Giovedì, 6 Agosto 2026
14.16 (Roma)

Ultimi articoli

Barletta il ds Pavarese si dimette: in una lettera le ragioni delle sue dimissioni

Si è conclusa dopo 107 giorni l’esperienza di Luigi Pavarese da responsabile dell’area tecnica del Barletta. Il dirigente avellinese, che ha ottenuto l’incarico dal patron biancorosso Mario Dimiccoli lo scorso 27 giugno, ha rassegnato le sue dimissioni mercoledì mattina.  In una lettera le ragioni delle sue dimissioni che riceviamo e pubblichiamo perintero.

“Arriva per tutti un momento in cui il tempo sembra fermarsi e si resta sospesi in un presente indefinito e dilatato.È quello che provo mentre a pochi mesi dal mio arrivo già saluto Barletta ed il Barletta, la città e la sua gente affettuosa e accogliente; la Società guidata dal Presidente Mario Dimiccoli e dai suoi più stretti collaboratori; l’intero gruppo Squadra, dal mister Ginestra ai calciatori, dallo staff tecnico al magazziniere Michele (vera anima del Barletta), ai fisioterapisti e massaggiatori , all’intero staff sanitario e a tutti coloro che lavorano nell’ ombra; naturalmente i tifosi, che per il Barletta vivono e soffrono restando sempre fedeli ai colori biancorossi; e la stampa, che affianca e sostiene il lavoro della Società.

“Se non è facile entrare e farsi accettare in una Società dal nobile passato, è altrettanto difficile salutare e andare via, perché mentre il passato anche recente preme alle nostre spalle e il futuro si nasconde facendosi beffe di noi, è il presente che appunto si dilata all’ infinito e mi tiene sospeso a pensare: non solo alla programmazione avviata e che mi trovo costretto a interrompere, non solo al quotidiano e incessante lavoro con la Squadra e l’ allenatore, non solo al disegno generale avviato con il Presidente e da lui avallato, apprezzato e valorizzato; no, penso anche al mio bagaglio professionale, a quel che ho imparato dalle sconfitte e dai successi – più dalle prime che dalle seconde – a quanto ho immagazzinato grazie ai rapporti umani che nel tempo hanno irrigato e fatto fiorire il mio giardino professionale, al cammino percorso e ai piccoli grandi traguardi raggiunti. Uno su tutti e prima di tutto: la DIGNITÀ.

Anzi, meglio, il rispetto per se stessi, l’ orgoglio di non aver mai abbassato la testa o piegato la schiena davanti a niente e nessuno. E questo prezioso piccolo tesoro di esperienze ed esperienze ho il dovere di rispettarlo e proteggerlo, ed è per questo che oggi vi saluto, gente e tifosi di Barletta, perché come è giusto (e come è stato) io ho subito rispettato i vostri colori, le vostre bandiere, la vostra memoria, la vostra storia, così è giusto anche che vengano rispettati i miei valori, la mia dignità umana e professionale, la mia storia. Perché si può cercare di cambiare ciò che si è per rendere migliore ciò che si diventerà, ma non si può né mai si potrà cambiare ciò che si è stato e si è costruito: la nostra natura e con essa la nostra dignità, anche volendo, non scendono a patti e dunque non sono in vendita.

Oltre ai saluti, sono indispensabili e indifferibili i ringraziamenti. A chi ha lavorato con me, tanti, direi quasi tutti, e a chi invece ha lavorato contro di me, pochi, pochissimi, ma ci sono stati.Ringrazio innanzitutto Mario Dimiccoli, il Presidente, che mi scelto, mi ha messo in condizione di lavorare bene, mi ha sostenuto, mi ha affiancato, mi è stato fin troppo vicino e al quale auguro tutte le fortune professionali e sportive, anche alla luce delle sue tante e grandi e variegate competenze. Ringrazio la Squadra, il lavoro di Ciro Ginestra, l’attaccamento dei calciatori e la loro partecipazione alle vicende societarie, sincera e disinteressata, a parte forse qualche eccesso di qualcuno che ha preferito saltare le mediazioni. Ringrazio tutte le persone che si muovono dietro le quinte, accanto alla Squadra e alla Società e con il lavoro spesso oscuro rendono possibile il perpetuarsi di questo sogno che chiamiamo calcio.

Un grazie gigante ai tifosi, sono loro il motore e insieme il combustibile del Barletta, sono loro che portano avanti la storia e custodiscono la memoria della Squadra e della Città tutta, e difficilmente dimenticherò lo sventolare delle bandiere biancorosse e il tumulto delle passioni: so bene che la passione non sempre va a braccetto con la ragione, ma la ragione ha però la forza di comprendere e perdonare gli eccessi della passione.

Ringrazio infine i giornalisti che seguono e sostengono il Barletta, anche loro costantemente impegnati a tenere alto il nome di Città e Squadra attraverso un quotidiano lavoro di analisi e critica, quest’ ultima quasi sempre costruttiva e talora meno”.

Mi fermo qui. Vi porterò tutti sempre con me, nel mio cuore e nei miei pensieri, e ogni sorriso biancorosso sarà d’ora in poi anche il mio. Sottolineando che lascio per il bene di Barletta e del Barletta non avendo mai cercato o inseguito il successo personale; del resto come scrive Woody Allen : ” l’ottanta per cento del successo è nel saper apparire “. Ed io anteponendo gli altri a me stesso, non ho mai saputo apparire”.

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha ritirato ad un cittadino rumeno la patente di guida e la carta di…

Processo lampo per undici indagati a vario titolo del concorso nell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso da un commando di sicari…

Tre agenti della Polizia penitenziaria contusi e finiti in Pronto Soccorso, con sette giorni di prognosi, nel corso di una…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Polizia di Stato di Avellino ha ritirato ad un cittadino rumeno la patente di guida e la carta di identità valida per l’espatrio. I poliziotti della Digos della Questura di Avellino hanno dato esecuzione ad un decreto prefettizio che dispone il ritiro e la sospensione per mesi due della...

Prosegue l’attività di ascolto e di confronto istituzionale del Prefetto di Avellino, Franca Fico, dopo il recente insediamento alla guida della Prefettura. Questa mattina, a Palazzo di Governo, il Prefetto ha incontrato il Presidente della Provincia, Fausto Picone. Il cordiale colloquio ha offerto l’occasione per un ampio confronto sulle principali...

Processo lampo per undici indagati a vario titolo del concorso nell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso da un commando di sicari io 17 dicembre 2025 a Scisciano. Il pm antimafia Henry John Woodcock, il magistrato antimafia che ha coordinato le indagini dei Carabinieri di Castello di Cisterna, ha firmato una richiesta...

Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare...

Ultimi articoli

Attualità

“Le ondate di calore che colpiscono la Campania non arrivano all’improvviso ma trovano un territorio già segnato da aree che,…

Sabato 29 agosto 2026, dalle ore 11.00 alle 13.00, si terrà ad Avellino, presso l’Abbazia del Goleto (Sant’Angelo dei Lombardi),…

Questo pomeriggio, nell’ambito dei primi incontri istituzionali successivi al suo insediamento, il Prefetto di Avellino, Franca Fico, ha incontrato a…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy