Sulla questione della riapertura della Curva Nord dello stadio Partenio-Lombardi, sollevata nei giorni scorsi dall’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Gianluca Festa che annunciato di voler presentare una mozione nel prossimo consiglio comunale del 15 settembre, ad intervenire è il presidente del consiglio comunale Comunale, Nicola Giordano, che definisce la riapertura “un obiettivo positivo per la città, per i tifosi e per l’U.S. Avellino”, sottolineando però la necessità di affrontare il tema “con serietà, senza trasformarlo in terreno di contrapposizione politica”.
La Curva Nord, salvo alcune aperture straordinarie, è sostanzialmente chiusa dall’estate del 2009. Dopo 17 anni, Giordano ritiene necessario dare una risposta chiara a due domande: perché fu chiusa e cosa impedisce oggi di riaprirla.
Per questo motivo, annuncia la promozione di un’istruttoria finalizzata a ricostruire gli atti e le ragioni che portarono alla chiusura, gli interventi eseguiti negli anni e le eventuali prescrizioni ancora da soddisfare.
“L’obiettivo – spiega – è sapere con chiarezza se esistono criticità strutturali o se gli interventi necessari riguardano tornelli, videosorveglianza, vie di esodo, servizi, accessi, separazione delle tifoserie o viabilità. E dobbiamo conoscere costi e tempi necessari per una possibile riapertura”.
Le risultanze dell’istruttoria saranno messe a disposizione di tutti i Consiglieri comunali, affinché il Consiglio possa affrontare la questione sulla base di elementi oggettivi e assumere una decisione consapevole.
“Il progetto del nuovo stadio deve proseguire il proprio percorso, ma non può impedirci di verificare se, nel frattempo, sia possibile restituire alla città e ai tifosi un settore importante del Partenio-Lombardi. Ricostruiamo gli atti, verifichiamo cosa manca, quantifichiamo costi e tempi. Poi decidiamo”.
E conclude: “Se esistono le condizioni per riaprire la Curva Nord in sicurezza e con costi sostenibili, credo sia giusto lavorare tutti insieme perché ciò avvenga”.


