E’ la Campania, secondo SocialCom, la regione più discussa sui social. Seguono Veneto e Puglia. In tutte e tre le regioni, è il confronto-scontro sulla sanità a tenere banco in campagna elettorale. In Campania e Veneto al secondo posto si colloca l’economia, mentre in Puglia prevale la sicurezza.
Nei giorni scorsi c’è stata la sentenza del Tar della Campania sull’uscita della Regione dal piano di rientro. “Il ministero della Salute ha negato ingiustamente l’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario, disattendendo le stesse regole che l’amministrazione statale aveva fissato”, dice Mariolina Castellone (M5s), vicepresidente del Senato.
“Il Tribunale ha riconosciuto che la Regione ha raggiunto gli obiettivi previsti sia sul piano finanziario sia su quello dei Livelli essenziali di assistenza, sancendo che il diniego ministeriale era privo di fondamento e basato su valutazioni parziali e contraddittorie”.
E Vincenzo De Luca non perde occasione per tornare a parlare di sanità: “Occorre attenzione sul piano amministrativo, ma soprattutto bisogna adottare il metodo che abbiamo adottato noi lavorando alla Regione Campania. Buttare fuori la politica politicante dalla sanità, fuori la camorra dagli ospedali, fuori i politicanti dalle stanze della Regione.
Uno dei problemi che mi preoccupano di più – ha proseguito – è se comincia il mercato degli incarichi, i politicanti, un assessore a me, uno a te. Quando abbiamo accumulato in Campania 7 miliardi di euro di debiti, questa è la Regione che abbiamo preso in mano noi, è esattamente perché il metodo di scelta era quello. Mica si sceglievano i direttori generali, i primari, sulla base del merito. No, era un mercato fra i partiti. Noi abbiamo fatto piazza pulita, abbiamo espulso i politicanti dalla sanità campana e dalle istituzioni campane. E abbiamo cacciato anche la camorra dagli ospedali. La raccomandazione è di continuare a lavorare con questo metodo. Ci vuole la forza per farlo, ci vuole il rigore e ci vuole la capacità di resistere ai politicanti. Vediamo”.


