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Scuola, primato in Campania per la filiera tecnologico-professionale 4+2, in Irpinia la nuova sfida parte dall’omnicomprensivo di Lacedonia e dal De Sanctis-D’Agostino-Amatucci di Avellino

La dirigente del De Sanctis Cassese: un’opportunità per i nostri allievi, così si favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro. Il dirigente dell’agrario Caterini: così contrastiamo lo spopolamento e rispondiamo ai bisogni dei giovani e del territorio

Saranno 396 in Italia, 59 in Campania gli istituti tecnico-professionali che dal prossimo anno adotteranno il modello della filiera 4+2, un percorso di quattro anni di scuola superiore e di due negli Its con esperienze a contatto con le aziende,  471 i nuovi percorsi autorizzati che si affiancano ai 225 precedenti,  93 in Campania dai 25 dello scorso anno. Per la Campania si tratta di un vero primato, con un incremento del 15%, una sfida nel segno dell’innovazione con l’obiettivo di favorire l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. Un dato commentato positivamente dal ministro Valditara che parla di “un successo al di là delle aspettative, segno di una forte volontà di modernizzazione, in linea con gli ultimi dati sul calo della dispersione e sulla diminuzione del divario Nord-Sud”. Due gli istituti che in Campania hanno attivato il percorso, l’istituto De Sanctis-D’Agostino e Amatucci di Avellino, guidato dal dirigente Pietro Caterini e l’istituto omnicomprensivo De Sanctis di Lacedonia, guidata dalla dirigente Rosa Cassese. Sarà possibile iscriversi fino al 10 febbraio.

E’ la dirigente dell’istituto omnicomprensivo De Sanctis di Lacedonia Rosa Cassese a sottolineare come il percorso “consentirà agli alunni che vogliano inserirsi nel mondo del lavoro di abbreviare corso di studi, completandolo in 4 anni, senza perdere nulla del percorso quinquennale. Il numero totale delle ore di didattica viene spalmato sui 4 anni, con il potenziamento delle materie Stem, integrate con le materie umanistiche. Al termine dei 4 anni gli alunni potranno lavorare o prendere un diploma di specializzazione tecnico superiore. Sono convinta, infatti, che questo percorso non debba rappresentare un addestramento al mondo del lavoro ma debba promuovere competenze molteplici e che la contaminazione con il mondo delle imprese possa essere proficua. Di qui il coinvolgimento di esperti appartenenti al mondo delle imprese nei percorsi didattici e delle aziende che consentirà agli allievi di mettere alla prova le competenze acquisite. Il percorso è stato attivato per l’Istituto tecnico informatico, articolazione informatica e sarà in vigore dal prossimo anno. Stipuleremo un accordo di rete con imprese del territorio ed enti di formazione riconosciuti dalla Regione Campania. Mi è sembrata un’opportunità stimolante da offrire ai giovani del territorio, un percorso nel segno dell’internazionalizzazione, adeguato alle trasformazioni che vive la società. Abbiamo scelto di puntare con forza sulla formazione tecnico-professionale che può rappresentare un’occasione di riscatto per questi territori”.

E’ il dirigente del De Sanctis-D’Agostino-Amatucci di Avellino Pietro Caterini a spiegare come “Sono tre i percorsi attivati presso l’istituto che dirigo, uno relativo all’indirizzo Cat-Costruzioni, Ambiente e Territorio al D’Agostino, un secondo relativo al Mat-Manutenzione assistenza tecnica all’Amatucci e un terzo all’agrario De Sanctis relativo al corso di trasformazione dei prodotti d’Irpinia. La possibilità che offriamo ai ragazzi di diplomarsi in 4 anni per inserirsi in tempi brevi nel mondo del lavoro è importantissima. Dopo aver conseguito il diploma, potranno scegliere se cominciare a lavorare in un’azienda, frequentare un corso d’istruzione superiore o iscriversi all’Università. Alle ore di formazione in aula si affiancano quelle nelle imprese. Ci sono tante aziende del territorio che cercano giovani specializzati, attraverso questo percorso cerchiamo di rispondere a queste richieste. E’ chiaro che diventa l’occasione per restare sul territorio e contrastare lo spopolamento. L’obiettivo delle scuole irpine deve essere quello di rafforzare la sinergia con le aziende locali, penso ad eccellenze come quelle che operano nel settore dell’aeronautica e dell’agroalimentare”

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