di Rosa Bianco
C’è un passaggio decisivo, nei percorsi di crescita territoriale, in cui la riflessione deve trasformarsi in visione sistemica. Il Focus “Mare Terra Mare”, promosso da Campania Felix APS e in programma il 20 aprile 2026 a partire dalle ore 10.00 per l’intera giornata, presso la Tenuta Ippocrate di Montefredane, rappresenta esattamente questo momento: un cambio di paradigma che supera letture parziali e propone una prospettiva ampia, inclusiva e strutturata.
Le aree interne della Campania – tra cui l’Irpinia, ma anche il Sannio, il Cilento interno e altre realtà territoriali – costituiscono un patrimonio straordinario di risorse ambientali, culturali, produttive e identitarie. Tuttavia, per troppo tempo queste zone hanno sofferto una condizione di marginalità, aggravata da carenze infrastrutturali, spopolamento e difficoltà di accesso ai grandi circuiti economici.
Allo stesso tempo, la fascia tirrenica ha sviluppato nel tempo una maggiore apertura verso l’esterno: turismo consolidato, infrastrutture più sviluppate, flussi economici più dinamici. Due dimensioni diverse, dunque, ma profondamente interconnesse, che oggi possono e devono essere pensate come parti di un unico sistema territoriale.
È in questo quadro che si inserisce il Focus “Mare Terra Mare”, che nasce con l’obiettivo di proporre un percorso concreto di resilienza che unisca i territori delle aree costiere e quelli delle zone interne della dorsale appenninica, intorno a un tema tanto significativo quanto attuale: “Territori in Rete e percorsi di resilienza. Comunità e Archeologia, Cultura, Arte, Turismo, Enogastronomia”.
Il Focus ha il merito di riportare al centro del dibattito una questione cruciale: lo sviluppo della Campania non può più essere affrontato per compartimenti stagni. L’interconnessione tra costa e aree interne non è soltanto una questione logistica o infrastrutturale, ma una visione complessiva che investe economia, cultura, mobilità e governance. E proprio il parterre dei partecipanti testimonia la volontà di costruire una riflessione ampia e condivisa: porteranno il loro contributo Sindaci, Parlamentari, Consiglieri e Assessori regionali, esperti dei vari settori, rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli, associazioni del commercio e dell’artigianato, imprese turistiche e docenti universitari.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dei Sindaci di Montefredane Ciro Aquino, di Torrioni Anna Maria Oliviero, di Monte di Procida Salvatore Santolillo e dell’On. Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”, cui seguirà l’introduzione del presidente di Campania Felix APS, Antonio Verga. Il coordinamento del Focus è affidato a Ciro Iengo, vicepresidente e delegato ai rapporti istituzionali dell’associazione.
La struttura dell’iniziativa si articola in sei panel, nei quali personalità di spicco del panorama nazionale, esperti, imprenditori, giornalisti e rappresentanti istituzionali si confronteranno sui temi della resilienza territoriale e sui percorsi di sviluppo legati a cultura, turismo ed enogastronomia, pilastri fondamentali dell’economia sia delle aree costiere sia di quelle interne. Il panel dedicato alle esperienze di comunità sarà coordinato da Pasquale Luca Nacca, vicepresidente di Campania Felix APS, mentre quello su Archeologia, Cultura, Arte, Turismo ed Enogastronomia sarà guidato dalla giornalista del Corriere dell’Irpinia Rosa Bianco. La tavola rotonda conclusiva, moderata dalla giornalista Antonella Oliviero e dedicata alla definizione di idee, proposte e progettualità, vedrà la partecipazione dell’insigne Direttore del Corriere dell’Irpinia, Gianni Festa.
La finalità del Focus si colloca in una prospettiva strategica: costruire un modello di sviluppo integrato, capace di mettere in relazione le diverse vocazioni territoriali. Le aree interne possono offrire autenticità, sostenibilità, produzioni di qualità, turismo esperienziale; la costa tirrenica può garantire accessibilità, visibilità e attrattività internazionale. L’incontro tra queste due dimensioni può generare valore aggiunto, rafforzando l’intero sistema regionale.
Non si tratta di una semplice connessione fisica, ma di una vera integrazione funzionale. Significa creare reti di mobilità efficienti, ma anche piattaforme digitali, sinergie tra imprese, politiche coordinate tra enti locali. Significa immaginare itinerari turistici che partono dal mare e si estendono verso l’entroterra, valorizzando borghi, tradizioni e produzioni locali. Significa, in definitiva, trasformare la diversità territoriale in un punto di forza.
In questo contesto, le aree interne non devono più essere percepite come periferie, ma come nodi strategici di una rete più ampia. La loro posizione può diventare un elemento di connessione tra diversi sistemi – logistici, culturali, produttivi – in un disegno organico di sviluppo regionale.
Il Focus si concluderà con la redazione di un documento programmatico che Campania Felix sottoporrà a tutte le forze sociali, politiche e culturali, con l’ambizione di tradurre il confronto in azione concreta. Ai partecipanti sarà offerto un lunch pomeridiano curato dallo chef Aldo Basile della Tenuta Ippocrate, mentre la giornata si chiuderà con un momento conviviale all’insegna delle “dolcezze” della Costiera vesuviana e sorrentina, realizzate dalle chef Giusy Aversa e Marialuisa Gargiulo. L’accoglienza sarà curata dall’Istituto Alberghiero Manlio Rossi-Doria di Avellino, a testimonianza di un coinvolgimento diretto anche del mondo della formazione.
Ma oltre l’articolazione dei lavori, ciò che emerge con forza è la visione culturale sottesa all’iniziativa. “Il Focus rappresenta il battesimo per un impegno corale – sottolineano il presidente Antonio Verga con i vicepresidenti Ciro Iengo e Pasquale Luca Nacca – per stimolare una crescita armonica e ordinata tra le aree costiere e i territori delle aree interne e per tentare di arginare l’emorragia delle forze giovanili che fuggono dall’Italia non solo per cercare lavoro altrove, ma soprattutto a causa del deterioramento del quadro dei valori e delle regole di convivenza”.
Una riflessione che amplia ulteriormente l’orizzonte del Focus: non solo sviluppo economico, ma ricostruzione di un tessuto sociale e valoriale. “L’inversione di questi sistemi valoriali morali ed etici – concludono – rappresenta l’orizzonte a cui si ispira tutta l’azione dell’APS Campania Felix”.
In un’epoca in cui le politiche europee e nazionali guardano con crescente attenzione alla coesione territoriale e alla valorizzazione delle aree interne, la Campania ha un’opportunità concreta: costruire un modello di sviluppo equilibrato, sostenibile e inclusivo. Un modello che non lasci indietro nessuno e che sappia mettere a sistema tutte le sue risorse.
Il Focus, dunque, rappresenta un punto di partenza. Un invito a pensare in grande, a costruire connessioni reali e durature, a immaginare una Campania in cui il mare e l’entroterra non siano più realtà separate, ma elementi complementari di un’unica visione di sviluppo.
Perché è proprio nell’equilibrio tra costa e aree interne che si gioca la vera sfida del futuro regionale.



