«Tra stupidi campanilismi, speranze di rivalse, antagonismi immotivati i Tribunali di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, simbolo di efficiente e funzionale giustizia di prossimità, restano esclusi dal progetto del governo Meloni, predisposto dal Ministro Nordio, di revisione delle sedi soppresse.
Tante sfilate di amici e di amici di amici, tante dichiarazioni, tante promesse d’impegno, tante medaglie da volersi mettere al petto, i risultati sono questi. Tanto rumore per nulla».
Tony Lucido, presidente della Proloco Altirpinia di Sant’Angelo dei Lombardi, esprime tutta la sua delusione: «Forse, le iniziative piu consistenti, forti, popolari, con richieste di assunzione di impegno ai propri partiti, ai parlamentari, alla classe dirigente di appartenenza, andavano fatte a suo tempo, andava e andrebbe anche oggi, presentato il conto ai partiti di appartenenza, andavano fatte ed andrebbero fatte scelte coraggiose. Ma allora, fummo in pochi a mobilitarci!
Così come accade ancora oggi, fummo guardati con sospetto. Classe dirigente chiusa nei palazzi del potere, preoccupata più per il coraggio della condizione di libertà di pensiero e di espressione, che per il problemi sollevati.
I segnali di un graduale decadimento della condizione di vivibilità del territorio e della sua popolazione, nuovo centralismo organizzativo, la soppressione o accorpamento dei servizi, le transazioni tra amministratori del territorio, motivate spesso più da piccoli interessi personali, sono ormai evidenti e sono sotto gli occhi di tutti.
Credo che sia giunto il tempo di aprire gli occhi su sanità e scuole, su lavoro e collegamenti stradali.
In sostanza sulla condizione di abbandono delle zone interne e sulla scarsa qualità della vita per cui restare.
Una questione Irpinia-Sannio andrebbe posta, addirittura aperta una “Vertenza zone interne. Irpinia-Sannio”».



