Domenica, 14 Giugno 2026
01.10 (Roma)

Ultimi articoli

Dal Buffoncello ai Wild Boys: il gelato diventa racconto

A Caserta l’estate passa anche da una nuova frontiera del gusto: non più soltanto dessert, ma linguaggio gastronomico capace di intrecciare territorio, memoria e cultura pop.

Che il gelato sia uno dei simboli dell’estate italiana è quasi un luogo comune. Eppure, dietro quella che sembra una semplice abitudine stagionale, si nasconde una storia molto più complessa. Il gelato è memoria collettiva, rito sociale, identità territoriale. È uno di quei pochi alimenti capaci di attraversare epoche e generazioni senza perdere il proprio potere evocativo. Forse è anche per questo che oggi, mentre la gastronomia contemporanea cerca continuamente nuovi linguaggi, il gelato sta vivendo una trasformazione silenziosa ma significativa: sta uscendo dal ruolo di dessert per tornare a essere uno strumento di racconto. La notizia arriva da Caserta, dove la gelateria La Fenice propone per l’estate un percorso che va oltre la semplice degustazione e diventa una riflessione sul modo in cui il cibo può dialogare con il territorio, la storia e perfino la musica. L’idea si chiama “Aperitivo con Gelato” e si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra gli artigiani del settore: restituire al gelato una dimensione gastronomica completa. Non un cono consumato passeggiando, ma una successione di piccoli assaggi serviti come finger food, accompagnati da una granita alcolica e da una selezione di stuzzichini. Una formula che, a ben vedere, guarda più al mondo delle degustazioni contemporanee che a quello della gelateria tradizionale. E qui emerge l’aspetto più interessante dell’intera operazione. La vera sfida del gelato gastronomico non consiste nel sorprendere il cliente con ingredienti insoliti. Quella sarebbe soltanto una provocazione. La difficoltà è costruire equilibrio, armonia e senso. Per questo risultano particolarmente convincenti alcune delle proposte presenti nel percorso ideato dalla maestra gelatiera Pina Molitierno.

Pina Molitierno

Il sorbetto di ceci su pomodoro costoluto e aglio alla marchigiana colpisce per la sua apparente semplicità. Richiama sapori contadini e li restituisce in una forma inedita senza tradirne l’identità. Il sorbetto fragole e pomodoro con pezzetti di tarallo alle mandorle e pepe gioca invece sul confine sottile tra dolce e salato, trovando una misura che evita ogni eccesso. Ancora più interessante il gelato al pecorino vignaiolo con cipolle di Tropea in agrodolce e patatine al tartufo, costruito su contrasti netti ma capaci di dialogare tra loro. Sono gusti che non cercano l’effetto speciale, ma raccontano ingredienti, territori e tradizioni. Ed è probabilmente questa la chiave di lettura più corretta. Per comprendere il lavoro della Fenice bisogna infatti partire dal suo gelato più rappresentativo: il Buffoncello. Un nome che ormai molti appassionati associano alla gelateria casertana e che racchiude in una sola ricetta due simboli della Campania, il latte di bufala e il limoncello. Più che un gusto, una dichiarazione d’intenti. Perché racconta la volontà di utilizzare il gelato come strumento narrativo capace di valorizzare il territorio senza scadere nel folklore gastronomico. Una filosofia che ha consentito alla gelateria guidata da Pina Molitierno, affiancata dal dottor Giuseppe Molfino, di conquistare nel 2024 l’ingresso nella Guida Gelaterie d’Italia del Gambero Rosso.

Ma l’estate, si sa, è fatta anche di suggestioni emotive. Ed è qui che entra in scena “Wild Boys”, il nuovo gusto dedicato ai Duran Duran che si esibiranno a Caserta nei primi giorni di luglio. Nocciola di Giffoni  tostata scura, variegatura ai bignè e crema di nocciola al cacao danno vita a una preparazione intensa, pensata per omaggiare uno dei gruppi che più hanno segnato l’immaginario degli anni Ottanta. Potrebbe sembrare un semplice tributo musicale. In realtà racconta qualcosa di più. Da qualche tempo il cibo ha smesso di essere soltanto nutrimento. È diventato un linguaggio attraverso il quale si raccontano eventi, luoghi, emozioni e ricordi. Una canzone può evocare un’estate lontana. Un sapore può fare esattamente la stessa cosa. Per questo il nuovo gusto dedicato ai Duran Duran dialoga perfettamente con il resto della proposta. Perché parla della stessa materia invisibile di cui sono fatti i ricordi. In fondo, il gelato continua a occupare un posto speciale nella cultura italiana proprio per questa sua capacità di adattarsi ai tempi senza perdere la propria identità. Oggi si fa gastronomico, esplora nuovi territori, si confronta con ingredienti inaspettati e perfino con la musica. Ma resta ciò che è sempre stato: un piccolo racconto da assaporare.

A colpirmi non è tanto la possibilità di fare un aperitivo a base di gelato, quanto il fatto che un prodotto nato per raccontare l’estate continui, dopo secoli, a parlare del presente.

Condividi

Lascia un commento

Cronaca

I carabinieri della compagnia di Avellino, con il supporto del personale del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, hanno eseguito un…

Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dalla Questura di Avellino, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate dai…

I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza a due anni di reclusione con pena sospesa…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Quando il vino racconta l’Irpinia Ci sono luoghi in cui il cibo non arriva mai da solo. Arriva portando con sé storie, gesti, silenzi, una grammatica fatta di attese e di rispetto. In Irpinia, quando una tavola nasce in cantina, il confine tra mangiare e raccontare si dissolve. Da Manimurci,...

Il vagone con i gioielli agroalimentari, i PAT, dei nostri territori è di nuovo in viaggio ad opera di divulgazione del volume – PAT CAMPANIA.   Dopo la terra irpina, la seconda tappa del tour dal titolo “Cibo e Territorio” attraverso i PAT(Prodotti Agricoli Tradizionali) sarà ospitata dall’Azienda San Salvatore...

Ha visitato un’azienda agricola di Grottaminarda, ha interloquito con i produttori dei Presidi Slow Food della Condotta “Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi”, ha incontrato l’Amministrazione di Grottaminarda che ha voluto darle il benvenuto. Barbara Nappini, Presidente Nazionale Slow Food, ha dedicato un’intera sua giornata al territorio irpino e a Grottaminarda....

Voleva conquistare il cuore/e non si lasciò sfuggire l’occasione/di stupire con un effetto speciale/che catturasse il senso/di sentirsi al centro di un’isolita passione/ da vivere/su un morbido velluto verde/ che non destasse sospetti . Ingredienti: 3 barbabietole rosse lessate; 250 gr.di panna liquida; 10 gr. di gelatina in fogli; 50...

Ultimi articoli

Attualità

Napoli – Ancora una giornata di protesta sotto la sede del Comune, dei comitati e associazioni per l’acqua pubblica. Il…

E’ in programma giovedì prossimo, 18 giugno, la seduta di consiglio provinciale nel corso della quale si procederà al giuramento…

Dopo la tragedia sfiorata con la 13enne investita da una moto in via Fariello, è scattata una maxi operazione di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy