«S’ha da aspettà ‘a nuttata» . Dalle tavole del palcoscenico ai fotogrammi della pellicola: un viaggio nel teatro e nel cinema secondo i De Filippo e Tina Pica. Un incontro per riscoprire l’anima, l’ironia e la genialità di chi ha fatto la storia della nostra cultura. Perché l’attesa della “nuttata” è sempre un preludio alla luce dell’arte.
Un omaggio alla grande tradizione teatrale e cinematografica italiana attraverso le figure di Eduardo De Filippo e Tina Pica. È questo il tema dell’incontro culturale “S’ha da aspettà ‘a nuttata”, in programma il 26 giugno alle ore 18.30 presso il Salone Ipogeo della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, in Corso Umberto ad Avellino.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia e dal Cinecircolo Santa Chiara, propone una riflessione sul rapporto tra palcoscenico e grande schermo attraverso il contributo artistico di due protagonisti indiscussi della cultura napoletana e nazionale.
Il sottotitolo dell’evento, “Dalle tavole del palcoscenico ai fotogrammi della pellicola: il teatro e il cinema secondo i De Filippo e Tina Pica”, evidenzia l’intento di analizzare il passaggio di linguaggi, temi e personaggi dal teatro al cinema, con particolare attenzione all’eredità lasciata dalla famiglia De Filippo e dall’indimenticabile attrice Tina Pica.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Andrea Gennarelli, presidente del Cinecircolo Santa Chiara di Avellino. Il coordinamento sarà affidato a Pasquale Luca Nacca, presidente di Insieme per Avellino e l’Irpinia e consigliere comunale di Avellino.
Numerosi gli interventi previsti. Porteranno il loro contributo Ciro Borrelli, scrittore e critico cinematografico e teatrale; Alfonso Bruno, presidente del Centro Studi Cinematografici della Regione Campania; Domenico Palattella, giornalista e critico cinematografico; Mario Freda, cantante; Emanuela Conforti, docente e storica dell’arte; e Dorotea Virtuoso, artista.
L’appuntamento si propone come un momento di approfondimento culturale e di valorizzazione di un patrimonio artistico che continua a parlare al presente. Attraverso testimonianze, analisi critiche e contributi multidisciplinari, il pubblico potrà riscoprire l’attualità del messaggio di Eduardo De Filippo, racchiuso nella celebre espressione che dà il titolo all’iniziativa: “S’ha da aspettà ‘a nuttata”, simbolo di resilienza, speranza e fiducia nel futuro.



