Venerdì, 26 Giugno 2026
07.43 (Roma)

Ultimi articoli

Vita Mia, Maraini riallaccia i fili della memoria: quella bambina italiana in un campo di prigionia

La nota scrittrice italiana Dacia Maraini, nel suo ultimo libro, ” Vita mia. Giappone 1943 – Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia” – edizioni Rizzoli  si immerge nuovamente nel racconto autobiografico, per abbracciare il dramma del campo di concentramento giapponese, dove fu detenuta con la sua famiglia, che aveva rifiutato la Repubblica di Salò. Il percorso si estende poi alla riflessione sui lager nazisti, esplorando la storia, la natura del fascismo, in particolare quello nipponico e il concetto di libertà.

Il nucleo dell’opera, centrato sull’esperienza internazionale che ha segnato la vita dell’autrice, emerge come una lettura intrigante, distanziandosi e cercando di comprendere oltre il contingente, affrontando l’esperienza e il periodo come memorie imprescindibili. In un contesto di sofferenza testimoniato dopo molti anni, la narrazione attinge ai ricordi personali e familiari, dalle pagine paterne a quelle della sorella Toni, inclusa un’intervista alla madre Topazia sul periodo di prigionia.

I Maraini, già da tempo in Giappone con il padre etnologo a Kyoto, vivono l’8 settembre 1943 imprigionati, mentre Dacia sta per compiere sette anni. Il quotidiano viene documentato con sobrietà, attraverso gli occhi antiretorici di una bambina che, per la fame, consuma formiche, arrivando a sentirsi male per l’ acido formico.

Il racconto culmina con la resa del Giappone e l’annuncio imperiale incomprensibile. La liberazione, anche se isolati in campagna, è segnata da un momento di profonda felicità, sdraiata sull’erba proibita per due anni, osservando le fronde di un albero danzare al vento.

La riflessione conclusiva affronta la possibilità di pentimento e redenzione per chi ha commesso orrendi delitti, con una Dacia Maraini che ammette l’incertezza. Tuttavia, sottolinea il potere della parola colta e poetica, appreso durante le lezioni di poesia ai carcerati. L’autrice suggerisce che il possesso di un linguaggio espressivo sostituisce l’interesse per le armi, rivelando il senso intimo di un’esperienza estrema, e ritrae l’uomo, l’umanità e le possibilità di trasformazione, caratteristiche presenti in tutta la sua carriera di scrittrice e intellettuale.

Rosa Bianco

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato…

Nonostante le prescrizioni a cui era soggetto, continuava a molestare con atti persecutori la ex compagna. Un 37enne di Montoro,…

È stato arrestato in flagranza poco dopo aver appiccato il fuoco a un campo di grano. Un uomo di 58…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Don Peppe Diana è stato un sacerdote a tutto tondo, che non ha mai smesso di testimoniare ai giovani la forza del Vangelo, un educatore e un faro per i ragazzi della parrocchia”. E’ Antonio Mattone a ricostruire la figura di don Peppe Diana, assassinato dalla camorra il 19 marzo...

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato al clan Sangermano, condannato a 9 anni di reclusione per reati in materia di associazione per delinquere, estorsione, usura e riciclaggio, aggravati dal metodo mafioso. L’uomo, residente in un Comune...

Dalle regionali in poi il centrodestra non si è più visto. Né alle amministrative né alle provinciali. Almeno un centrodestra riconoscibile, coalizione di partiti con tanto di simbolo, un’alleanza di valori, proposte e con un programma per la città e per l’Irpinia. Non si è vista una coalizione con una...

Grottaminarda – Ha firmato oggi il suo contratto di lavoro a tempo indeterminato con il Comune di Grottaminarda, Michele Flammia, classe 1977, nel ruolo di “Istruttore Tecnico”. Il nuovo dipendente, selezionato attraverso Bando di Interpello “Elenco Idonei” ASMELAB, prenderà servizio dal 1° luglio presso il Terzo Settore dell’Ente (Ufficio Tecnico)....

Ultimi articoli

Attualità

Un incontro cordiale e ricco di significato quello avvenuto ieri mattina tra il Vescovo di Avellino, Arturo Aiello, e il…

“Ho presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il superamento del cosiddetto vincolo amministrativo ‘80/20’ nella programmazione dei servizi…

I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione Campania per ridurre le liste di attesa: medici di medicina generale…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy