Un territorio che si prende cura delle proprie montagne, recuperando sentieri, antiche infrastrutture idriche e luoghi della memoria, attraverso la partecipazione diretta dei cittadini. È l’esperienza della Squadra Sentieri Solofra, protagonista di una giornata dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, naturalistico e paesaggistico della città, che vedrà la presenza dell’Assessora regionale all’Agricoltura.
La visita istituzionale rappresenterà l’occasione per raccontare un percorso avviato nel 2021, costruito attraverso il volontariato e la collaborazione tra associazioni ed enti. In questi anni la Squadra Sentieri ha realizzato numerosi interventi di ripristino della sentieristica montana, recupero di antiche opere idriche, manutenzione ambientale e riqualificazione del Parco delle Sorgenti delle Bocche, restituendo alla collettività spazi di grande interesse storico e naturalistico.
Un’attività che va oltre la semplice manutenzione dei percorsi e il recupero del decoro. Al centro c’è la volontà di ricostruire il legame tra la comunità e il proprio patrimonio, riscoprendo testimonianze del passato e creando nuove opportunità di fruizione sostenibile. Ogni sorgente recuperata e ogni sentiero restituito alla collettività diventano così tasselli di un progetto più ampio di valorizzazione delle risorse locali.
La giornata offrirà anche l’opportunità di affrontare alcune questioni strategiche per il futuro delle aree interne: dalla gestione sostenibile del patrimonio forestale alla valorizzazione della castanicoltura, dalla difesa della biodiversità alla tutela dell’apicoltura. Temi che richiedono una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, mondo scientifico, attività produttive e realtà del volontariato.
Il programma prenderà il via alle ore 10 presso la sede municipale, con l’accoglienza istituzionale alla presenza del sindaco Nicola Moretti, del presidente del Parco regionale dei Monti Picentini, Pompeo D’Angola, e dei volontari della Squadra Sentieri. Seguiranno la presentazione del piano di gestione forestale, affidata all’agronomo Erminio Luce, l’apertura della mostra dedicata alle attività del gruppo presso le Scuderie di Palazzo Orsini e un momento di confronto con l’Associazione castanicoltori.
Alle 11.30 l’attenzione si sposterà al Parco delle Sorgenti delle Bocche, dove sarà possibile conoscere da vicino gli interventi di recupero ambientale e storico realizzati negli ultimi anni. Spazio anche all’apicoltura con Luigi Gaeta, dell’azienda agricola “Il nettare della valle”, che illustrerà il ciclo del miele e le attività di approfondimento scientifico sulla difesa dal calabrone asiatico, condotte in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.
La mattinata si concluderà alle ore 13 con una degustazione dei prodotti locali, occasione per valorizzare le eccellenze del territorio.
La visita dell’Assessora regionale assume dunque un significato che va oltre il momento istituzionale. L’obiettivo è accendere i riflettori su un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, capace di dimostrare come anche una comunità di dimensioni contenute possa sviluppare progettualità e interventi significativi per la salvaguardia del proprio patrimonio.
«Accogliere a Solofra l’Assessora regionale all’Agricoltura rappresenta per noi un momento di particolare significato, non soltanto per il prestigio istituzionale della visita, ma soprattutto per l’opportunità di mostrare quanto possa realizzare una comunità quando sceglie di prendersi cura concretamente del proprio territorio», sottolineano i promotori della Squadra Sentieri.
«Il nostro auspicio è che questa visita possa rappresentare non un punto di arrivo, ma l’inizio di un confronto sempre più concreto tra istituzioni e volontariato, capace di riconoscere e sostenere esperienze virtuose replicabili anche in altri territori montani della Campania».
Una sfida che guarda al futuro delle montagne irpine, nella convinzione che la tutela ambientale, la memoria storica, le attività produttive sostenibili e la partecipazione civica siano elementi inscindibili di una strategia di sviluppo. Perché custodire il territorio significa, prima di tutto, investire sulle comunità che lo abitano e sulle generazioni che verranno.

