Ancora un riconoscimento di prestigio per i P.A.O. (Pulsazioni d’anime oneste”, tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella categoria Miglior Interprete. Un riconoscimento conquistato con “Le radici e la luna”, la nuova fatica discografica del gruppo indipendente, omaggio alla musica indipendente degli anni Novanta con riletture d’autore di band storiche, dai Negrita ai 24 Grana e Merlene Kuntz. A comporre la band Antonio Pignatiello (voce e chitarra), Gianfilippo Invincibile (batteria), in produzione Filippo Gatti, per tutto l’album tranne per “Militare” prodotta da Cesare Petricich. Il disco è registrato da Samboela (Ortostudio, Grosseto). Nella crew anche la Casa Editrice “La Canzonetta” con l’artista Francesco Di Bella. Ad impreziosire l’album la voce di Tommaso Cerasuolo registrata da Cristiano Lo Mele (Torino), le collaborazioni con Francesco Di Bella, Giuseppe Fontanella, Tommaso Cerasuolo, Cecilia Quaranta (Talèa), Marco Olivotto.
E’ Antonio Pignatiello a sottolineare la propria emozione per il nuovo riconoscimento che premia la sfida dei due artisti di fare della musica occasione di incontro reale tra persone, nel segno dell’autenticità “Le canzoni hanno un destino che sfugge a chi le scrive. A volte restano in una stanza. Altre volte trovano la strada e incontrano persone che le accompagnano più lontano di quanto avresti immaginato. Oggi “Le radici e la luna” entra nella cinquina delle Targhe Tenco, nella categoria Miglior Interprete. L’album è nato come un gesto d’amore verso quella musica che ci ha insegnato a credere nelle parole, nelle chitarre suonate, nelle sale dove si condividono storie e amplificatori. Non volevamo rifare delle canzoni. Volevamo restituire l’abbraccio che, molti anni fa, avevano regalato a noi. Se oggi questo disco è arrivato fin qui, è perché tante persone hanno deciso di camminare insieme. Grazie a Filippo Gatti, che ha condiviso con noi la produzione artistica dell’album, restando accanto alle canzoni mentre prendevano forma.Grazie a Mac Petricich, che ha prodotto “Militare” e ha curato il mix e il mastering dell’intero album, aiutandoci a trovare un suono capace di tenere insieme memoria e presente. Grazie a Samboela, che ha accolto queste canzoni durante le registrazioni con sensibilità e cura. E grazie agli artisti che hanno scelto di condividere con noi questo viaggio: Francesco Di Bella, Giuseppe Fontanella, Tommaso Cerasuolo, Cecilia Quaranta (Talèa), Marco Olivotto. Artisti che hanno scritto pagine importanti della musica che ci ha formato e che, con la loro presenza, hanno dato a questo disco un significato ancora più profondo.
Grazie al Club Tenco – Premio Tenco, a chi ha espresso la propria preferenza e ai giurati che hanno votato l’album, per aver accolto e ascoltato questo lavoro. A tutti coloro che continuano a credere che la canzone d’autore sia ancora un luogo dove incontrarsi.. E grazie a voi, che continuate a camminare con noi”.
Lunedì 29 giugno ha preso il via il secondo turno di votazioni, il ballottaggio, che terminerà il 7 luglio e che decreterà il vincitore di ogni sezione.
Le opere degli artisti candidati per le Targhe Tenco sono votate da unagiuria formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco, che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’associazione. I giurati voteranno, a partire da oggi, uno dei finalisti per ogni categoria.
Il PREMIO TENCO 2026 si terrà il 22, 23 e24 ottobre presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che ha superato l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributosignificativo alla canzone d’autore mondiale.
Sempre il Club Tenco assegnerà ancheil Premio Tenco all’Operatore Culturalee il Premio Yorum,istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.



