Domenica, 11 Ottobre 2026
13.38 (Roma)

Ultimi articoli

Franco Festa: una città che fa fatica a fare i conti con il proprio passato. Oggi si assiste ad un’apologia del reale. Ma è ancora tempo di resistere

“Avellino è una città che fa ancora fatica a fare i conti con il proprio passato, che continua a fare finta che nulla accada. Tuttavia, senza memoria non è possibile costruire il futuro. Di qui la scelta di portare alla luce i nodi che hanno segnato la storia del capoluogo. Ho consapevolezza di essere stato sconfitto ma non ho voglia di arrendermi”. Lo sottolinea lo scrittore Franco Festa nel confrontarsi con il giornalista Generoso Picone e il preside Paolino Marotta, nel corso dell’incontro promosso al Circolo della stampa dall’associazione Orizzonti, dedicato ai suoi romanzi nel segno della “Città in nero”. Un colore che evoca il noir ma anche il momento difficile che vive il capoluogo. La letteratura diventa così spazio di resistenza in un itinerario che parte dal dopoguerra per arrivare ai giorni nostri. Se Marotta ricorda come i romanzi noir di Festa diventino pretesto per raccontare le trasformazioni della città, Picone sottolinea come, oggi più che mai, il noir sia dimensione centrale nella narrativa contemporanea, capace di esplorare dinamiche sociali, a partire dalla vita di una comunità, “L’autore – spiega – ha intercettato quella che era un’esigenza del pubblico, un racconto che fosse spazio di militanza”.

A consegnare la sua testimonianza anche il direttore del Corriere Gianni Festa che pone l’accento sull’impegno a cui ciascuno è chiamato di “difendere ciò che resta di Avellino, mantenendo la schiena diritta, percorrendo la strada della legalità”. “Il primo romanzo è nato dietro la spinta di mio fratello, – prosegue Franco Festa -era pensato per essere pubblicati sulle pagine di un quotidiano ma è chiaro che non sempre siamo consapevoli delle motivazioni delle nostre azioni. Lo stesso impegno che mi aveva guidato negli anni ’70 chiedeva di trovare forma e di esprimersi attraverso la scrittura. E’ stato il docente di lettere delle superiori, il professore Acone, a trasmettermi la passione per la letteratura. Posso immaginare che quello spirito mi abbia scavato in profondità”. Ricorda come “Oggi si assiste ad una apologia del reale, come già accaduto in passato, in una città che ha cercato di dimenticare pagine dolorose come il bombardamento e il terremoto, al centro di due dei miei romanzi. Chi governa cerca di offrire una rappresentazione luminosa che non corrisponde al reale. Eppure nella tempesta ci sono sempre stati coloro che non hanno mai smesso di compiere il loro dovere. Anche nei miei romanzi ci sono giovani e meno giovani che provano comunque a resistere sono le suore che soccorsero i feriti dopo il bombardamento, sono artigiani, professori che non si fanno travolgere dalle circostanze”.

Spiega come anche quella della nostalgia sia “un’operazione criminale che tende a consolidare la distinzione tra ceti dominanti e ceti subalterni mentre non c’è mai stato un tempo felice. A governare la città è sempre stata una borghesia ipocrita che ha sfruttato ogni occasione possibile per inseguire interessi personali. Penso alla città violentata negli anni ’70 con la speculazione edilizia che ha espulso le fasce popolari dal Corso di Avellino, relegandole nelle periferie, delineando una frattura nello spazio urbano”. Picone ricorda la centralità nei romanzi di Festa di luoghi fortemente riconoscibili come la Banca o il Corso Vittorio Emanuele, che si caricano di un valore fortemente simbolico, a cui si affianca la dimensione del tempo che diventa quasi ciclico “E’ una dimensione – precisa Festa – che in alcuni luoghi conserva una profondità emotiva come nel centro storico dove i due commissari Meillo e Matarazzo scelgono di abitare. Penso a spazi come rampa Macello o Sant’Antonio Abate a cui la città ha voltato la faccia”.

Ricorda come “Siamo una comunità di vivi e di morti, penso ad Armando Montefusco che continua ad essere una presenza forte in questa città e mi ha aiutato a ricostruire l’Avellino di ieri o a Gabriele Matarazzo che dà il nome ad uno dei commissari. E’ una città che vorrebbe cancellare anche i suoi morti come fa con il suo passato”. Ribadisce come “Sconfitta non significa resa, sono un pessimista attivo. Alla sconfitta si affianca la volontà di resistere”. Di qui l’appello a un impegno collettivo, unica conclusione possibile per questo tempo circolare. Un percorso che prosegue con l’ultimo romanzo “La fine del gioco”, in uscita ad aprile, che racconta “l’orrore a livello delle relazioni familiari, traendo spunto da un episodio reale come quello del delitto Gioia, che segna il disfacimento complessivo dell’essere persone”. A far rivivere alcune pagine del libro, restituendo l’intensità della scrittura di Festa, il bravo Gennaro Saveriano

 

Condividi

Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Lioni hanno arrestato un 60enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di…

Nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Montoro hanno arrestato in flagranza…

Diciotto anni e sei mesi di condanna. Quelli invocati davanti al Gup del Tribunale di Avellino Giulio Argenio dalla Procura…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Tensione ad Avellino all’esterno del lo stadio Partenio-Lombardi prima del fischio d’inizio della gara contro la Sampdoria. Tutto è nato intorno alle ore 19 quando alcuni supporters liguri hanno provato ad entrare in contatto con i tifosi irpini nei pressi del parcheggio e settore riservato agli ospiti. Un fitto lancio...

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, Pasquale Cerrone, ha ammesso l’incidente probatorio richiesto dalla Procura per stabilire se il 34enne di Atripalda, indagato per violenza sessuale su una donna di 65 anni, fosse capace di intendere e di volere il 22 luglio scorso, giorno in cui...

Prevenzione delle truffe agli anziani, contrasto ai furti in abitazione, tutela del territorio e risultati delle principali operazioni condotte negli ultimi mesi, anche nel contrasto al crimine organizzato: questi i temi affrontati questa mattina dal Prefetto di Avellino, Franca Fico, al Comando Provinciale dei Carabinieri, dove è stata accolta dal...

La denuncia è stata fatta questa mattina durante la Commissione Lavori Pubblici dalla consigliera di opposizione Monica Spiezia (gruppo Davvero), tra l’altro vicepresidente della commissione: “Visto che tra le competenze di questa commissione c’è anche il controllo dei lavori di pulizia e sfalcio dell’erba, denuncio che ho saputo che qualche...

Ultimi articoli

Attualità

Avellino riporta il mercato bisettimanale a casa. La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che sposta nuovamente l’area mercatale…

«Ho firmato con convinzione l’appello per un indulto responsabile promosso da giuristi, magistrati e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana. L’ho…

Al via lunedì 12 e martedì 13 ottobre “AVELLINO SI-CURA”, una due giorni di eventi e simulazioni sul campo ideata…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy