Giovedì, 30 Luglio 2026
19.27 (Roma)

Ultimi articoli

Clan dei Casalesi: resta fuori dal carcere il boss Massimo Venosa

Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha disposto il proseguimento del differimento dell’esecuzione della pena fuori dal carcere per Massimo Venosa, 48 anni, originario di San Cipriano d’Aversa e residente ad Airola. Il provvedimento è stato emesso accogliendo l’istanza presentata dall’Avvocato Vittorio Fucci. Venosa è ritenuto dagli inquirenti un elemento apicale del Clan dei Casalesi, in particolare del gruppo riconducibile all’asse Schiavone–Venosa.

Il 24 febbraio 2020, Venosa fu arrestato a seguito di una condanna definitiva a dieci anni di reclusione per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso, estorsione e racket.

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, delinearono il profilo del boss come figura di rilievo all’interno dell’organizzazione criminale. Particolare rilievo ebbero le dichiarazioni del pentito Raffaele Venosa, reggente pro tempore del clan, che descrisse il parente Massimo come promotore dei traffici di droga e gestore delle attività estorsive e delle piazze di spaccio, in particolare quella di Casal di Principe.

Il blitz che portò all’arresto di Massimo Venosa coinvolse anche Walter Schiavone, figlio del superlatitante Francesco Schiavone, alias Sandokan.

Dopo un primo periodo di detenzione nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, nel 2022 il Tribunale di Sorveglianza della stessa città accolse la richiesta dell’Avvocato Fucci, disponendo la scarcerazione di Venosa e la concessione della detenzione domiciliare.

Successivamente, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ritenne cessata l’incompatibilità con la detenzione in carcere, revocando il beneficio e disponendo il trasferimento dell’uomo nella casa circondariale di Benevento.

Tale decisione fu annullata dalla Corte di Cassazione, che accolse nuovamente le tesi difensive. Nel 2024, fu il Magistrato di Sorveglianza di Avellino a disporre un’ulteriore scarcerazione, riconfermando la misura degli arresti domiciliari.

Con la decisione di oggi, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha confermato il differimento dell’esecuzione della pena, mantenendo per Massimo Venosa il regime di detenzione domiciliare.

Condividi

Cronaca

Non c’è tregua sul fronte meteo. Dopo l’assaggio d’estate anticipato a maggio, l’Italia si appresta a varcare la soglia di…

Nella mattinata di ieri, delle ore speciali sono state vissute dai giovanissimi frequentatori della ludoteca della scuola materna ed elementare…

Tentato omicidio di Nello Malinconico, domani i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli esamineranno la posizione di A.N., 36enne…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Corte di Cassazione conferma la condanna dei vertici del clan Sangermano: rigettati tutti i ricorsi dopo il blitz dei Carabinieri e della Procura Antimafia a Vallo di Lauro nel novembre 2022. La V Sezione Penale ha respinto i ricorsi presentati dai legali del boss Agostino Sangermano, di Buonincontri Giuseppe,...

Sono stati rigettati dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione i ricorsi contro il verdetto di secondo grado per vertici e affiliati al clan Sangermano, a partire dal capoclan Agostino Sangermano. Confermata definitivamente la sentenza di secondo grado emessa dai magistrati della Terza Sezione Penale della Corte...

“Il processo Aste Ok non ha le caratteristiche di un’associazione a delinquere di stampo camorristico“. Su questo aspetto ha insistito l’avvocato Gaetano Aufiero – davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli – per oltre tre ore nel corso delle discussioni degli abbreviati per Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo,...

Celebrata questa mattina, davanti al Gup del Tribunale di Napoli Chiara Bardi, una nuova udienza del processo Aste ok. Al centro dell’udienza la discussione dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di Gianluca Formisano, imputato per cui la Procura ha chiesto una condanna a 11 anni, 11 mesi e 5 giorni. La difesa...

Ultimi articoli

Attualità

Su iniziativa della Commissione Componenti della XXII Commissione Tutela e Diritti degli Animali – Intergruppo Parlamentare Aree Fragili e Isole…

Il Comune di Avellino informa la cittadinanza che “nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto 2026, l’Asl…

Questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha incontrato il presidente del Comitato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy