Giovedì, 12 Marzo 2026
12.10 (Roma)

Ultimi articoli

Una mostra omaggio a Diego Cavaniglia, Caloia chiama gli artisti

Una mostra omaggio a don Diego Cavaniglia ed al monumento degli innamorati di San Francesco a  Folloni, tra mito, natura, vanità, virtù, fede, amore e morte.  E’ l’evento curato dal pittore e dirigente scolastico Francesco Caloia,  tra Montella, Cassano e Bagnoli Irpino con il supporto e patrocinio di La Casa di Giuseppe Casciaro Officina Culturale di Nusco, in programma dal 20 luglio al 20 agosto. Una nuova sfida per Caloia dopo il successo riscosso  nella chiesa abbazia di Sturno dalla mostra “San Michele Arcangelo tra vecchi e  nuovi demoni” e da “Raccolti e Liberi per la ripartenza” nel Castello di Gesualdo e le mostre presso l’antica taverna di Villamaina. Don Diego Cavaniglia conte di Montella, modello ideale del cavaliere rinascimentale e il suo cenotafio, che si può ammirare nella sacrestia della chiesa di San Francesco a Folloni, diventeranno fonte di ispirazione per nuove opere in cui l’arte contemporanea è chiamata a dialogare con la storia. Le opere potranno, inoltre, raccontare i paesaggi che circondano il territorio, quegli stessi che in passato hanno ispirato i vedutisti napoletani e lo stesso Michele Lenzi, noto pittore paesaggista che fu anche sindaco di Bagnoli Irpino;  l’amore cortese cantato dal montellese Rinaldo d’Aquino, poeta vicino a Federico II di Svevia ed esponente della scuola poetica siciliana; l’etica e le virtù a cui fanno riferimento le cariatidi del monumento a don Diego; la fede e i conflitti di religione che ancora non si riescono a superare. Chi vuole aderire  potrà farlo entro il 20 febbraio 2023. Le opere da esporre saranno sottoposte a selezione a insindacabile giudizio del curatore e dovranno essere pronte tassativamente entro il 30 aprile 2023. Dovranno essere realizzate utilizzando esclusivamente le seguenti misure: 100x100x5 cm – 100x80x5 cm – 100×120 oppure x 130 x5 cm. Le opere scultoree sono a dimensione libera. Ogni artista, oltre all’opera principale, dovrà realizzare un quadretto o un bassorilievo (da scultori o ceramisti) utilizzando lo schema di seguito riportato, su una tavoletta di 40x40X1,5 o 2,00 cm, che andrà a costituire una o più opere collettive (per esprimere il concetto di pensiero divergente e comunità (Il quadretto, o l’eventuale formella in bassorilievo resterà al curatore a simbolico riconoscimento dell’impegno profuso nell’organizzare l’evento. “Abbiamo il dovere, soprattutto in qualità di artisti, di far sentire la voce dell’Arte – spiega Caloia – in questi tempi particolarmente complessi, in un mondo in continua frammentazione, in cui il materialismo e il consumismo hanno preso il posto della soggettività ed unicità di ciascuno, dove L’homo sapiens si agita spaesato nella realtà virtuale delle relazioni liquide prive di umanità, e che tra l’altro sollevano dubbi inquietanti nell’ibridismo dei linguaggi. Viviamo in un mondo appiattito sugli schermi degli smarthfone, così da confondere bidimensionalità e tridimensionalità, realtà e finzione, verità e fake news, informazione di propaganda e dati certi. Ma la transizione digitale e lo sviluppo  informatico, aprendosi alle innovazioni e guardando al futuro dei giovani, offrono anche l’opportunità di ripensare il tradizionale capitalismo basato sul consumo usa e getta e sul profitto predatorio.  E’ necessario lavorare e impegnarsi in un atto sociale, politico e salvifico, spaziando dalla pittura alla scultura, dalle installazioni, alle performance, dai video alla fotografia; lavorare partendo dal “microcosmo interpersonale” per raccontare il “macrocosmo umano”, fatto di relazioni, oggetti, corpi, spazi, pensando all’arte in questo periodo come un seme per educare giovani e meno giovani del nostro territorio alla bellezza, facendoli immergere in modo altro, nelle atmosfere del passato e del presente, per ridurre gli elementi di disuguaglianza territoriali e sociali e proporre momenti culturali e artistici a tutti coloro che possono fruirne per nutrire lo spirito”. Serve un’etica per i giorni difficili che stiamo vivendo. Più dell’energia del gas russo o di quella del sole e del vento, più dell’ennesimo vaccino, più di una legge elettorale che funzioni generando governi stabili, più di ogni altra urgenza sociale, politica e economica, noi abbiamo bisogno di etica”

Don Diego Cavaniglia

Le vesti (farsetto e giornea) di Diego I Cavaniglia, rinvenute nel 2004, dopo essere
state restaurate, vennero esposte nel museo dell’opera di San Francesco a Folloni,
a Montella.
Nel 2004, grazie alle ricerche di padre Angelo Stoia, guardiano del convento di San
Francesco a Folloni, si venne a conoscenza del fatto che nel 1980, durante i lavori di
consolidamento successivi al terremoto dell’Irpinia, alcuni operai avevano rinvenuto
uno scheletro nei pressi del sarcofago, che avevano avvolto in una busta di plastica e
riposto in una cavità del muro retrostante il monumento di Diego. La busta con i
resti e gli indumenti funebri venne ritrovata nello stesso posto in cui era stata
riposta. La notizia ebbe grande risalto e diede l’avvio ad una campagna di ricerca per
accertare l’appartenenza dei resti al conte Diego. Il restauro degli indumenti affidato
alla dottoressa Lucia Portoghesi rivelò che si trattava di una giornea e di
un farsetto del XV secolo, confermando l’enorme importanza a livello internazionale
della scoperta.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Elicotteri in volo e carabinieri in azione all’alba di oggi, 12 marzo 2026, in alcuni comuni della Provincia di Avellino….

La comunità di Forino in lacrime per la scomparsa di Frank D’Amato, 55 anni, meccanico, rimasto gravemente ferito in seguito…

La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato, in stato di libertà, quattro persone per truffa aggravata e tentata truffa….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ stato il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico di Montefusco ad accogliere il vernissage della mostra d’arte contemporanea “Fili di Sortilegio – Elsa Morante e i corredi dell’anima”, a cura di Alessandra Aufiero. Una riflessione dedicata al mondo interiore, letterario e simbolico di Elsa Morante, proseguita con l’apertura del percorso...

“Patriots Project” è l’arte che diventa militanza. Non una semplice mostra d’arte, quella che sarà aperta domani mattina, sabato 18 ottobre, al Circolo della Stampa di Avellino, organizzata dalla Lega-Team Vannacci, ma un vero e proprio manifesto culturale: “Questa esposizione – fanno sapere dalla Lega di Avellino – porta su...

Una mostra dedicata alla storia imprenditoriale della famiglia Grassi di Solofra: è stata organizzata per il 12 ottobre presso l’Archivio di Stato di Avellino, in via G. Verdi e rimarrà aperta dalle 9 alle 13. “La famiglia Grassi – fanno sapere gli organizzatori dell’evento -, nel corso dell’Ottocento, afferma la...

Una mostra nella quale trovano spazio iconografie, documentazioni e file multimediali dedicati alla storia dell’ Arciconfraternita dell’Immacolata e alla festa Patronale di Avellino, parte integrante della storia del capoluogo. E’ l’iniziativa promossa dall’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione dal titolo “Avellino sotto il Manto dell’Assunta”- Oggi l’inaugurazione nella chiesa dell’Immacolata. L’iniziativa vuole essere...

Ultimi articoli

Attualità

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Ci tiene a fare chiarezza l’Istituto Superiore De Gruttola. In merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore competente prof.ssa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy