima volta una coppia proveniente da un’isola». Una presenza significativa, perché finora il raduno non aveva mai registrato partecipanti provenienti dalle isole.
Il carattere nazionale dell’iniziativa sarà rafforzato anche dalla presenza degli organizzatori di un altro raduno dedicato ai gemelli, che si svolge in Piemonte dal 2000 e che è arrivato all’ottava edizione dopo una pausa legata agli anni della pandemia.
Da qui l’idea di creare un vero e proprio ponte tra esperienze e territori diversi. «Cercheremo quindi di creare, è proprio il caso di dirlo, un vero e proprio gemellaggio tra il Piemonte e la Campania», conclude Di Nardo.
Accanto alla festa e alla dimensione aggregativa, un ruolo importante sarà affidato al volontariato. All’appuntamento era presente anche Maria Cristina Aceto, direttrice del CSV Irpinia Sannio ETS, che ha sottolineato il valore dell’impegno dei volontari nella realizzazione di iniziative capaci di coinvolgere la comunità, creare relazioni e valorizzare il territorio.
Il contributo dei volontari rappresenta infatti molto più di un semplice supporto organizzativo: è una presenza concreta che consente di costruire occasioni di socialità, inclusione e partecipazione, mettendo in relazione persone e realtà associative.
Il Raduno Nazionale dei Gemelli si conferma così un appuntamento originale, ma anche un’occasione per fare comunità. Un evento che porta ad Avellino persone provenienti da territori diversi e che, attraverso il particolare legame che unisce i gemelli, riesce a raccontare il valore dell’incontro, della solidarietà e della partecipazione.

