Tra gli ordini del giorno della discussione di ieri, per l’approvazione alla Camera dei Deputati della Finanziaria, anche quella dell’onorevole di Forza Italia Marta Fascina relativa all’emergenza idrica in Irpinia.
Si sottolinea come “l’Irpinia e parte del Sannio, servite dall’Ente gestore Alto Calore Servizi S.p.A., affrontano da oltre vent’anni una grave emergenza idrica strutturale, con interruzioni frequenti e prolungate del servizio, gravi disservizi sia in estate che in inverno, che compromettono diritti fondamentali come la salute e la dignità; i comuni interessati non hanno risorse sufficienti per rinnovare reti idriche ormai vetuste, caratterizzate da un elevato tasso di perdite. L’Ente gestore, interessato da criticità di natura economico-finanziarie, non è in grado di sostenere, con strumenti ordinari, un programma infrastrutturale adeguato a superare l’emergenza; né la regione Campania è riuscita, negli anni, a realizzare interventi strutturali sufficienti a superare le criticità connesse al bisogno primario di un servizio idrico garantito, efficiente ed efficace; l’Irpinia, pur essendo un importante serbatoio idrico per il Mezzogiorno che fornisce l’acqua sia ad altri territori della stessa regione che a territori extraregionali, subisce gravi carenze di acqua nelle proprie abitazioni”. L’accento è posto sulla crisi idrica in Irpinia e nel Sannio “che ha assunto connotazioni che, per durata e intensità, necessita di un livello di attenzione di rilevanza nazionale, non essendo più gestibile con i soli strumenti ordinari a disposizione degli Enti territoriali coinvolti; a livello nazionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 maggio 2023 è stato nominato il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica”
Di qui la richiesta al Governo di ” valutare la possibilità di completare il quadro degli interventi recati dal provvedimento in esame: adottando iniziative normative volte ad istituire un «Fondo straordinario per il rifacimento e l’ammodernamento delle reti idriche nei territori serviti da Alto Calore Servizi S.p.A.», con carattere pluriennale, alimentato da risorse statali e/o da fondi di coesione e strumenti comunitari, espressamente vincolato alla: sostituzione e potenziamento delle reti idriche vetuste e ammalorate; riduzione strutturale delle perdite; recupero di efficienza e resilienza infrastrutturale del sistema idrico in Irpinia e nel Sannio servito da Alto Calore; affidando al Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, in collaborazione con la regione Campania, l’Ente gestore e i comuni interessati, il compito di coordinare la programmazione, la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi finanziati dal fondo straordinario sopra richiamato, potendo disporre di poteri di semplificazione e accelerazione delle procedure, perseguendo l’obiettivo prioritario di ripristinare condizioni di continuità e regolarità del servizio idrico a favore dei cittadini dei territori di captazione, in tempi certi e verificabili; valutando, nell’ambito delle competenze statali, d’intesa con la regione Campania e le altre regioni interessate, l’introduzione di meccanismi di riequilibrio temporaneo dei volumi idrici trasferiti verso altri territori, qualora necessario, fino al raggiungimento di standard minimi di servizio per le popolazioni residenti nei comuni irpini e sanniti oggi maggiormente penalizzati; assumendo, d’intesa con la regione Campania e con gli Enti competenti, un impegno straordinario per la messa in sicurezza e la bonifica della falda contaminata da tetracloroetilene nell’area Solofra-Montoro, prevedendo specifiche risorse e tempi certi di attuazione, a tutela del diritto alla salute delle comunità interessate”.



