Venerdì, 13 Marzo 2026
07.41 (Roma)

Ultimi articoli

 

Roberto Saviano, intervenendo l’altra sera nella trasmissione di Giannini, Ballarò, ha spiegato, a modo suo, perché Napoli, la Campania e il mezzogiorno non riescono a liberarsi da una difficile condizione, strette come sono nella morsa della criminalità. Analisi lucida, impietosa, ma del tutto corrispondente alla reale situazione che caratterizza la vasta area meridionale. Senza troppi giri di parole, l’intellettuale di Gomorra ha riversato tutte le responsabilità su una classe politica che ha favorito, con i suoi intrecci malavitosi, la crescita della malapianta criminale. Non solo perché essa non è stata in grado di selezionare una classe dirigente all’altezza del compito, ma soprattutto perché per vincere la propria impotenza si è consegnata a coloro che realmente occupano il territorio. Se questo non si è registrato nelle zone interne è stato solo perché la loro debolezza strutturale, la scarsità delle risorse disponibili, non ha fatto da richiamo ai poteri criminali per i loro sporchi affari. Tuttavia il pericolo è solo dietro l’angolo. L’Irpinia rischia di diventare la provincia dormitorio della delinquenza napoletana, con l’invasione di quella microcriminalità che aumenta di giorno in giorno. I segnali sono evidenti e preoccupanti. In alta Irpinia, zona solo sfiorata per decenni da questi fenomeni, l’allarme è ormai all’ordine del giorno. Furti, rapine, spaccio di droga, violenza sulle donne, fenomeni di pedofilia sono i reati che si presentano in modo molto frequente. Da qualche parte, in particolare da alcuni settori delle forze dell’ordine, si tenta a minimizzare, a far passare questi episodi come ricadenti nella normalità. Ma è solo un’illusione, giacché, in particolare dal dopo soppressione dei tribunali, il territorio è completamente sprovvisto di necessarie tutele. Non meno preoccupante è la situazione nella città capoluogo e nei comuni dell’immediato hinterland. Qui la criminalità si presenta sotto vari aspetti. O come riferimento di lavanderia di danaro da riciclare, o con l’accaparramento dei cantieri di lavoro, attuando quel malcostume che è possibile grazie al cosiddetto minimo ribasso. Senza considerare lo smercio della droga che fa registrare un’impressionante catena di vite giovanili spezzate. C’è un altro fenomeno che viaggia sommerso: L’usura. La crisi economica, il ruolo inconsistente svolto dal credito, favoriscono l’espandersi del ricorso al danaro degli usurai. La malapianta del pagamento del pizzo investe quasi tutte le attività commerciali con conseguenze drammatiche anche sul piano dell’occupazione e della formazione del reddito. Come si esce? Restituendo alla politica il ruolo che le è proprio: rimuovendo le cause che determinano l’avanzare della criminalità e con un’azione di grande bonifica sociale.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di…

“Con la conferma della condanna per l’assassinio di mio figlio non cambia molto, ma il messaggio che deve arrivare da…

Confermati i sedici anni e otto mesi per Niko Iannuzzi, ridotta a quattordici anni la pena per i due fratelli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si fa omaggio a una borghesia illuminata che svolse un ruolo cruciale nella storia del Mezzogiorno il volume di Mario Garofalo “Scipione Capone. Famiglia, potere e cultura tra Montella, Avellino e Napoli”, Terebinto, presentato presso l’Archivio di Stato nell’ambito dei Giovedì della lettura. E’ il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo...

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di tutti gli imputati”. Per i penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella la decisione dei giudici della IV Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli di trasmettere gli atti...

Domenica 15 marzo alle ore 18:30, il Teatro 99 Posti ospita lo spettacolo “Il Bradipo e la Carpa”, adattamento teatrale del volume “Due eroi in panchina” di Roberto Quartarone, con adattamento e regia di Antonio Carnevale e produzione Compagnia Carnevale. Lo spettacolo racconta la straordinaria storia vera degli allenatori ungheresi...

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci realmente cura di ogni singolo studente non solo durante gli studi ma anche e soprattutto per costruire il suo futuro occupazionale”. Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa rivendica il...

Ultimi articoli

Attualità

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci…

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy