E’ dedicato a “Familia” di Francesco Costabile il nuovo appuntamento con la rassegna “Vite al bivio – Quando il quotidiano diventa resistenza”. Una storia di violenza domestica, tratta dal romanzo “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto 2 Nastri d’Argento, 8 candidature e vinto un premio ai David di Donatello. La proiezione è in programma domenica 15 Febbraio, alle 18, nel salone Ipogeo Chiesa “S. Maria R. di Costantinopoli” Corso Umberto I Avellino. Seguirà un confronto con Adele Galdo. Licia (Barbara Ronchi) è una donna che si divide tra lavoro e figli. Suo marito Franco Celeste (Francesco Di Leva) è appena uscito di prigione, ha provato ad allontanarlo per via dei suoi atteggiamenti violenti senza successo. Nella sua vita ripiomba più volte, nonostante i tentativi di denunce, e questo altera la sua serenità e quella dei suoi due figli. In particolare Luigi, che sta prendendo una brutta piega: rincasa tardi la sera, frequenta neofascisti, è sempre di cattivo umore. Il film esplora le dinamiche familiari e le difficoltà nel rompere il ciclo della violenza. è un invito a denunciare le ingiustizie anche a costo di sacrifici personali, a riflettere su se la violenza possa essere una risposta alla violenza o ci siano, invece, alternative. E’ una storia che ripercorre dolorosamente tutte le tappe di chi vive un incubo del genere: i figli bambini che si tappano le orecchie a vicenda (“Quando ci sono i rumori dobbiamo aspettare”), la cancellazione dello stato di famiglia, la denuncia, lo strappo emotivo quando tolgono i figli alla madre (la scena più straziante), la destabilizzazione di un’adolescenza vissuta con rabbia, l’incapacità di respingere il padre dei propri figli anche se è violento e la rassegnazione a prendersi le botte per tutti. In parallelo scorre sullo schermo l’adolescenza di Luigi e la sua adesione a un gruppo di estrema destra, la violenza che si eredita, come il carcere, e poi uno spiraglio di luce con una storia d’amore. Ma rischia di restare solo uno spiraglio: non a tutti è concesso il privilegio della serenità, specie se in casa ci sono continui episodi di sopraffazione e offese, tra botte e strangolamenti mostrati in primo piano.



