A ventiquattro ore dalla scadenza per la presentazione delle candidature alla Segreteria regionale di Forza Italia in Campania, il senatore azzurro Raffaele De Rosa torna a chiamare in causa i vertici del partito. Sostenitore della candidatura di Alessandro Carrazza, De Rosa denuncia una situazione che definisce intollerabile:
“Il Partito nazionale non ha ancora risposto alle controdeduzioni che Alessandro Carrazza ha formalmente presentato esattamente un mese fa […] e, cosa ancora più grave, non siamo stati messi nelle condizioni materiali di raccogliere le firme necessarie. Non siamo più davanti a una semplice anomalia procedurale: siamo di fronte a un gravissimo vulnus democratico”.
Il senatore sottolinea il profilo e la storia di Carrazza all’interno del movimento politico:
“È iscritto a Forza Italia dal 1994, consigliere comunale di Sala Consilina, responsabile di Forza Italia per il Vallo di Diano, ne ha vissuto la storia, le battaglie e la presenza sul territorio. Oggi gli viene sostanzialmente impedito persino di concorrere. Non chiediamo favori: pretendiamo che gli sia consentito di esercitare un diritto politico e che siano gli iscritti, non apparati o decisioni prese a monte, a stabilire chi debba guidare Forza Italia in CAMPANIA”.
La denuncia si sposta poi sugli equilibri interni e sulle motivazioni di questa esclusione di fatto:
“Non credevamo che Carrazza facesse tanta paura al segretario regionale uscente da dover ricorrere a ogni mezzo pur di impedire la sua partecipazione al congresso. Ma quando, per essere certi di vincere, si deve impedire a un concorrente interno persino di presentarsi, non si celebra un congresso: si svuota il congresso della sua stessa funzione democratica. È una pagina che mortifica la storia liberale di Forza Italia e che rischia di produrre una ferita politica profonda. Un partito liberale non teme il confronto, non seleziona gli avversari e, soprattutto, non chiude le porte a chi ne fa parte fin dalla nascita. Chi pensa di dimostrare forza impedendo una candidatura sta dimostrando, al contrario, una straordinaria debolezza politica”.
In conclusione, De Rosa affida le proprie richieste a un appello diretto al segretario nazionale:
“Fino all’ultimo minuto continuerò a pretendere il rispetto delle regole e dei diritti degli iscritti. Mi appello al segretario nazionale Antonio Tajani affinché garantisca un congresso vero, bloccando questa ignobile commedia prima che si trasformi in tragedia. E qualcuno dovrà assumersi, politicamente e nelle sedi competenti, la responsabilità di quanto sta accadendo”.




