di Antonio Polidoro
Una foltissimo pubblico (cosa assolutamente inusuale per i momenti letterari in questa nostra Irpinia) ha partecipato alla presentazione del volume di Elio Spagnuolo nell’Auditorium della Scuola Media a Montefredane.
La relazione ufficiale sul libro, che “racconta” la bella avventura di un festival canoro che “resiste e cresce” da cinquant’anni, è stata affidata al preside Franco Di Cecilia, politico-gentiluomo e raffinato intellettuale.
Di Cecilia ha colto i pregi del volume in una brillante visione d’insieme che ha toccato temi pedagogici, di costume, di storia irpina.
Di Cecilia ha sottolineato il pregio di un linguaggio agile e brillante che rende accattivante la lettura del volume.
Il libro, dal titolo particolarmente sgnificativo (A colpi di note nella borgo antico) ripercorre i momenti più significativi di questa fortunata iniziativa musicale.
Il saluto del sindaco, avvocato Ciro Aquino, sempre sensibile verso le ragioni della cultura, ha messo l’accento sull’importanza di queste manifestazioni per la crescita complessiva della comunità montefredanese.
Ha inviato un messaggio di saluto il dottor Bruno Carbone, presidente di Campania Festivals, degnanente rappresentato da Pasquale Della Rocca, nei livelli apicali del sodalizio e il dottor Gregorio Fiscina direttore artistico del Festival Mogol-Battisti che ha espresso la sua ammirazione per Spagnuolo e la sua opera letteraria.
Ha chiuso l’autore che ha raccontato con intensa partecipazione emotiva le motivazioni che hanno portato alla nascita di questo vero e proprio “documento” sulla vita culturale di Montefredane e dell’Irpinia.


