Sarebbe stato ucciso a colpi di pistola prima di dare alle fiamme il cadavere. Sarebbe morto così Luigi Esposito di 53 anni, il cui corpo è stato trovato carbonizzato a Eboli, in un terreno non distante dalle serre di un’azienda agricola.. Esposito era un volto conosciuto anche in Irpinia, come giornalista sportivo, collaborava con il quotidiano La Città di Salerno, con l’emittente tv Otto channel e dirigeva il sito di informazione calcistica Tuttosalernitana.com.
Esposito, all’anagrafe Luigi, si faceva chiamare da sempre Luca e così firmava i propri articoli e servizi televisivi. Laureato in biologia e con una seconda laurea in lettere, era appassionato da sempre di sport. La sua ultima foto risale al 27 giugno da una località cilentana.
Intanto, dall’Agenzia regionale protezione ambientale Campania la precisazione che la persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente. Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia. Nell’esprimere sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’ente partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa.
La scoperta è avvenuta il 19 luglio da parte dei vigili del fuoco, intervenuti in via Contrada Bivio Cioffi per spegnere ciò che sembrava un comune rogo di sterpaglie. Sono stati loro rinvenire il corpo, devastato dalle fiamme tanto che in un primo momento non era stato possibile determinare se si trattasse di un uomo o di una donna.
Poi la svolta nelle indagini con il ritrovamento della vettura di Esposito, e i controlli che hanno permesso di accertare come dell’uomo si fossero perse le tracce. Sul caso indaga la procura di Salerno, diretta da Raffaele Cantone. Gli investigatori, al momento chiusi nel massimo riserbo, stanno lavorando su qualsiasi fronte per comprendere quale sia il movente di questo delitto. Sarà l’autopsia, già disposta dall’autorità giudiziaria, a fare definitiva luce sulle cause e sulla dinamica della morte.
“Esprimo sconcerto e cordoglio per l’omicidio del giornalista Luigi Esposito, detto Luca. Attendiamo lo sviluppo delle indagini per capire il contesto in cui è avvenuta la brutale uccisione del collega,” commenta il presidente nazionale dell’Ordine Carlo Bartoli appena appresa la tragica notizia.
Ed è cordoglio in tutta l’Irpinia per la scomparsa di Esposito, apprezzato da pubblico e colleghi”. La notizia della scomparsa di Luca Esposito ci lascia sconvolti . scrive Pierluigi Melillo – e addolorati, ma soprattutto increduli rispetto all’orribile esecuzione di cui è stato vittima. Luca è stato per noi un prezioso collaboratore come opinionista, certamente scomodo ma mai banale e soprattutto sempre coraggioso nel difendere le sue opinioni sul mondo del calcio. In questo momento difficile ci stringiamo alla famiglia che vive un dolore cosi terribile e speriamo che le forze dell’ordine possano fare piena luce su una tragedia che suscita forte preoccupazione nell’opinione pubblica, assicurando i responsabili alla giustizia”. La redazione del Corriere si stringe ai familiari in questo momento di profondo dolore.



