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Def Campania, Petracca: svolta per i collegamenti. Saiello a Avs: più diritti sociali. Rostan critica l’assistenzialismo. Sangiuliano: opposizione radicale

Il capogruppo dem: “Ho fortemente voluto l’introduzione di indirizzi specifici relativi alle questioni centrali per lo sviluppo del nostro territorio”

“Con l’approvazione in Consiglio regionale del Documento di economia e finanza regionale 2027-2029 abbiamo fissato indirizzi molto importanti per il futuro delle aree interne della Campania e, in particolare, per l’Irpinia. Non dichiarazioni di principio, ma scelte che entrano nella programmazione regionale e che indicano con chiarezza la direzione da seguire nei prossimi anni”. Lo dichiara Maurizio Petracca, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale della Campania, a margine dell’approvazione in Aula del DEFR 2027-2029.

“Il primo elemento che considero particolarmente significativo – prosegue Petracca – è la scelta di costruire una strategia regionale organica per le aree interne, mettendo insieme sanità, servizi sociali, istruzione, mobilità, casa, connettività digitale, lavoro e attività produttive. Il contrasto allo spopolamento non può essere affidato a singole misure scollegate: dobbiamo creare le condizioni perché restare, tornare, lavorare e fare impresa nei piccoli comuni diventi concretamente possibile”.

La risoluzione approvata dal Consiglio impegna infatti la Giunta regionale a coordinare le politiche destinate alle aree interne, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e favorire la permanenza e il ritorno dei giovani, sostenendo anche la nascita e il consolidamento di attività economiche nei piccoli Comuni.

Il documento interviene inoltre su alcuni nodi strategici che riguardano direttamente Avellino e l’Irpinia.

“Ho voluto fortemente che ci fossero indirizzi specifici per l’Irpinia e ho fornito gli spunti, poi inseriti nel documento oggi approvato, relativi alle principali questioni che interessano il nostro territorio provinciale. E’ stato, perciò, inserito un riferimento specifico al collegamento di Avellino alla rete dell’Alta Velocità, chiedendo alla Regione di promuovere le necessarie interlocuzioni con Governo e RFI per restituire finalmente centralità alla stazione ferroviaria della città, innanzitutto nel collegamento con Benevento e poi verificando la praticabilità di un link con Napoli. Allo stesso modo viene confermata la strategicità della piattaforma logistica della Valle Ufita, per la quale si chiede di mettere in campo tutte le azioni necessarie per la progettazione in maniera da poter arrivare alla cantierizzazione dell’opera di cui si ribadisce strategicità. Sono tasselli di una stessa strategia: connettere l’Irpinia alle grandi reti e, contemporaneamente, ricostruire collegamenti efficienti tra i territori interni”.

Per Petracca, particolare rilievo assume anche il capitolo dedicato alla forestazione.

“Su questo punto il Defr prevede un indirizzo netto che ho voluto fosse inserito con chiarezza. La forestazione viene, perciò, riconosciuta come settore strategico delle politiche regionali di tutela e manutenzione del territorio. Per una provincia come quella di Avellino, con una vastissima superficie montana e boschiva, significa parlare contemporaneamente di tutela ambientale, prevenzione degli incendi, contrasto al dissesto idrogeologico, biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici, presidio delle aree interne e lavoro”.

“Ma c’è un secondo aspetto altrettanto importante: il documento impegna la Regione ad assicurare continuità alla programmazione e agli interventi di forestazione, individuando tempestivamente le fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee e le risorse necessarie per garantire le attività degli enti delegati e strumentali e salvaguardare e valorizzare le professionalità del comparto. È un punto sul quale continueremo a vigilare perché alla programmazione seguano risorse e atti conseguenti”.

Il DEFR contiene inoltre ulteriori indirizzi che incidono direttamente sulle aree interne, a partire dal rafforzamento dell’accessibilità ai servizi sanitari e dall’introduzione di misure capaci di favorire il reclutamento e la permanenza del personale sanitario nelle zone periferiche e montane. Sul versante dello sviluppo territoriale, vengono inoltre indicati il sostegno alle piccole aziende agricole delle aree interne e una maggiore diffusione dei flussi turistici verso i territori meno interessati dai grandi circuiti.

“È una visione che abbiamo sostenuto con convinzione – conclude Petracca – perché la Campania non può crescere lasciando indietro i suoi territori interni. E’ un’indicazione strategica a cui stiamo già lavorando e che sta caratterizzando questa legislatura regionale. Per l’Irpinia significa affrontare insieme il tema dell’accessibilità, delle infrastrutture, del lavoro, dei servizi e della cura del territorio. Con questo documento abbiamo tracciato una strada precisa. Adesso bisognerà dare seguito a questi indirizzi trasformandoli in interventi, risorse e risultati concreti”.

