Venerdì, 17 Luglio 2026
21.49 (Roma)

Ultimi articoli

Una rivoluzione meridionale

 

La riflessione del segretario generale della Cei e vescovo emerito di Cassano all’Jonio, Nunzio Galantino, sul Mezzogiorno e la crisi profonda che attraversa, offre una occasione di ripensamento sull’eterna questione meridionale. L’analisi sul dualismo Nord-Sud, storicizzata nel lungo periodo che va dall’ 800 ai giorni nostri, è impietosa sebbene contenga alcuni elementi positivi che inducono alla speranza. Per dare senso all’apertura di nuovi spiragli, dice il vescovo Galantino, occorre porre al centro la riscoperta del valore della comunità. “Il Sud – afferma – esisterà come area territoriale a cui deve andare l’attenzione delle Istituzioni solo se tornerà ad essere “comunità”, attraverso la scoperta dei valori e la ricostruzione di un tessuto comunitario”. Il concetto di comunità evoca una imprescindibile condizione. Si è comunità quando l’interesse che anima le persone si volge alla costruzione del bene comune. Può, dunque, la cittadinanza meridionale indirizzare la propria azione verso la pacificazione sociale? Le perplessità si manifestano nel momento in cui si registra la condizione di un Mezzogiorno affetto da un cancro difficile da estirpare: la criminalità organizzata. Questa invade il territorio rendendolo schiavo della malapolitica. E questa a sua volta si fa idrovora dei fondi europei che, come dimostrano i dati, o sono mal gestiti o, per mancanza di idee e progetti, o sono destinati a tornare a Bruxelles. Se questa è la reale situazione, per uscirne, occorrerebbe una vera e propria “rivoluzione meridionale” trasformando il Sud in un territorio che non faccia più affidamento sull’assistenzialismo statale. Perché questo passaggio epocale possa avvenire, serve l’impegno di una nuova classe dirigente capace di definire i bisogni reali e affrontarli con una politica economica efficace. Quella stessa che monsignor Galantino auspica nel privilegiare l’approccio integrato, promuovendo “interventi di ricerca e sviluppo sperimentale” e favorendo una innovativa politica di formazione di quadri dirigenti. In una parola: garantendo la partecipazione dei giovani capaci che, invece di andar via, restino e contribuiscano a far crescere il loro territorio.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Due arresti per la brutale aggressione avvenuta il due aprile scorso ai danni di Nello Malinconico nel parcheggio del supermercato…

Il caldo africano continua a farsi sentire in tutta la Campania, ma all’orizzonte si intravede una svolta. Dopo giorni…

Continua l’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, finalizzata alla prevenzione e repressione dei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Mercoledì 22 luglio 2026, alle ore 17.30, il Campo Sportivo di località Castagneto, a Sturno, diventerà uno spazio di incontro tra narrazione, educazione e pensiero. La presentazione di “Le magiche avventure di Campodimiele – L’esilio”, il nuovo libro di Silvio Sallicandro, pubblicato da Delta 3 Edizioni, non sarà soltanto un...

– di Pellegrino Palmieri* – Essere rapinati è una delle esperienze più traumatiche che possano capitare, ma la vita di un essere umano vale infinitamente più di qualsiasi somma di denaro. È sacrosanto difendere la propria vita, quella dei propri familiari e la propria incolumità quando si è in pericolo....

“A rifletterci oggi, mi sembra che ogni mia scelta sia stata determinata non solo dal desiderio di autonomia professionale ma anche da un bisogno di ricominciare lontano dalle difficolta professionali e complessità vissute al ridosso della laurea in lingue e letterature straniere”. E’ Marika Preziuso, 49 anni, avellinese, docente di...

Si è laureato in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli, con votazione 106/110, discutendo una tesi in diritto penale sulla criminalità organizzata dal titolo “La trattativa Stato- mafia”, il brillante Vittorio Ayrton Tarantino. “Che questo giorno sia solo l’ inizio un futuro ricco di prestigiosi traguardi” . Auguri dai genitori,...

Ultimi articoli

Attualità

Fare rete per costruire risposte più efficaci alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È questo l’obiettivo…

Martedì 21 luglio, alle 9.30, la Stazione Ferroviaria di Avellino aprirà le proprie porte ai bambini e ai ragazzi del…

Al termine dell’incontro tra la dottoressa Rosanna Riflesso, Prefetto di Avellino, e il sindaco di Mirabella Eclano, Giancarlo Ruggiero, ecco…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy