Arrivano da tutta Italia, sono gemelli e gemelle di tutte le età, si raccontano con sincerità, tra timidezza e un pizzico di orgoglio, tra sogni e ricordi, per ribadire il legame speciale che li unisce ma anche la singolarità di ciascuno di loro. L’occasione è il Raduno dei Gemelli “Io vado da voi”, nello spazio di Villa Amendola, ideato e curato da Antonia Di Nardo, capace ogni anno di reinventare la formula dell’evento “Quest’anno sono arrivate coppie da tutta Italia, da Milano a San Martino Alfieri, in provincia di Asti, con tanto di proposta di un gemellaggio che ci porterà in Piemonte. Abbiamo scelto come tema di quest’anno ‘La radice’ a sottolineare la volontà di porre l’accento sulla famiglia, intesa non solo come universo biologico ma anche come patrimonio di valori culturali e spirituali, ne abbiamo parlato in un convegno al Polo Enologico. ‘Io vado da voi’ resta un’occasione di riflessione sul legame tra gemelli. Finalmente cominciamo a raccogliere i frutti del lungo lavoro”.
Attesissime Emma e Giulia di The Voice. Arrivano da Genova, hanno 15 anni, grinta e talento, quando salgono sul palco incantano il pubblico: “Siamo per metà neozelandesi, poichè nostra mamma arriva dalla Nuova Zelanda e lì abbiamo vissuto quasi nove anni. Ci piacciono l’hindie pop, il blues e il soul, stare insieme sul palco è bellissimo, perchè possiamo condividere una stessa emozione. Essere gemelli significa per noi avere sempre con sè la propria migliore amica, non sentirsi mai soli. Essere qui a questo raduno è emozionante, poichè diventa l’occasione per confrontarci con gemelli e gemelle di tutta Italia”. Spiegano di dovere alla Nuova Zelanda anche il loro sound “abbiamo cantato lì anche per la nostra cantante preferita. Il nostro sogno resta quello di diventare cantanti”
Luisa e Mena Caposano, 74 anni, sono due veterane. Arrivano da Marigliano e San Vitaliano “Ogni anno siamo tra le prime ad accogliere l’invito di Antonia. E’ bello essere qui perchè ci ritroviamo con fratelli e sorelle che sentono quello che sentiamo noi “Pur vivendo in due comuni diversi, ci sentiamo continuamente. Anche se quest’estate a causa del caldo ci siamo viste di meno. Il nostro rapporto è cambiato negli anni, in passato avevamo bisogno di vederci ogni giorno, oggi ci sentiamo vicine anche se non ci vediamo. Ai gemelli diciamo di stare sempre insieme, più che possono”.
Andrea e Nicolò Simeone hanno 8 anni e arrivano da Capriglia. Frequentano la terza elementare, fanno fatica a vincere la timidezza ma non nascondono la loro curiosità per questo evento “Siamo nella stessa classe e siamo contenti, non ci sono gelosie tra noi. Ci piace giocare a calcio ma non abbiamo gli stessi gusti”.
Gabriele e Riccardo Teodosio frequentano la prima media e arrivano da Avellino, si cimentano anche loro con il test delle affinità, “Ci piace lo sport – spiega Riccardo – io amo il calcio e il basket, sono appassionato di Messi e dell’Avellino Basket ma anche di formula uno con Kimi Antonelli, Gabriele amac il basket ma non segue il calcio. Veniamo qui ogni anno e incontriamo gemelli di tutta Italia, siamo legatissimi ma ognuno di noi ha una sua identità, del resto, ciascuno è diverso dall’altro, che sia gemello o no”. “Amiamo il cinema, soprattutto fantasy, film d’avventura e comici” chiarisce Riccardo
Anna e Cristina Grosso arrivano da Milano ma hanno origini pugliesi “Se fossimo nate maschi ci saremmo chiamate Cataldo e Vincenzo. Abbiamo un rapporto molto forte, siamo convinte che avere una gemella significhi essere più forti, avere sempre una marcia in più. Anche se non mancate difficoltà, quando eravamo piccole, mamma non voleva che frequentassimo la stessa scuola e capitava che anche le estati a volte le trascorressimo separate. E’ la prima volta per noi ad un raduno di gemelli. Siamo contentissime. Abbiamo già conosciuto tante coppie”.
Santiago e Gabriel Russo, figli di Frasca Cantucci e Oscar, hanno tre anni, si dividono tra Ariano, la Spagna e la Sardegna dove oggi vivono, sono le vere mascotte dell’edizione di quest’anno. E’ mamma Francesca a spiegare come “Io sono originaria di Ariano, mio marito è di Padova, ci siamo conosciuti in Spagna e oggi viviamo a Cagliari. Oscar viene da una famiglia di gemelli e ha sempre partecipato a raduni, li ha sempre amati molto. Ecco perchè abbiamo cercato a lungo un appuntamento dedicato ai gemelli che si tenesse in Campania. Così ne ho approfittato anche per salutare la mia famiglia di Ariano. Santiago e Gabriel hanno due caratteri diversi, Santiago è più sensibile, Gabriel più vivace. Essere i genitori di una coppia di gemelli significa essere stanchissimi ogni giorno, poichè bisogna dedicare loro tempo, giocare con loro, coinvolgerli in tante attività. Al tempo stesso avere una coppia di gemelli regala emozioni, è una sorpresa bellissima, ripaga di ogni fatica. E’ chiaro che vivendo nello stesso contesto, amino fare le stesse cose. Trascorrono poco tempo davanti al computer, amano colorare”. Poi spazio alla festa e alla premiazione della coppia più somigliante, con la partecipazione dell’assessore Luca Cipriano che sottolinea il valore di cui si caricano di iniziative come questa che diventano innanzitutto spazio di socializzazione e occasione di arricchimento per il territorio.




