Domenica, 21 Giugno 2026
12.32 (Roma)

Ultimi articoli

Terremoti: cosa ci insegnano i piccoli riguardo a quelli grandi?

Esistono segnali precursori dei terremoti in grado di fornire informazioni circa l’avvicinarsi di un forte terremoto? Tanti terremoti di bassa energia possono essere considerati dei premonitori di forti sismi o meno?

 Queste sono le domande che, da sempre, si pongono gli scienziati e che, in uno studio appena pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research, un team di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Università di Atene hanno provato a rispondere.

I terremoti sono instabilità meccaniche della crosta terrestre prodotte dal progressivo accumulo di stress nel sottosuolo nel corso dei secoli. La maggior parte dei terremoti sono piccoli, di bassa energia (magnitudo) e la stragrande parte di loro non evolve in un grande terremoto disastroso. Da sempre i sismologi dibattono se esistano dei segnali precursori in grado di fornire informazioni circa l’avvicinarsi di un forte terremoto, e quindi se tanti terremoti di bassa energia possano essere considerati dei premonitori di forti sismi o meno.

Per rispondere a queste domande, i ricercatori hanno studiato la sismicità della California degli ultimi trent’anni combinando dei modelli teorici con analisi statistiche: la ricerca ha evidenziato che i cosiddetti foreshocks, cioè i terremoti di lieve e moderata entità che possono precedere i terremoti più violenti, tendono a diffondersi su aree più grandi, hanno magnitudo con maggiore variabilità e sono più numerosi ed energetici degli sciami, ovvero di quei gruppi di terremoti caratterizzati da magnitudo contenute che non evolvono in un forte terremoto.

Al contrario, sciami e foreshocks sono indistinguibili dal punto di vista della durata, dell’intensità, della frequenza degli eventi.

I risultati, supportati da test statistici, suggeriscono dunque che in presenza di gruppi di terremoti numerosi ed estesi su superfici significative, le probabilità che una attività sismica minore possa culminare in un evento maggiore sia più elevata che in altre condizioni.

La ricerca si spinge anche oltre, tentando di spiegare le osservazioni.

L’ipotesi è che i volumi di roccia sotto stress inizino progressivamente a destabilizzarsi a vicenda su periodi e aree più o meno estese, producendo clusters di piccoli eventi. Maggiore è l’area su cui avvengono, più alte sono le probabilità che si generi un terremoto in grado di coinvolgere il sistema di faglie instabili nella sua intera estensione: si tratterebbe dunque di un meccanismo di feedback a cascata, in cui la storia del rilascio di energia negli eventi precedenti è in grado di determinare i terremoti futuri, al di là delle condizioni di stabilità locale delle faglie.

Se i risultati di questa ricerca fossero confermati, allora sarebbero limitate le speranze di poter stimare la probabilità di un grande evento sismico a partire dalle caratteristiche della sismicità precedente; al contrario, si renderebbe necessaria una caratterizzazione dello stato di stabilità dei sistemi di faglie al fine di comprendere quali siano le chances di un piccolo sciame di evolvere in una vera e propria sequenza sismica.

A supporto di questa ipotesi vi sono le numerose evidenze di grandi terremoti avvenuti senza essere preceduti da foreshock o in presenza, persino, di una diminuzione dell’attività sismica, come nel caso del terremoto di Amatrice nel 2016, e il fallimento di numerosi test statistici circa l’ipotesi che i foreshocks si comportino come precursori in modo affidabile e non sporadicamente.

E’ possibile aggiungere una frase finale che ‘conclude’ il CS? I risultati della ricerca ci spingono a superare il concetto di “foreshocks” per spostare l’attenzione sulle condizioni di stabilità dei volumi rocciosi in cui la sismicità si verifica.

 

Condividi

Cronaca

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già…

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Torna a bruciare costa del Santo a Montaguto nella Valle del Cervaro al famigerato chilometro 46 della statale 90 delle…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Primo colpo della stagione per l’Halley Campania Avellino Basket: gli irpini hanno siglato un accordo di 1+1 (un anno con opzione per il secondo) con l’atleta Mattia Palumbo. Play-guardia di 198 centimetri per 95 chili, Palumbo è nato a Roma il 23 settembre del 2000 e si contraddistingue per la...

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Per lui sono scattate le procedure previste dalla legge per l’espulsione e il rimpatrio. Lo conferma la Questura di Avellino: “Nella giornata di...

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale denuncia l’atto di vandalismo che si è consumato a Nusco, dove sono comparse scritte offensive alla memoria di Francesco Cecchin. “Il 16 giugno la nostra Federazione provinciale – spiega -,...

L’Assemblea del Consiglio direttivo dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica ha eletto all’unanimità (35 voti su 35) il nuovo presidente per il prossimo triennio: è Giuseppe Carmine Soriero, che subentra a Giuseppe Gargani, scomparso lo scorso 27 maggio. Contestualmente, il Consiglio ha designato Angelo Maria Sanza come vicepresidente vicario, mentre è...

Ultimi articoli

Attualità

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale…

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy