“Se Fico e Giani sono candidati che possono compattare un’ampia alleanza? Si’. Assolutamente si’. Fico e’ popolare, ragionevole, con una caratura politica e istituzionale indiscussa. Cosi’ come Giani, ha il diritto che si parta da lui. Ha governato una sola legislatura. Nei sondaggi e’ alto. Questo non significa che saranno per forza loro, alla fine, i candidati. Io spero di si’. Occorre, tuttavia, mantenere un rigore nella costruzione dei processi unitari, come ha raccomandato Elly Schlein.
Senza forzature, imposizioni dall’alto o pregiudiziali di partenza”. Cosi’ Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, sulle prossime elezioni regionali in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Sia Giani che Fico – sottolinea – non vanno presentati come pedine nazionali ormai decise. Piuttosto occorre che scaturiscano da un lavoro di tutti sugli indirizzi programmatici da condividere. La Campania e’ strategica. Ogni regione sposta equilibri generali. Dobbiamo, in questo quadro, imbarcarci in guerre civili, tra di noi? Oppure, non e’ meglio nella nuova fase includere ogni energia?
Anche De Luca, al centro di tante polemiche, non e’ un nemico da cancellare, ma una risorsa da sommare. Il protagonista di un’esperienza di governo, che puo’ piu’ o meno piacere, ma ricca di realizzazioni e progetti che vanno ripresi e portati a termine, insieme a tante altre cose nuove. Da ora ogni competizione elettorale, mettera’ in gioco la testa della democrazia italiana. Troppi distinguo – conclude Bettini – dichiarazioni di principio, difese dei propri ambiti elettorali e di opinione, ci privano di quel soffio strategico ed essenziale che impone l’unita’”.


