Domenica, 8 Novembre 2026
05.05 (Roma)

Ultimi articoli

Di Monia Gaita

L’Irpinia ha visto compiersi una sfasatura tra ciò che eravamo prima del terremoto del 1980 e ciò che siamo diventati dopo. Fummo scaraventati dal sisma nei boccaporti della modernità e sprofondammo in un cratere, il cratere che cancellò il passato lasciando che i fiammiferi delle radici e della storia bruciassero, ridotti in cenere di dimenticanza. Oggi prendiamo coscienza che il tracciato di civiltà dei nostri paesi venne tradito, ucciso, ingannato dagli speculatori, dai politicanti beceri, da chi pensò di colonizzare con profitto pure le rovine. Ma oggi quell’identità rifulge come un tesoro segreto, scintilla come una stella cometa. È l’orma di un’esistenza che non vuole essere abolita e che sussulta dalle scale antiche sepolte dal cemento, dagli affreschi sacri coperti di vernice, dai tanti scempi urbanistici che travolsero, alterandola per sempre, la fisionomia dei luoghi. Che ne è dei nostri paesi?

Che cosa desiderano davvero? Desiderano recuperare i diamanti persi. Si dice che ciò che si perde si perde per sempre. Non è sempre vero. Basta recuperare amore, amore per la materia e per il tempo, amore per la natura, per gli alberi, per le strade, per l’aria, per i campi. Basta recuperare, con un’operazione di salvataggio, il genoma di quell’osso che ci fa unici e diversi, che non ci rende filometropolitani per moda e che sarebbe scellerato trasformare in qualcos’altro. I paesi devono eroicamente difendere i paesi, risorgere senza abiurare alla casacca, anche dopo un crollo.

Per i terremotati dell’Irpinia

Attendo l’ora

Fischiano i polmoni delle case,

ne premo con la punta delle dita

gli alveoli sovvertiti.

 

Fa male guardare il vuoto indefinito

alle ringhiere,

scioglierlo lentamente sulla lingua

come un bacio.

 

Il nido dell’infanzia è divorato,

scorge da un gomito del monte una frontiera,

spartisce l’acqua del deluso coi noccioli.

 

E nella polveriera

pronta a esplodere del giorno

si traveste,

supplica così tanto da perdere la voce.

 

E camminiamo scalzi,

le bocche sgretolate dalla bruma

di ciò che non sappiamo,

che scarica alla cieca la sua furia,

che fa dei passi un peso liquefatto.

 

E attendo l’ora

che guarirà le ulcere alle mani,

che accenderà le stelle a led nelle cucine.

 

Attendo l’ora

e la fisionomia di quanti

non posso più chiamare con un nome.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Svolta investigativa sull’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello ucciso a Mercogliano nel febbraio del 1993. L’inchiesta della…

A distanza di 33 anni dall’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello, arriva una svolta investigativa. La Direzione…

La Polizia di Stato di Avellino, nel corso di servizi investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha arrestato…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Martinelli 6: bravo in una occasione da fuori, incolpevole sul gol preso Izzo 6,5: gran partita la sua, emblema un ottimo intervento provvidenziale in scivolata in area Venturi 5: nelle due occasioni locali a fine primo tempo, è spaesato e fuori gioco Enrici 6: prova a cavarsela anche se oggi...

CALABRITTO – Le condizioni strutturali e organizzative della scuola dell’infanzia di Calabritto tornano al centro del dibattito pubblico e istituzionale. A riaccendere i riflettori è una formale nota inviata al Prefetto di Avellino e al sindaco Gelsomino Centanni da Fabio Castagno. La vicenda prende le mosse dalle recenti proteste dei...

“Non c’è limite al peggio. Sono semplicemente ridicoli i manifesti che Fratelli d’Italia ha fatto affiggere a Napoli e Salerno per attribuire al Governo Meloni il risultato degli interventi destinati agli Stadi Maradona e Arechi, insieme al campo Volpe. Il finanziamento complessivo di 289 milioni di euro è stato effettuato...

– di Egidio Leonardo Caruso– La crisi industriale morde l’Irpinia oltre allo stabilimento Menarini di Flumeri un altro fronte caldo è la Denso di Pianodardine, proprio martedì scorso in occasione di un incontro tra azienda e sigle sindacali di categoria presso la sede di Confindustria Avellino, è stata confermata l’intenzione...

Ultimi articoli

Attualità

È stata una dimissione speciale quella di Katia, 51enne della provincia di Avellino, che ieri ha lasciato l’Azienda ospedaliera San…

E’ stato il Colonello Angelo Zito a presentare, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, il Calendario Storico dell’Arma…

Cominceranno lunedì 9 novembre 2026, a partire dalle ore 7:00, gli interventi di potatura degli alberi lungo corso Europa, nel…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy