Mercoledì, 18 Marzo 2026
17.06 (Roma)

Ultimi articoli

 

La fissazione della data del referendum ha provocato violente polemiche politiche. Anche questa decisione, infatti, è apparsa frutto della spregiudicatezza del premier, che usa a suo piacimento le istituzioni di tutti come se ne fosse il padrone e non il garante. Cominciamo, però, con il dare a Cesare quel che é di Cesare. Renzi si è dimostrato mille miglia avanti per furbizia rispetto ai suoi avversari, soprattutto relativamente alla formulazione del quesito elettorale. Nonostante le opposizioni siano insorte, esso richiama il titolo dai toni populisti della riforma (Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente ”Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” ecc. Ecc.?). Poichè le probabilità che la riforma approvata sia stata intitolata in maniera così congegnata per un caso sono pari a zero, è evidente la luciferina abilità del premier nell’aver predisposto con molto anticipo la trappola! Se l’esecutivo, comunque, ha davvero fissato quella data senza nè consultare nè informare le opposizioni, ha calpestato ogni regola non scritta di bon ton istituzionale. E ancora una volta ha mostrato la prepotente disinvoltura del premier, sempre più incline a calpestare le regole condivise di convivenza politica. Del resto, non è certo l’unico caso. Ha rinviato per settimane la fissazione della data. Intanto, però, ha partecipato a manifestazioni varie con il "si" in bella mostra sulle tribune. In qualunque Paese di consolidate tradizioni democratiche sarebbe stato considerato scandaloso che un premier si esponesse nel sostenere una delle due tesi in campo prima ancora che venisse ufficialmente indetto (da lui stesso) il referendum! E poi, la scelta del 4 dicembre. Per poter innanzitutto lucrare sugli effetti delle mance elettorali contenute nella legge di bilancio. Comunque, l’annuncio di un voto per la prima volta in pieno inverno e all’inizio di un bel ponte, equivale quasi a un invito a disertare le urne. Una cosa particolarmente grave in un periodo in cui le istituzioni dovrebbero fare di tutto, invece, per incentivare la sempre più scarsa partecipazione dei cittadini alle urne! Già la settimana scorsa il premier aveva dato un altro esempio della sua tendenza a piegare le istituzioni ai propri fini politici, con pesanti riflessi negativi sulla vita del Paese! Il non- dibattito parlamentare sull’Italicum, concluso con la maggioranza ricompattata su una delle più inconcludenti, risibili e vuote mozioni che la storia parlamentare repubblicana ricordi, nè è stato una prova clamorosa! “La Camera si impegna – recitava il testo – ad avviare nelle sedi competenti una discussione sulla legge 6 maggio 2015 n.52 (l’Italicum), al fine di consentire ai diversi gruppi parlamentari di esplicitare le proprie eventuali proposte di modifica della legge elettorale attualmente vigente e valutare la possibile convergenza sulle suddette proposte”. In poche parole, la Camera si è impegnata ad…impegnarsi! Insomma, purissima aria fritta! Senza alcuna, neppure sommaria, indicazione di direzione di marcia! Non una parola in più sui meccanismi – a cominciare dall’enorme premio di maggioranza e sulla sua attribuzione al partito anziché alla coalizione – che hanno suscitato maggiori perplessità. E neppure un cenno ai punti su cui si potrebbero apportare delle modifiche, definite solo "eventuali" e "possibili". Un vuoto pneumatico provocato dalla volontà del premier di tenersi aperti per ora tutti i giochi, per poi preferire quello che meglio gli garantirà la sopravvivenza! La sua non-scelta si è tradotta, però, in una pagina di palese impotenza della Camera, mobilitata a discutere sul nulla, perciò in una delle più ingloriose nella storia parlamentare repubblicana! Il comportamento tortuoso e politicamente truffaldino del premier in momenti importanti per la vita democratica del Paese – come le sedute delle Camere o il referendum sulla Costituzione – con le sue furbizie e gli imbrogli non fa che accrescere le diffidenze e avvelenare i rapporti politici. E’ fortemente divisivo delle forze politiche e degli italiani. E contribuisce ulteriormente a far diminuire la fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto un 50enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in…

I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato una coppia originaria dell’Est Europa di 41anni l’uomo e 33 la donna,…

Nella giornata di ieri, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prende il via “Autori in Vetrina”, la nuova rassegna letteraria nata sulla scia del festival “Letture dal Bosco”, pensata per portare la letteratura tra le persone, nei luoghi della quotidianità, mantenendo vivo durante tutto l’anno il dialogo tra autori e lettori. Il primo appuntamento è in programma venerdì 20 marzo...

Virgilio Iandiorio Abbiamo chiesto alla prof. Malwina Adamczyk, coautrice del libro Bona Sforza La Regina di Polonia, edito da ABE nello scorso mese di gennaio 2026, di descriverci il rapporto di questa donna con la nazione polacca. Malwina Adamczyk originaria di Strzelce Opolskie, cittadina della Polonia, vive attualmente in Scozia....

Si è insediato questa mattina presso gli uffici della Ragioneria il nuovo Dirigente del Settore Finanze, dott. Stefano Lanza. Il dott. Lanza è attualmente dirigente presso il Comune di Taranto e presterà servizio presso il Comune di Avellino, in virtù della convenzione stipulata tra i due enti, con incarico a...

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto un 50enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni imposte. Il provvedimento scaturisce da una richiesta di aggravamento della misura cautelare avanzata dal citato...

Ultimi articoli

Attualità

Si è insediato questa mattina presso gli uffici della Ragioneria il nuovo Dirigente del Settore Finanze, dott. Stefano Lanza. Il…

L’associazione dei consumatori Assoutenti ha presentato all’Antitrust ed alla Guardia di Finanza un esposto sui recenti “rialzi speculativi dei carburanti”….

Cari politici (e civici) che vorreste il nostro voto per governare la città di Avellino, state dimenticando il compito più…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy