“Mi candido per dare un contributo alla causa del Pd e del centrosinistra, che dobbiamo assolutamente rilanciare, soprattutto qui ad Avellino. Al centro della nostra agenda devono esserci questioni fondamentali come la sanità territoriale, il potenziamento dei trasporti, in particolare verso la Valle dell’Ufita, e un investimento deciso sui saperi, con la creazione di un polo dell’agroalimentare. Dobbiamo creare reali occasioni di sviluppo per i giovani e individuare un nuovo ruolo per la città di Avellino, costruendo anche un’alleanza strategica con la città di Napoli”.
Così questa mattina Antonio Gengaro a margine della conferenza stampa in cui ha presentato la sua candidatura nella lista Pd per le Regionali: “All’ultimo momento – aggiunge – si è fatto appello al senso di responsabilità delle persone, e io ho sentito questo richiamo. È per questo che ho deciso di scendere in campo”.
Nel Pd intanto resta la distanza tra le verie anime del partito, e Gengaro rimarca la sua posizione, la sua coerenza: “Pochi mesi fa, nel mio partito, c’era chi immaginava di allearsi con la sindaca Laura Nargi, che oggi è nel centrodestra: un esempio del peggiore trasformismo meridionale”, spiega.
E sullo scontro che ha caratterizzato la composizione della lista, dopo che ieri il Pd regionale in direzione a Napoli ha approvato una lista diversa da quella votata dalla direzione provinciale del partito qualche giorno prima, aggiunge: “Non si poteva pensare di costruire una lista senza coinvolgere ad esempio la vicepresidente della Provincia, Laura Cervinaro”
Gengaro auspica che il prossimo congresso pd serva a ricompattare realmente il partito: “Ora non è il momento delle battaglie personali, pensiamo alle elelzioni. Il prossimo congresso deve essere fatto di idee, di confronto su come rilanciare la città di Avellino e quale dignità riconoscere ai nostri alleati del campo largo. Solo dopo si potranno selezionare le nuove classi dirigenti”.



