-di Egidio Leonardo Caruso–
Il 22 Giugno presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel di Roma, si è svolta l’Assemblea elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per l’elezione del nuovo Presidente, due i candidati alla successione del dimissionario Gabriele Gravina, Giovanni Malagò,67 anni imprenditore e dirigente sportivo di lungo corso, nonché Presidente del CONI per tre mandati consecutivi, dal 2013 al 2025, e Giancarlo Abete, 75 anni, imprenditore, politico e dirigente sportivo, già Presidente FIGC dal 2007 al 2014. L’ha spuntata il primo, eletto con il 68, 58% dei voti, Malagò è dunque chiamato a portare a termine, i restanti due anni, del mandato del suo dimissionario predecessore, mentre lo sfidante Abete, ha raccolto il 29,17%.
Nel corso della conferenza stampa tenutasi a margine dell’elezione, il neo eletto Presidente ha rilasciato alcune dichiarazioni:” le mie priorità sono anzitutto: compattare la squadra (Italia), hanno tutti una discreta personalità, impostare un discorso tecnico-agonistico, rispristinare il rapporto con un pezzo della politica, questa è certamente una priorità, abbiamo poco tempo <<appena due anni>>, per provare a dare delle risposte ai problemi strutturali che il mondo del calcio ha evidenziato.
A prescindere da quelli che possono essere i provvedimenti adottati dalla politica, occorre sentirsi coinvolti, essere a conoscenza, da solo non posso fare niente, con voi potremo fare tutto. Il prossimo Commissario Tecnico aldilà del curriculum, delle qualità e dell’esperienza, dovrà essere in grado di abbracciare tutte le richieste delle varie componenti che hanno preso parte a questa elezione. Il focus si è spostato sui punti del programma elettorale da realizzare, su tutte: una rinnovata competitività della Nazionale, la sostenibilità economica dei club, il tax credit, il rilancio dei vivai, gli investimenti infrastrutturali e la riforma del sistema arbitrale”.
Inoltre, sono stati riconfermati tutti i componenti del Consiglio Federale.



