Martedì, 8 Settembre 2026
19.01 (Roma)

Ultimi articoli

Con la votazione finale alla Camera dei deputati sulla riduzione del numero dei parlamentari non appaiono sciolti i nodi riguardanti i “contrappesi”, cioé le importanti modifiche ai regolamenti delle Camere e la  nuova legge elettorale. Solo che il risultato politico del provvedimento verrà incassato subito dal M5S in qualità  di storico sostenitore di questa battaglia di bandiera. Invece, sono al di là da venire i rimedi ai numerosi inconvenienti di una riduzione dei parlamentari slegata da una visione generale del tipo di democrazia da incentivare. Essi sono affidati ad una sorta di “carta di impegni”. Destinati a diventare realtà solo se, al momento della loro attuazione, gli interessi politici dei sottoscrittori lo permetteranno ancora.

Tra gli obiettivi concordati rendere omogenea l’età – diciotto anni – per votare alla Camera (già approvata) e al Senato, dove sarebbe varata in tempi brevi. La  diminuzione dei delegati regionali nella elezione del Presidente della Repubblica, per evitare un loro peso preponderante. La modifica delle basi territoriali per l’elezione al Senato, che da regionali potrebbero diventare pluri-regionali, garantendo tuttavia le minoranze. Ancora in alto mare, invece, le questioni riguardanti il rapporto di fiducia tra Camere e Governo. La riduzione del numero dei deputati e la notevole dimensione delle circoscrizioni renderebbero però l’Italia il Paese europeo con il numero più alto di elettori per ciascun eletto!  Per un risparmio estremamente limitato, allora, valeva la pena di accrescere ancora di più le distanze tra i parlamentari e una opinione pubblica sempre più lontana dalla politica? Vi è poi il nodo della legge elettorale, non indifferente per la formazione delle maggioranze. Infatti il voto ha lo stesso valore, cioè uno, solo nei sistemi proporzionali. In quelli maggioritari, invece, tra premi di magggioranza al partito o alla coalizione la stessa quantità di voti riportata in sede elettorale può portare a un numero di seggi il più vario. Il valore del voto è perciò diverso. Spesso in maniera anche sensibile. A seconda che il voto sia andato a una forza politica che abbia corso da sola. O all’interno di una alleanza. Oppure a un partito fortemente rappresentato in qualche territorio. Clamoroso il caso della Lega che anni fa, con la coalizione di centrodestra ottenne alcune  decine di deputati col maggioritario, mentre un’altra forza politica, non aderente ad alcuna coalizone, con un quasi uguale numero di voti a livello nazionale non conquistò nessun seggio! E altrettanto clamorosi altri risultati! Nel 1996, l’Ulivo riportò 16 milioni e 265mila voti circa (43,39%) e ben 322 seggi, il Polo delle Libertà, invece, con appena 650mila voti circa (42,07%) in meno ottenne solo 246 seggi. Nel 2006, l’Unione ottenne 19.002.598 voti (49,81%) e ben 348 seggi, mentre la Casa delle Libertà 18.977.843 (49,74%) e solo 281 seggi. Si è toccato l’apice delle distorsioni maggioritarie nel 2013, quando l’affermazione del M5S ha rotto lo schema bipolare che reggeva il sistema maggioritario. Il premio fu assegnato al centro-sinistra (con meno del 30% dei voti!), mentre il centro-destra – indietro di neanche mezzo punto – ottenne appena 124 seggi, cioè poco più di un terzo di quelli del vincitore! Non a caso, la maggior parte delle leggi elettorali varate dalle maggioranze occasionali sono state poi bocciate dalla Consulta per aver sacrificato eccessivamente la rappresentanza rispetto alle esigenze di governabilità. O meglio, a quelle del proprio potere! Così nel caso di quella elaborata dal centro-destra come di quella di Renzi, ultimo rozzo tentativo di manomissione costituzionale. Entrambe sonoramente bocciate dai referendum popolari!

Oggi, per superare le gravi distorsioni verificate, occorre puntare su un sistema sostanzialmente più proporzionale come l’unico in grado di garantire quasi tutti. Mentre il M5S appare deciso a sostenere questo sistema, nel Pd appaiono linee diverse. Vi è poi l’atmosfera surriscadata dalle polemiche di Renzi, che certo non favorisce una navigazione tranquilla alla maggioranza. Poichè tutti i gruppi sono in fibrillazione a causa della riduzione dei (loro) parlamentari, non si escludono sorprese !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Tragedia sfiorata questa mattina sulla linea della Circumvesuviana, nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e San Giorgio…

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha disposto una serie di nuovi movimenti tra i funzionari…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sulla questione della riapertura della Curva Nord dello stadio Partenio-Lombardi, sollevata nei giorni scorsi dall’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Gianluca Festa che annunciato di voler presentare una mozione nel prossimo consiglio comunale del 15 settembre, ad intervenire è il presidente del consiglio comunale Comunale, Nicola Giordano, che definisce...

E’ Vincenzo Lucido, già dirigente scolastico, una vita dedicata alla scuola, alla guida di istituti come il Vanvitelli di Lioni, a rilanciare il nodo delle reggenze degli istituti altirpini. “Da anni molte istituzioni scolastiche, in particolare dell’Alta Irpinia, sono rette da dirigenti già titolari di altri importanti istituzioni scolastiche. Naturalmente...

LIONI – Si terrà sabato 12 settembre, alle ore 10:30, presso il Palatesone di Lioni, il III Memorial Ugo Tesone, manifestazione organizzata dall’ASD Ugo Tesone Lioni, realtà sportiva attiva da quasi vent’anni sul territorio dell’Alta Irpinia e da sempre impegnata nella promozione della pratica sportiva e dei suoi valori educativi...

Si mette un punto fermo sul futuro del Presidio sanitario di Montemiletto. A sottolinearlo il sindaco Massimiliano Minichiello, richiamando la nota trasmessa dal Direttore generale dell’ASL di Avellino, Maria Concetta Conte, che, garantisce come le funzionalità della struttura sanitaria saranno garantite. Una nota nella quale la Direzione generale dell’ASL precisa...

Ultimi articoli

Attualità

Sulla questione della riapertura della Curva Nord dello stadio Partenio-Lombardi, sollevata nei giorni scorsi dall’ex sindaco e attuale consigliere di…

E’ Vincenzo Lucido, già dirigente scolastico, una vita dedicata alla scuola, alla guida di istituti come il Vanvitelli di Lioni,…

Giovedì 10 settembre alle 10.30 presso il Circolo della Stampa di Avellino in Corso Vittorio Emanuele, si presenta il “Movimento…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy