Vincenzo De Luca va come un treno: giovedì scorso ha tenuto una serie di incontri nei quartieri e, per l’ex governatore ora candidato a sindaco di Salerno, la campagna elettorale è ormai partita.
Nel centrodestra, invece, si registra uno stallo. Il segretario regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, rivendica il ruolo guida della coalizione: “La direzione è quella di centro”. Sottolinea inoltre che il partito non intende correre da solo, ma guidare i processi, aggiungendo di essere “stanchi di imposizioni” e di proposte rivelatesi non vincenti.
L’obiettivo, spiega, è assumere la leadership di un’ampia area centrista.
Tra i possibili candidati emerge il nome di Armando Zambrano, ex presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, definito da Martusciello una figura con esperienza, capacità di aggregazione e alta professionalità.
Critiche nette arrivano alle scelte di Fratelli d’Italia, accusato di proporre candidati frutto di equilibri interni più che di strategie vincenti. Martusciello richiama anche la sconfitta alle regionali di Edmondo Cirielli, escludendo la possibilità di riproporre lo stesso schema.
Dal canto suo, Fratelli d’Italia guarda al giurista Gherardo Maria Marenghi, possibile candidato con il sostegno della Lega, anche se manca ancora un annuncio ufficiale.
Situazione frammentata anche nel centrosinistra. Nel “campo alternativo” di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi, per ora non ci sono Pd e Psi. Tra i nomi in campo figurano la consigliera uscente Elisabetta Barone, già candidata sindaco, e il deputato di Sinistra Italiana Franco Mari.
Per Dimensione Bandecchi, il candidato è Domenico Ventura, detto Mimmo, consigliere comunale uscente che ha già illustrato i punti del suo programma. In campo anche Salerno Migliore, movimento civico che propone il sociologo Alessandro Turchi, già dirigente scolastico.


