Martedì, 17 Marzo 2026
13.02 (Roma)

Ultimi articoli

Guido Bossa

Doveva essere il festival del primato della canzone come cemento dell’unità nazionale e invece ha macinato politica dalla prima serata a quella conclusiva, nel segno della polemica, della divisione ma anche, fatalmente, dell’inconcludenza. Per l’intera settimana che ha preceduto gli ultimi fuochi del Carnevale tutta l’Italia è accorsa a Sanremo vestita a festa come per assistere ad un interminabile Corso mascherato. Numeri eccezionali, partecipazione ai massimi storici, tutti i temi del dibattito pubblico squadernati sul palcoscenico dell’Ariston senza controlli e senza censure, dove anche l’imprevisto sembrava programmato: la pace e la guerra, il razzismo e l’inclusione, i morti sul lavoro, il Nord contro il Sud, la presunta superiorità dell’uomo bianco, il primato della tecnica e il ritorno alla natura; e poi naturalmente, a farla da padrona la protesta degli agricoltori con i loro giganteschi trattori al posto dei carri mascherati, a bruciare gasolio verde su e giù per l’Italia, a chiedere con successo udienza al governo, a pretendere il microfono per leggere il loro manifesto politico (accontentati a metà), ad esibire pubblicamente le loro divisioni, i piccoli contro i grandi, gli apocalittici eredi dei forconi contro gli integrati della Coldiretti, i governativi delusi e i ribelli a prescindere. A far da contorno, in quella che è stata a tutti gli effetti una metafora dell’Italia 2024, il coro greco della stampa e della Tv che ha fornito un’eco amplificata a protagonisti e figuranti, con i cantanti in gara che tentavano di farsi notare spesso non riuscendoci, e infine una regia occulta capace di ribaltare il risultato della gara contrapponendo il voto popolare a quello degli “esperti” (sala stampa, tv, web e radio). Del resto, non succede spesso che gli esperti (i capi dei partiti) “interpretando” la volontà popolare espressa nelle urne, indirizzino a modo loro la politica nazionale? Ma infine, con quale risultato? La rivolta più clamorosa, quella dei trattori, essendosi trovata di fronte all’impossibilità di vedere soddisfatte tutte le proprie pretese, è sfuggita di mano alla destra di governo anche per responsabilità del ministro (in)competente, non nuovo ad insuccessi del genere. Del resto, se sulla materia la Lega ha una lunga esperienza avendo a suo tempo cavalcato la protesta dei produttori di latte costringendo la collettività a pagare le multe comminate dall’Europa, questa volta non finirà così, perché nella coalizione di governo di oggi Salvini pesa un terzo del Bossi di ieri e politicamente anche meno, e nel braccio di ferro Giorgia Meloni può contare anche sull’aiutino del ministro Giorgetti, custode delle finanze. Tutti gli altri interrogativi urlati dal palco di Sanremo sono rimasti senza risposta, com’era prevedibile, in un Paese che non da oggi preferisce elencare i problemi senza risolverne uno.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta irpinia, iniziati gli gli interrogatori di garanzia per i cinque irpini arrestati nei…

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Monteforte Irpino, in sinergia con i colleghi della linea territoriale, nell’ambito di mirati…

Agguato a viale Italia, la Procura di Avellino ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Domani è il giorno della proclamazione a Città italiana della Cultura 2028. Per Mirabella Eclano, una delle dieci finaliste, sarà un giorno importante. La strada fatta finora è stata bella, entusiasmante e ha raggiunto l’obiettivo. Una piccola realtà, con una grande storia, rispetto alle altre nove città in gara per...

Dati in crescita per le Immatricolazioni ai Corsi di Studi dell’Ateneo nell’anno accademico 2025/26. Si sono chiuse, ad inizio marzo, le iscrizioni ai percorsi di laurea e laurea magistrale dell’Università degli Studi di Salerno. Le rilevazioni raccolte restituiscono un numero di immatricolati puri (studenti e studentesse che entrano per la...

Sabato 21 marzo 2026, il Centro di Ricerca Tradizioni Popolari “La Grande Madre”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Apice, la Pro Loco di Apice, il Centro di documentazione sulla poesia del Sud, il Centro Cultura e Storia Apicese, la Slow Food, l’UNPLI Benevento, in occasione della Giornata Mondiale della...

In Italia mancano 5.716 medici di famiglia distribuiti in 18 Regioni. In particolare, “le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le più grandi: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394), Lazio (-358).  Non si rilevano, invece, carenze in Basilicata, Molise e Sicilia”. Carenze...

Ultimi articoli

Attualità

Dati in crescita per le Immatricolazioni ai Corsi di Studi dell’Ateneo nell’anno accademico 2025/26. Si sono chiuse, ad inizio marzo,…

“Il sorteggio è l’ affermazione di un principio inaccettabile, perché costituisce un vulnus ai principi della democrazia elettiva, non solo…

Un momento di confronto diretto tra istituzioni e giovani sui rischi del gioco online, delle dipendenze e sull’importanza dell’educazione finanziaria….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy