Tre anni e sei mesi di reclusione, è la pena di primo grado emessa nei confronti dal tribunale in composizione collegiale presieduto dal giudice Gianpiero Scarlato, per le accuse di lesioni aggravate dai futili motivi, minacce e per lo sfregio permanente procurato nei confronti di un venticinquenne che si frequentava con la sua ex fidanzata.
I giudici del Tribunale collegiale di Avellino hanno accolto la richiesta di condanna del pm Cecilia De Angelis e della parte civile rappresentata dall’avvocato Alberico Villani nei confronti di un ventinovenne di Solofra, assistito dall’avvocato Raffale Tecce, che si era reso autore dell’aggressione a colpi di crick. Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni.
La vicenda, come ricostruita dalle indagini dei Carabinieri e contestata dalla Procura è avvenuta ad agosto 2018 nella cittadina della Concia. Il ventinovenne chiese un incontro al 25enne in un parcheggio poco distante da casa sua. Neanche il tempo di scendere dall’auto e pronunciare qualche parola, il 25enne ricevette un colpo in testa, poi uno allo zigomo e al lobo dell’orecchio con un oggetto contendente, verosimilmente un crick. Lo avrebbe anche minacciato, dicendogli: “ti uccido”. Il 25enne si sarebbe messo in salvo grazie all’intervento degli stessi amici del suo aggressore. La vicenda era stata denunciata ai Carabinieri della locale stazione che aveva subito avviato le indagini per poi identificare l’autore dell’aggressione.,