M5S Campania: “DEFR, rafforzate le priorità su sanità, lavoro, sociale e aree interne”

“Con l’approvazione del DEFR 2027-2029 la Campania fissa le priorità dei prossimi anni. Come Movimento 5 Stelle abbiamo lavorato perché dentro questa programmazione trovassero maggiore spazio i temi che consideriamo decisivi: sanità pubblica, contrasto alla povertà, lavoro, aree interne, ambiente e sostegno alle fasce più fragili”, dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, Raffaele Aveta, Salvatore Flocco, Luca Trapanese ed Elena Vignati.

“Abbiamo rafforzato l’attenzione sul contrasto alle liste d’attesa e sull’assistenza territoriale, sul sostegno al reddito e ai caregiver, sul lavoro stabile e sicuro e sul contrasto al caporalato, sulla tutela dell’ambiente e dell’agricoltura. E ancora: giovani, diritto all’abitare, sicurezza del territorio, risorsa idrica e contrasto allo spopolamento”.

Priorità richiamate anche in Aula dal capogruppo Gennaro Saiello nel corso del suo intervento sul Documento di economia e finanza regionale.

“Adesso viene la parte più importante: trasformare questi indirizzi negli atti e nelle politiche della Regione e verificarne concretamente i risultati. Le risorse pubbliche devono tradursi in servizi migliori, più opportunità e risposte concrete per cittadini e territori. È su questo che continueremo a lavorare, perché la programmazione abbia effetti reali sulla vita delle persone”, concludono.

Regione, Rostan (Lega): “Più risorse per emergenze sanitarie. No ad assistenzialismo”

“Nel Documento di Economia e Finanza della Regione Campania proposto dalla maggioranza manca una visione concreta sulle grandi questioni che riguardano la vita quotidiana dei cittadini campani, a partire dall’efficienza della sanità pubblica. In questi mesi stiamo assistendo a un preoccupante esodo di medici, infermieri e altri professionisti dagli ospedali, un fenomeno che rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà del nostro sistema sanitario e di ripercuotersi sulla qualità e sui tempi delle prestazioni offerte ai cittadini. Le Case di Comunità rischiano di diventare cattedrali nel deserto, ben lontane dalla piena operatività a causa, anche qui, della grave carenza di personale necessario a farle funzionare davvero. Le politiche per favorire la medicina territoriale restano al palo. Su queste criticità non è prevista nessuna misura concreta”. Lo ha dichiarato la consigliera della Lega Michela Rostan a margine della seduta del Consiglio regionale sul Documento di Economia e Finanza della Regione Campania.

“Come opposizione – ha spiegato Rostan – abbiamo presentato un documento molto più circostanziato attraverso il quale per la parte sanitaria chiediamo risorse per rendere il lavoro nella sanità pubblica più attrattivo, rafforzare gli organici e garantire condizioni professionali adeguate. Servono incentivi per trattenere medici e infermieri nei nostri ospedali, investimenti nella formazione e nella specializzazione e misure che consentano di valorizzare le professionalità che già lavorano nel sistema sanitario regionale. Allo stesso tempo dobbiamo accelerare sull’attivazione delle Case di Comunità, assicurando personale, servizi e collegamenti effettivi con i medici di medicina generale e con gli altri servizi territoriali. È necessario inoltre investire molto di più nella prevenzione, con campagne di screening e programmi di diagnosi precoce più incisivi e capillari, soprattutto nei territori dove l’adesione è più bassa. Prevenire significa migliorare la salute dei cittadini, ma anche ridurre nel medio e lungo periodo il ricorso alle cure ospedaliere e, quindi, la spesa sanitaria. Occorre inoltre intervenire sulle liste d’attesa, utilizzando le risorse disponibili per aumentare la capacità di risposta delle strutture pubbliche e garantire ai cittadini il diritto a curarsi in tempi adeguati”.

“Trovo insostenibile – ha concluso la consigliera della Lega – la riproposizione di un reddito di cittadinanza regionale. E’ sbagliato affrontare il tema della povertà e della fragilità attraverso una misura che rischia di trasformarsi in un nuovo strumento assistenziale che per di più spesso finisce, come dimostrano i fatti e le numerose inchieste giudiziarie ancora in corso, nelle tasche sbagliate. Il welfare è un’altra cosa: significa servizi, sostegno alle famiglie, inclusione, assistenza alle persone fragili e contrasto alle disuguaglianze. Alla logica del sussidio dobbiamo contrapporre quella delle politiche attive del lavoro.

La Regione deve investire nella formazione, nella riqualificazione professionale, nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro e soprattutto nella crescita delle imprese e nella capacità di attrarre nuovi investimenti. La vera risposta alla povertà è creare le condizioni perché le persone possano trovare un lavoro dignitoso e stabile”.

La posizione di Sangiuliano, il capo dell’opposizione di centrodestra 

“Noi a proposito di questo Def abbiamo parlato di deriva cubana perché in questo documento non c’è nulla in termini di risorse per le vere emergenze della Campania, che sono la sanità e il sistema di trasporti, la mobilità dei cittadini. Non c’è nulla per i giovani, non c’è nulla per la cultura e non c’è nulla soprattutto per le imprese, che sono la vera ricchezza del nostro territorio. Purtroppo è accaduto quello che temevamo: un documento soltanto demagogico, che cerca di allocare risorse clientelari per distribuire mancette qui e là”. Lo ha detto il capo dell’opposizione di centrodestra nel Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano (FdI), prima di entrare in aula.

