Quando si dice che dietro una maschera si nasconde una verità inaspettata, si intende proprio questo.
Il 18 luglio segna il ritorno sulla scena di RE4LE con “CARNAVAL”, un brano che stravolge i canoni del tormentone estivo mescolando una base funk a un finale travolgente a ritmo di samba.
“CARNAVAL” non è semplicemente un pezzo da ballare sotto il sole, ma un vero e proprio viaggio sonoro e psicologico. Fedele alla sua cifra stilistica, RE4LE mette al centro l’importanza del testo, dipingendo il ritratto di una relazione complessa e asimmetrica: da un lato una mente ossessionata, gelosa e soffocante; dall’altro quella del protagonista, uno spirito libero e libertino che, proprio nel caos di questo scontro, si scopre vulnerabile e si rende conto di tenere a quella relazione molto più di quanto avrebbe voluto ammettere.
Tra citazioni colte e un pizzico di follia, il brano rende omaggio alla grande tradizione della musica latina, impreziosito da richiami a pilastri intramontabili come “Mas Que Nada” e “La Vida Es Un Carnaval”.
Ma l’universo di RE4LE non vive di sole regole: la sua continua ricerca sonora e la fusione di generi differenti si spingono oltre il già sentito, guidate da quel tocco di sana follia che fino a oggi ha contraddistinto la sua identità artistica.
Quando la tensione del racconto raggiunge il culmine, la struttura funk si spezza ed esplode in una samba liberatoria: la metafora perfetta di un sentimento che, nascosto dietro una maschera di carnevale, si mostra freddo e distaccato ma che, una volta caduta la maschera, rivela affetto e calore.
«Volevo che “CARNAVAL” avesse una doppia faccia. La musica deve far credere, anzi convincere, chi ascolta che si tratti della classica hit estiva, fatta per ballare o da ascoltare sotto un ombrellone con un drink in mano. Ma il testo è sempre il fulcro dei miei brani: cerco di raccontare qualcosa in cui le persone possano rivedersi, anche solo in una frase.
Il tema di questo brano, l’ossessione all’interno di una relazione che finisce per dare più importanza al possesso o al corpo che al sentimento, credo sia qualcosa in cui tutti ci siamo ritrovati almeno una volta.
Ho sempre creduto nella libertà assoluta, qualcosa a cui ogni persona sulla faccia della Terra dovrebbe avere diritto. È un tema che tratto spesso e non basterebbero due album per raccontare la libertà in tutte le sue forme e nella maniera più attuale.
In fondo, “CARNAVAL” è fatta per due tipi di persone: chi vuole semplicemente ballare e chi invece vuole capire e conoscermi davvero. Il tutto vissuto con quell’urgenza e quel pizzico di delirio che rendono la vita — e la musica — degne di essere vissute.»
“CARNAVAL” sarà disponibile dal 18 luglio su tutte le piattaforme digitali.



