Martedì, 17 Marzo 2026
19.00 (Roma)

Ultimi articoli

Di Monia Gaita

L’Irpinia ha visto compiersi una sfasatura tra ciò che eravamo prima del terremoto del 1980 e ciò che siamo diventati dopo. Fummo scaraventati dal sisma nei boccaporti della modernità e sprofondammo in un cratere, il cratere che cancellò il passato lasciando che i fiammiferi delle radici e della storia bruciassero, ridotti in cenere di dimenticanza. Oggi prendiamo coscienza che il tracciato di civiltà dei nostri paesi venne tradito, ucciso, ingannato dagli speculatori, dai politicanti beceri, da chi pensò di colonizzare con profitto pure le rovine. Ma oggi quell’identità rifulge come un tesoro segreto, scintilla come una stella cometa. È l’orma di un’esistenza che non vuole essere abolita e che sussulta dalle scale antiche sepolte dal cemento, dagli affreschi sacri coperti di vernice, dai tanti scempi urbanistici che travolsero, alterandola per sempre, la fisionomia dei luoghi. Che ne è dei nostri paesi?

Che cosa desiderano davvero? Desiderano recuperare i diamanti persi. Si dice che ciò che si perde si perde per sempre. Non è sempre vero. Basta recuperare amore, amore per la materia e per il tempo, amore per la natura, per gli alberi, per le strade, per l’aria, per i campi. Basta recuperare, con un’operazione di salvataggio, il genoma di quell’osso che ci fa unici e diversi, che non ci rende filometropolitani per moda e che sarebbe scellerato trasformare in qualcos’altro. I paesi devono eroicamente difendere i paesi, risorgere senza abiurare alla casacca, anche dopo un crollo.

Per i terremotati dell’Irpinia

Attendo l’ora

Fischiano i polmoni delle case,

ne premo con la punta delle dita

gli alveoli sovvertiti.

 

Fa male guardare il vuoto indefinito

alle ringhiere,

scioglierlo lentamente sulla lingua

come un bacio.

 

Il nido dell’infanzia è divorato,

scorge da un gomito del monte una frontiera,

spartisce l’acqua del deluso coi noccioli.

 

E nella polveriera

pronta a esplodere del giorno

si traveste,

supplica così tanto da perdere la voce.

 

E camminiamo scalzi,

le bocche sgretolate dalla bruma

di ciò che non sappiamo,

che scarica alla cieca la sua furia,

che fa dei passi un peso liquefatto.

 

E attendo l’ora

che guarirà le ulcere alle mani,

che accenderà le stelle a led nelle cucine.

 

Attendo l’ora

e la fisionomia di quanti

non posso più chiamare con un nome.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

A tre anni dalla scomparsa di Mariantonietta Cutillo, rimasta folgorata nella sua abitazione, la Procura ha chiesto il rinvio a…

Raid incendiario contro un’impresa funebre a Lauro. Sono stati i residenti di una traversa di via Tito e Costanzo Angelini…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta irpinia, iniziati gli gli interrogatori di garanzia per i cinque irpini arrestati nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli–Bari non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più rapidi ed efficienti i collegamenti: è un acceleratore per la crescita, che consentirà di superare gli atavici divari e sbloccare tutte le potenzialità dei territori. Abbiamo avviato una stagione di...

Il dibattito sulla riforma della giustizia al rush finale, in vista del referendum di domenica e lunedì. In programma ci sono due iniziative pubbliche, a pochi giorni di distanza. Il primo appuntamento è in programma mercoledì 18 marzo, alle ore 17:30, presso l’aula didattica MAVI di Lacedonia. Al centro dell’incontro,...

Una revisione critica della scena del crimine relativa all’omicidio di Chiara Poggi (Garlasco, 2007), che parte dall’analisi di un reperto finora rimasto ai margini del dibattito giudiziario: un vaso metallico rinvenuto in una configurazione di equilibrio apparentemente impossibile. A proporla l’ingegnere Gerardo Troncone che ha voluto sottoporre il suo studio...

Sarà una zeppola di San Giuseppe ad accompagnare la prima uscita del Camper della Young Caritas Avellino, il nuovo progetto promosso dalla Caritas Diocesana di Avellino diretta da Antonio D’Orta che mette al centro l’incontro tra giovani, la solidarietà e la costruzione di relazioni sul territorio. L’appuntamento è per giovedì...

Ultimi articoli

Attualità

“La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli–Bari non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più…

Una revisione critica della scena del crimine relativa all’omicidio di Chiara Poggi (Garlasco, 2007), che parte dall’analisi di un reperto…

Dissequestrata la palestra del Liceo Scientifico “Mancini” di via De Conciliis ad Avellino. La Seconda Sezione Penale del Tribunale di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy