Sabato, 3 Ottobre 2026
07.26 (Roma)

Ultimi articoli

Un’aggressione che coinvolge tutti

La criminale invasione dell’Ucraina da parte di un sanguinario dittatore ha scosso gli animi di mezzo mondo non ancora sereni per gli ultimi strascichi della pandemia. Ognuno si sarà fatta un’idea ascoltando i tanti osservatori politici, storici, e analisti che impazzano in televisione e sui media. Noi ci limiteremo ad esprimere le nostre riflessioni sugli aspetti di una aggressione feroce e sanguinaria che, oggi in piena globalizzazione e cooperazione mondiale, coinvolge tutti i cittadini, anche se non stanno al fonte ma che ripudiano con forte preoccupazione il possibile esito catastrofico che, per un malaugurato errore o per sottovalutazione dei rischi volontà si ricorresse all’uso delle armi nucleari.

La prima riflessione è che non si invade una nazione di 40 milioni di abitanti, indipendente e sovrana, che ha scelto il metodo della democrazia e vuole essere artefice del proprio destino per quanto gravi possano essere state le colpe della Nato, dell’Europa, degli Usa e degli occidentali che hanno sottovalutato le continue intimidazioni di Putin sul presunto suo diritto garantirsi il proprio spazio vitale tenendo lontana la Nato e l’Europa dalle ex repubbliche sovietiche confinanti.

La seconda è che le forze militari russe sono di gran lunga soverchianti rispetto a quelle russe. Non c’è storia e l’Ucraina è costretta a cedere alla prepotenza e alla violenza pagando un contributo notevolissimo di distruzione e di morti di civili, donne e bambini. E’ un martirio perché non si possono combattere i carri armati russi con le bombe molotov e un muro umano, né gli aerei nemici con i fucili. Questa invasione è un crimine contro l’umanità, la democrazia, l’occidente, la libertà. Il popolo ucraino combattere contro l’aggressore a mani nude fino al sacrificio della vita che coinvolge non solo l’esercito ma centinaia di migliaia di civili. Vengono in mente le quattro giornate di Napoli nelle quali il popolo dei vicoli insorse contro i tedeschi ed alla fine riuscirono a scacciarli.

La terza è che stiamo assistendo ad un esodo biblico. Si parla di milioni di persone, anziani, donne e bambini che, anche a piedi, si portato alle frontiere della Polonia per venire in Europa che li sta accogliendo e ospitando con solidarietà ascoltando le parole di Papa Francesco.

E’ una guerra diversa da quelle del passato che non si combatte tra eserciti, ma coinvolge la popolazione civile anche per effetto delle sanzioni durissime decretate contro la Russia di Putin ma che colpiscono molte aziende italiane che hanno rapporti di affari, di esportazione e di cooperazione e per la dipendenza del gas che ci fornisce il gasdotto russo. Ma non è una guerra contro i russi che, specie i più giovani, subiscono pagando prezzi molto alti per le proteste in piazza vietate dal regime e per le quali sono state arrestate oltre 7000 persone che rischiano pene fino a 15 anni di carcere e dove sono state chiusi i social e i media e zittiti i giornali nella logica del pensiero unico

Manifestazione di solidarietà al popolo ucraino, no alla guerra esecrazione per il dittatore Putin assetato di sangue si svolgono in tutto il mondo e sono sempre più numerose e partecipate.

Putin vuole la neutralità dell’Ucraina e si sente sicuro solo occupandola e creandovi un governo fantoccio; ma non è una guerra solo contro l’Ucraina ma contro la democrazia e l’occidente. Putin la chiama semplice operazione militare e ammonisce che chi “usa altre parole può considerarsi un agente straniero”. La magia del significato dei vocaboli! Se non è zuppa è pan bagnato.

Ultima considerazione: gli amici di Putin che in Italia sono stati molti, da Salvini a Berlusconi, dalla Meloni a Grillo e a molti grillini sono scomparsi. Berlusconi avrà messo in soffitta il famoso lettone di Putin sul quale si sono svolte “storiche” battaglie e Salvini vuole addirittura –sfidando il ridicolo- offrirsi volontario mediatore tra l’occidente e Putin e Di Maio appare impari per un problema molto più grande di lui e lo stesso Draghi in mano ad una maggioranza irresponsabile in procinto di arrendersi.

Come andrà a finire? Speriamo in un miracolo e. che Iddio aiuti gli ucraini e noi stessi!

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nuovo e duro colpo al clan Graziano. All’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito tra…

È arrivato in treno a Brescia con un assegno circolare falso da 75mila euro per acquistare una Porsche Macan messa…

Si presentava come “guaritore” e approfittando della condizione di fragilità emotiva della persona offesa, l’ha indotta a subire atti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

ATRIPALDA – Rafforzare il coinvolgimento dei Servizi Sociali nella gestione delle emergenze e favorire una collaborazione strutturata con la Protezione Civile, a partire dai piani comunali di emergenza. È questo il tema al centro dell’incontro “Gestire le emergenze: il ruolo dei Servizi Sociali in collaborazione con la Protezione Civile”, promosso...

Nella giornata del 2 ottobre, si è tenuta a Lioni una riunione del Collettivo Studentesco Irpino (CSI), che ha visto la partecipazione di studenti e studentesse del territorio. L’incontro ha rappresentato un momento importante per il percorso del collettivo: nasce infatti un nuovo nucleo del CSI in Alta Irpinia, con...

  Una giornata speciale per Ngiulina, 104 anni, la nonna più longeva di Serino, che oggi ha ricevuto una visita e un omaggio davvero speciale dalle volontarie dell’associazione Serino Humanitas. Nonna, bisnonna e trisnonna, Ngiulina rappresenta un esempio di vitalità e di energia. A 104 anni conserva intatto lo spirito...

Nuovo e duro colpo al clan Graziano. All’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito tra Quindici, Lauro e Monteforte Irpino un decreto di fermo di indiziato di delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso (per due dei quattro fermati) estorsione aggravata e tentata estorsione...

Ultimi articoli

Attualità

La maggioranza consiliare che regge le sorti del Comune di Avellino promette tempi brevi per i lavori di abbattimento e…

ARCI Avellino APS aderisce alla mobilitazione nazionale del 24 ottobre 2026 a Castel Volturno contro la prevista realizzazione di un…

Venerdì 9 ottobre, la Sala De Mita dell’ex Carcere borbonico ospiterà i principali riferimenti nazionali del settore nella III sessione…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy