Il verde questa volta non insegna solo fede sportiva o identità locale: il verde diventa voce, messaggio, speranza. Domenica 21 settembre 2025, ad Atripalda, Piazza Umberto I si illuminerà di un gesto d’amore silenzioso ma potente: dalle ore 9,00 in poi ci sarà il gazebo di Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) per camminare idealmente per chi non può più farlo, per rinnovare attenzione, cura e vicinanza alle persone colpite dalla Sla. Un contributo “versato con gusto”, un gesto che diventa impegno concreto, affetto e comunità.

La Sla è una malattia neurodegenerativa che lentamente priva del movimento, ma non della vita interiore, del pensiero, del desiderio di partecipare, di essere ascoltati. In Italia si stima che circa 6.000 persone convivano con la Sla, e ogni anno si registrano circa 2.000 nuovi casi.
Questa Giornata Nazionale non è solo un momento di ricordo; è un’occasione per sollevare i temi della cura, dell’assistenza, dei diritti. Per riaffermare che ogni persona con Sla deve poter contare su un’assistenza qualificata, su ausili adeguati, sul sostegno dei caregiver, sulla accessibilità reale agli spazi e alle relazioni. La sfida è grande, ma chiama tutti: istituzioni, cittadini, volontari.
E nel verde di Avellino il simbolo diventa doppio. Il colore verde non è solo quello della speranza universale, ma è anche il colore che gli sportivi e la comunità associano al calcio, a tradizioni locali, a identità di luogo. Stavolta, quel verde si veste di una causa diversa, la Sla, per illuminare la città di attenzione, per far emergere con chiarezza ciò che spesso rimane nell’ombra.
Quando il sole calerà, l’Italia si tingerà di verde: sarà un abbraccio collettivo, un’onda di luce che attraversa le piazze, le vie, le piazze dei piccoli e dei grandi centri. Avellino non farà eccezione: il verde accenderà la speranza, diventerà segno visibile che la comunità non lascia indietro nessuno.
Aisla, nata nel 1983, è da sempre punto di riferimento per chi affronta la Sla: per mettere in rete le famiglie, stimolare le strutture sanitarie, promuovere l’informazione, tutelare i diritti, offrire assistenza. Questa XVIII Giornata è l’occasione per “camminare” insieme, simbolicamente, per le persone che non possono più muoversi autonomamente, per dare voce a chi vive ogni giorno la malattia, per costruire solidarietà attiva.
Aisla aspetta la popolazione con il suo passo, la sua presenza, il suo sostegno. Uniti, si può cambiare qualcosa.
Anna Bembo