“Noi – ha spiegato – abbiamo fatto uno sforzo di elaborazione di un nostro controdocumento, con proposte ben chiare e precise. Chiediamo di portare tutte le pensioni della regione Campania a 1.200 euro con un’integrazione regionale, quindi un reddito di dignità per i pensionati, perché con meno di 1.200 euro non puoi vivere. Chiediamo di realizzare anche qui, come si è fatto in altre regioni, il reddito di merito per quei giovani meritevoli che noi dobbiamo trattenere qui in Campania e che non dobbiamo disperdere all’estero o nel nord Italia. Queste sono le linee della nostra controproposta”.

L’intervento di Andreozzi, capogruppo di AVS

“Serve più sinistra e ciò di cui le persone hanno bisogno oggi, e che ci chiedono a gran voce, sono responsabilità e radicalità”. Lo ha dichiarato il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale della Campania, Rosario Andreozzi, durante la seduta dedicata all’esame del Documento di Economia e Finanza della Regione Campania. “In Italia – ha detto Andreozzi – a causa delle politiche del governo Meloni siamo ormai arrivati a 6 milioni di poveri assoluti. Ed è scandaloso che ci si indigni se, all’interno di una risoluzione di maggioranza, si dà un indirizzo chiaro all’amministrazione per tutelare le fasce più deboli, quelle rimaste ai margini di tutto. Io, in accordo con il presidente Fico, condividerò sempre l’idea di una misura atta a sostenere e salvaguardare le fasce più deboli. È sotto gli occhi di tutti che i salari sono da fame, le condizioni di lavoro precarie e che i giovani non riescono nemmeno più a pagarsi un affitto”.

Andreozzi ha poi sottolineato “la contraddizione tra le priorità di spesa nazionale e i bisogni reali della popolazione: mentre si stanziano 14 miliardi di euro per il riarmo del Paese, destinati a diventare 200 miliardi nei prossimi anni, ci si lamenta delle misure a sostegno di chi non ce la fa. A Napoli, nel centro storico, l’affitto medio ha raggiunto i 18 euro al mq: per una famiglia di quattro persone servono 1.800 euro al mese solo per avere un tetto. Di fronte a questa emergenza abitativa, la nostra proposta è chiara: recuperare l’immenso patrimonio immobiliare pubblico oggi abbandonato e degradato per realizzare condomini sociali. Non possiamo continuare a scambiare l’edilizia sociale con gli investimenti privati, che nulla hanno a che vedere con il sostegno alle fasce deboli”.

Il capogruppo di Avs in Consiglio regionale della Campania si è poi soffermato sui temi del lavoro, della formazione e della sanità pubblica: “Se anche l’occupazione registra un aumento numerico – ha detto – la realtà è che con le norme introdotte negli anni, dal Jobs Act al lavoro a chiamata e intermittente, il mondo del lavoro è stato frammentato e martorizzato. I salari sono fermi da trent’anni e le famiglie non arrivano a fine mese. Serve anche un cambio di passo sulla spesa pubblica: non ha più senso destinare così tanti milioni di euro alla formazione senza chiedersi quanti posti di lavoro reali siano stati creati e quante famiglie siano state salvate. Allo stesso modo, sulla sanità il costo in termini di vite umane e di mancata cura è inaccettabile: oggi curarsi in questa città e in questa regione è diventato un lusso per troppi. Servono risposte concrete e immediate”, ha concluso Andreozzi.

Il commento del presidente della Regione, Roberto Fico

“È stata una buona discussione perché quando si trattano argomenti importanti come la programmazione economica regionale, e quindi poi la preparazione della legge di bilancio, è importante sviscerare argomenti. Ne abbiamo sviscerati tanti e oggi la regione è sui binari giusti”. Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Fico, a margine della seduta del Consiglio regionale.

“Quello che noi vogliamo dare e fare è – ha spiegato – una visione generale dove tutto vive in un principio importante di vasi comunicanti quindi dobbiamo lavorare sull’affermazione dei diritti dei cittadini campani e, per questo, stiamo investendo maggiori risorse nei trasporti, stiamo investendo risorse per ristrutturare tutta l’edilizia pubblica regionale e sociale della regione Campania, stiamo investendo nel sociale, stiamo chiudendo tutta la rete territoriale della medicina per far funzionare meglio i pronto soccorso degli ospedali. Stiamo facendo investimenti importanti in ogni settore, da quello ambientale, all’idrico, alle bonifiche. Una regione in grande movimento, in grande fermento, e tutto questo viene accompagnato anche da un lavoro importante con le imprese, con la formazione e quindi con un reddito importante per i lavoratori”.

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