Giovedì, 21 Maggio 2026
05.08 (Roma)

Ultimi articoli

Il limite della decenza politica

C’è un limite, superato il quale si cade nella barbarie, nella irresponsabilità, forse anche nel ridicolo. E quando questo avviene gli effetti drammatici che ne conseguono producono illegalità e gestione dissennata del bene pubblico. Autostrade aperte all’infiltrazione dei poteri camorristici. Non solo. I furbi ne profittano per calpestare diritti e costituire un potere le cui ombre veleggiano verso l’egoismo individuale a danno della comunità.

Prima di entrare nello specifico dei problemi che intendo discutere con coloro che hanno conservato ancora un minimo di dignità, è il caso, qui ed ora, di riflettere sul perché si è giunti a questo punto limite.

Parlando di fascismo, democrazie e libertà, valori ancora poco Resistenti, e osservando l’attuale situazione, i rischi sono fortemente presenti nell’odierno contesto. Rispetto allo scolamento della società sono sempre di più coloro che in modo silente chiedono un governo dell’“uomo forte”. Alcuni segnali e certi atteggiamenti falsamente riformistici della Costituzione sono oggi il nutrimento ideale di coloro che, dopo essere stati protagonisti di un populismo sfrenato, ora ne sono stanchi e chiedono un rigore spinto che rischia di incidere sulla democrazia e la libertà individuale.

Mi riferisco a personaggi ai quali non interessa assolutamente il bene comune, che avanzano nel mondo impetuoso delle clientele, ai capetti di quinta fila rispetto al passato, che fanno uso degli strumenti del consenso per intrecciare affari e costituire personali posizioni nella gestione di ciò che un tempo era la politica. La corruzione, che non ha mai smesso di rendere l’uomo “sporco, brutto e cattivo”, entra in questo gioco per cui si diventa talvolta parlamentare acquistando un seggio che cambia la vita, usando la delega del cittadino non per rappresentarlo, ma solo per poi tradirlo.

Seguendo questo filone (corruzione, tradimenti, trasformismo, ecc..) si potrebbero scrivere storie che farebbero arrossire di vergogna. Ma è proprio qui il problema. Se questo accade è per responsabilità di chi agisce per fatti personali o, invece, di coloro che consentono a questi “criminali-truffaldini” di agire senza che vi sia alcun tipo di reazione popolare?

La mia tesi che argomenterò osservando l’ambiente in cui sono nato, vivo e nel quale per anni credo di aver mostrato senso di equilibrio e di responsabilità (almeno spero) non può non partire dal vissuto degli anni dal dopoguerra ad oggi.

Comincio da Guido Dorso, antifascista di tutto punto, che insieme ad altri pochi intellettuali, ma tanti cittadini che ne apprezzavano le idee, fu strenuo difensore della democrazia e della libertà, sia pure con qualche svarione a proposito dell’impegno femminile. I fascisti lo giudicarono, lo costrinsero al silenzio. Negli anni che seguirono, lentamente, ma in modo intelligente, intorno ai giornali locali, molto apprezzati sul piano nazionale (Cronache irpine e Progresso irpino) si formava una classe dirigente di alto profilo sia tra i cattolici democratici (mutuando l’esperienza della corrente di Base di Fiorentino Sullo), sia nella sinistra con un gruppo di intellettuali che si richiamavano ad Amendola, sia della sinistra senza aggettivi che si richiamava a Pietro Ingrao e ai rappresentanti cosiddetti “operaisti”.

È molto probabile che a distanza di anni l’impegno dei due schieramenti possa apparire desueto se non fosse per il fatto che ancora oggi, più di ieri, quelle esperienze dovevano essere una lezione per l’agire presente.

Nostalgie di un passato di vero impegno? No, forse di un metodo di selezione della classe dirigente. Nel senso che c’era chi decideva in una sintesi unitaria e poi agiva. Così nella Dc, come nel Pci. Questa era la politica. E i partiti erano scuole di formazione, di rigore e di coerenza. Assistere oggi alla morte della politica e a ciò che sono diventati i partiti è davvero angosciante. Personalmente sono stato testimone del metodo che portò ad essere sindaco del capoluogo Antonio Aurigemma, Tonino Di Nunno, Giuseppe Galasso e posso dire che una volta raggiunto il parere positivo nei gruppi politici (spesso concentrati tra centro e sinistra) quella decisione veniva rispettata. De Mita e i cosiddetti “magnifici sette”, in quei tempi anche contestati per l’uso talvolta spregiudicato del potere, così D’Ambrosio, Freda e Biondi, Grifoni e Fierro qualificarono il loro impegno sulle risposte da dare ai problemi.

Scomparsi i padri, gli orfani di nessuno hanno cominciato a fare man bassa di ogni ipotesi di potere stracciato. Quello che sta accadendo al Comune capoluogo è paragonabile a scene di avanspettacolo. Stiamo facendo ridere un’intera nazione. Dopo quello che è accaduto sarebbe stato opportuno per la propria dignità e quella dell’Istituzione andare a casa e rendere il cittadino arbitro del futuro. Non alimentare un mercato delle vacche per formare un governo che sarà comunque con i piedi di argilla visto che tra ricatti, intimidazioni e quanto altro si naviga comunque a vista.

Vengo a sapere che in questo perverso gioco una parte la stia giocando il Pd. Ma quale Pd? Non certo quello che si identifica nei movimenti di Controvento e della linea che si richiama a Elly Schelin, che fino ad ora ha manifestato una linea di coerenza, ma quel Pd dei cani sciolti che ha una segreteria ombra e qualche galoppino che sdrangheggia, dividendo e usando strumenti di potere per allargare il consenso personale. Altro che bene Comune.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto, un 49enne di Napoli.È…

Un altro grave incidente agricolo si è verificato nel primo pomeriggio a Frigento, dove un 18enne è rimasto seriamente ferito…

Arresti domiciliari a San Leucio del Sannio per il trentacinquenne arrestato dai Carabinieri per il furto di vasi al cimitero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa, con don Peppino Diana, contro ogni forma di costrizione” promosso dalla parrocchia di San Biagio di Forino, tenutosi questo pomeriggio, nella sala convegni della chiesa, per rendere omaggio alla memoria...

  Avellino – Una delegazione della Fiom, oggi pomeriggio ha incontrato la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, intervenuta in appoggio al candidato sindaco Nello Pizza, nella campagna elettorale per le elezioni amministrative nella città capoluogo, che si terranno il 24 e 25 maggio prossimo. Il sindacato le ha...

In un momento in cui il mondo dello sport è chiamato a riflettere con urgenza sulla sicurezza e sul benessere dei più giovani, ad Avellino nasce un’iniziativa che vuole fare da apripista a livello regionale nel campo del Safeguarding. Il 28 maggio, alle ore 1700, presso il campo sportivo dell’ASD...

ROMA – “Apprendo con favore che finalmente la Lega in commissione Antimafia voglia fare chiarezza sui contatti tra la criminalità e la politica ad Avellino. Immaginiamo vogliano partire da casa loro, dalla Lega stessa. Mi auguro che questo percorso inizi da atti e vicende che, negli anni, sono stati colpevolmente...

Ultimi articoli

Attualità

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa,…

“Ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Campano sull’Autismo e altri disordini del neurosviluppo. Un’iniziativa…

Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi denuncia “ombre della criminalità sulla campagna elettorale per le Amministrative di Avellino” e chiama…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy