Lunedì, 3 Agosto 2026
06.01 (Roma)

Ultimi articoli

Il voto in una società “liquida”

 

La politica italiana va in ferie accompagnata dall’invito del Capo dello Stato a riportare il confronto sul voto referendario di autunno al merito della riforma, per consentire all’elettorato di esprimersi “con piena consapevolezza, nella sua sovranità”. Invito cui ha fatto seguito la non meno importante raccomandazione ad evitare nel linguaggio della politica le “espressioni violente, oltraggiose, aggressive” che invece sono sempre più frequenti. Contrastano con le parole del presidente della Repubblica i toni sempre più accesi che caratterizzano le cronache di questi giorni e che sono purtroppo un riflesso della disgregazione sociale che è alla radice dell’insicurezza che domina le nostre vite. Zygmunt Bauman, il sociologo e filosofo polacco (oggi anche cittadino britannico) che ha teorizzato questa condizione di estremo disagio dell’uomo contemporaneo occidentale, al tempo stesso ricco di beni materiali ma povero di certezze e anche di relazioni, ha coniato il termine “modernità liquida” per indicare lo smarrimento dei riferimenti sociali prodotto “dall’indebolimento dei legami interpersonali, dallo sgretolamento delle comunità, dalla sostituzione della solidarietà umana con la competizione senza limiti, dalla tendenza ad affidare nelle mani di singoli la risoluzione di problemi di rilevanza più ampia” (intervista al “Corriere della Sera” del 26 luglio). In termini più propriamente politici, ad una società “liquida” corrisponde un voto “liquido”, un consenso fluido, erratico, evanescente, non più dipendente da vincoli di appartenenza ideologica, di classe, di cultura, o semplicemente da interessi condivisi; e quindi disponibile per ogni richiamo, anche avventuristico. In questa situazione, c’è da chiedersi quanto il saggio richiamo del presidente Mattarella possa far presa sui destinatari: eppure quando il Capo dello Stato ricorda che “contrastare anche le forme di violenza presenti nel linguaggio costituisce, a pieno titolo, una esigenza di sicurezza”, coglie un altro elemento importante che è destinato a pesare sulle scelte degli elettori. E’ la paura generata dalla percezione di un pericolo imminente quanto indefinibile, l’ansia che produce intolleranza, la solitudine che si trasforma in egoismo. Il susseguirsi di attentati in Europa ha moltiplicato queste sensazioni anche nell’opinione pubblica di Paesi, come l’Italia, finora (ma per quanto tempo ancora?) risparmiati dal terrorismo. Ma come risponde la nostra classe politica al disorientamento dei cittadini? Per il momento non c’è da essere ottimisti, visto che ad un elettorato spaventato e confuso si offre una ricetta che sa ancora di demagogia o di trasformismo. Da una parte la paura viene brandita come arma elettorale alla ricerca di un facile quanto effimero consenso, e i tentativi di costruire sul tema della sicurezza una parvenza di unità nazionale sono stati finora vanificati. Un vertice fra maggioranza e opposizioni convocato la settimana scorsa per dare un segnale di compattezza è naufragato miseramente fra la polemica assenza della Lega e le ripicche di alcuni dei partecipanti. Il clima di solidarietà nazionale che consentì all’Italia di uscire rafforzata dai sanguinosi anni di piombo è solo un pio ricordo, e l’avvicinarsi di scadenze elettorali ne ostacola il ritorno. Poi c’è il trasformismo, la metamorfosi di vecchi partiti che tentano, cambiando volti e slogan, di intercettare un elettorato disperso, e sperano di riuscire a nascondere in formule nuove l’immagine appannata di una politica inadeguata. Infine, c’è da registrare l’intenzione del Movimento 5 Stelle, che ha costruito le sue fortune elettorali anche speculando sul binomio paura-rabbia degli italiani, di accreditarsi, ora che ha conquistato Roma e Torino, come responsabile forza di governo: tentativo dall’esito incerto, visto il permanere di spinte populiste e demagogiche. Questa, nonostante il volonteroso impegno del presidente Matterella, è l’Italia politica che va in vacanza. Potrebbe risvegliarsi d’un colpo per l’acutizzarsi dell’emergenza terroristica, e potrebbe perdere definitivamente l’occasione di un confronto consapevole e serio sulla propria rigenerazione.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Si è tenuta questa mattina la riunione del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, per…

  Resta in carcere ad Ariano Irpino, l’uomo di 62 anni arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia…

All’esito di mirati servizi di controllo del territorio attivati in ambito provinciale e delle conseguenti attività di prevenzione, il Questore…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Floriana Mastandrea “Si può esplorare il mondo del cinema attraverso la fisica. Nel cinema c’è fisica perché c’è energia, forza e persino entropia. Io sono un appassionato di horror e fantascienza, – ha detto Vincenzo Schettini intervenendo alla 14ma edizione dell’Ariano International Film Festival, dove ha tenuto una lezione...

“Ho effettuato un richiesta formale di relazione tecnica in merito allo sversamento di bentonite nel Vallone Valle, nell’ambito dei lavori relativi agli “Interventi sulle vasche di laminazione, sull’inghiottitoio naturale in località Celzi, potenziamento e riqualificazione dell’impianto di sollevamento e ripristino dei canali pluviali” nel Comune di Forino”. Così il sindaco...

Si è tenuta questa mattina la riunione del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, per fare il punto sugli interventi successivi alla scossa di magnitudo 4.7 registrata lo scorso 31 luglio con epicentro nella zona della Solfatara, alla presenza tra gli altri del presidente della...

di Giulia Di Cairano Al via l’estate ricreativa e culturale di Sant’Andrea di Conza. Dopo la Festa del rifugiato in piazza Umberto I l’ultimo giorno di luglio, il 1° agosto Sergio Rubini, attore, regista e sceneggiatore, ha omaggiato San Francesco d’Assisi in occasione dell’ottavo centenario dalla sua morte. Ad accompagnarlo...

Ultimi articoli

Attualità

L’Unci Campania lancia un appello al presidente della giunta regionale, Roberto Fico, e all’assessore alle Politiche sociali, Andrea Morniroli, affinché…

  «Voglio esprimere la mia più sincera solidarietà ai cittadini di Pozzuoli, di Napoli e di tutte le comunità dell’area…

Ha attraversato oltre quarant’anni di giornalismo, interpretando la professione con senso di responsabilità e rigore, formando una nuova classe dirigente…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy