Giovedì, 23 Aprile 2026
06.33 (Roma)

Ultimi articoli

Grisaglia e spiragli, Prebenna e la memoria della città di Ariano

Virgilio Iandiorio

Il titolo del libro di Nicola PrebennaGrisaglia e spiragli”, edito dalla Delta 3 alla fine dell’anno appena trascorso, non tragga in inganno il lettore. Perché la grisaglia, nell’intestazione dei venti racconti, che compongono il libro, è l’abito della tradizione. Nicola Prebenna si veste, metaforicamente, in grisaglia, in abito di colore grigio che si indossa per le occasioni di un certo interesse, affinché la sua narrazione sia più adeguata al paese e ai suoi personaggi. E poi ci sono gli spiragli, aperture piccole quanto si vuole, ma che lasciano passare aria e luce. Come a dirci di non disperare perché nulla è perduto del nostro tempo, perché «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma», come diceva Antoine-Laurent de Lavoisier.

La biografia del nostro autore si confonde con quella della città, Ariano Irpino, in cui è nato e vive. Le amicizie nate tra i banchi della scuola elementare che si tengono vive anche negli anni delle superiori e dell’università. La partecipazione alla vita politica del paese. “La mia prima scelta politica – scrive Prebenna- fu la Democrazia Cristiana. E anche quando non ritenni di continuare ad essere politicamente impegnato nella DC, sono sempre rimasto legato ad una visione dell’impegno che si ispira ai principi evangelici… Ed ho continuato poi a confrontarmi con la realtà come spirito libero e mente critica, divenendo forte sostenitore di una visione etica della politica (Cronaca di un amore mai nato, p.133).

Nella vita politica dei nostri paesi non sono mai mancati momenti di grande ilarità, che travalicavano i confini ideologici. “Era divenuto un ritornello, brandito a mo’ di minaccia per gli altri e a mo’ di conforto per se stessi Adda vinì Baffone. Una buona fetta della popolazione non si sbilanciava: guardinga, timida e sorniona, s’incuriosiva, chiedeva, s’informava, non si esprimeva e non si schierava (Pane sì, lavoro niente, p. 18). Durante un’accesa consultazione elettorale “Era stata annunciata la visita (ad Ariano) dell’onorevole socialista Cacciatore, sottosegretario alla poste del governo Parri, per un comizio”(Ibidem, p.19). Un gruppetto di giovani amici pensano di fare uno scherzo. “Chiamiamo Splendore [il sempliciotto del paese che non sa né leggere né scrivere] gli diciamo che domani viene il sottosegretario delle poste e, anche se è socialista, è una persona che può fare del bene alla città, gli promettiamo un pranzo alla trattoria ed è fatta… gli diciamo di mettersi in prima fila con un cartello bello grande su cui scriveremo qualcosa di divertente, tanto lui non sa leggere”. Sul cartello era scritto: Pane sì e lavoro niente. “No, compagni, -gridò dal palco il sottosegretario- non è possibile pretendere il pane senza lavorare. Sì, leggo bene: Pane sì e lavoro niente! Assurdo cari compagni”. Vedendo che si metteva male, Splendore se la diede a gambe levate.

Tra le principali festività che scandiscono la vita nei nostri paesi il Natale è quella più sentita:” Con il passare del tempo, a seconda dei momenti, ora il Natale l’ho vissuto con intensità di fede e di festa, ora in tono minore. Al presente avverto sempre più prepotente il bisogno della testimonianza cristiana ed è naturale che viva con particolare intensità e partecipazione la rievocazione delle principali tappe della vita di Cristo” (Il Natale di una vita, p.70)

C’è il ricordo di personaggi illustri della città, come il prof. Fedele Gizzi “Un uomo di spirito nobile e di sani principi con cui non poche sono state le occasioni per incontrarci, stimarci, confrontarci. E’ stato un uomo di scuola, preside, politico con occhio attento e di riguardo per gli umili sindaco, presidente della Provincia e della Comunità Montana, amante del teatro e vicino ai giovani di belle prospettive e dai progetti ambiziosi” (Il professore gentiluomo, p. 72)…Ricordo anche il triste e umiliante episodio della carcerazione, quando, presidente della Comunità Montana, fu accusato di una gestione poco attenta e di avere profittato a fini personali del fondi della Comunità. Fu poi scarcerato, prosciolto lui e tutti gli incriminati da ogni accusa, ma l’esperienza terribile del carcere lo aveva sconvolto e profondamente turbato” (Ibidem, p.78)

Protagonista vero di tutti i venti racconti è Nicola Prebenna, che sembra trarre le storie dal suo diario, scritte in momenti diversi, ma con lo scopo di raccontare la storia del suo paese e della sua gente, non lasciarla cadere nell’oblio.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Una lite a morsi e colpi di bastone,quella scoppiata nel pomeriggio di ieri tra due donne di origini nigeriane a…

Ancora un raid nelle scuole . Questa volta nel mirino dei ladri è finita la scuola Pironti della frazione Piano…

Attimi di paura nella serata di ieri lungo la strada provinciale nel territorio di Contrada, dove sono in corso lavori…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Nel Centro Pastorale San Francesco di Ariano Irpino, ieri, sabato 18 aprile, hanno discusso con Nicola Prebenna del suo ITINERARIO POETICO-LETTERARIO, Floriana D’Ambrosio, Presidente del Rotary Club Avellino Est Centenario, Mons. Sergio Melillo, vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, e Michele Ciasullo, Consigliere dell’Ordine dei Medici di Avellino. Per...

di Virgilio Iandiorio Il poeta di Ariano Irpino, Nicola Prebenna, è risultato tra i vincitori del Premio Vitruvio-Le Muse – Confronto internazionale di Poesia, Narrativa, Saggistica XX Edizione 2025 Organizzato da: Associazione “Azione Culturale” di Lecce. La silloge con cui Prebenna è risultato tra i vincitori del premio, sezione A...

“La poesia non può che farsi richiamo alla responsabilità collettiva, attraverso la testimonianza della propria condizione esistenziale”. Lo ribadisce con forza il poeta Nicola Prebenna nel presentare la raccolta “Per Cieli Nuovi e Terra Nuova”, edita da Terebinto, al Circolo della stampa di Avellino, nel corso di un confronto moderato...

Un percorso di ricerca che si fa strumento per riflettere sull’esistenza, per comprendere la meraviglia dello stare al mondo. Una meraviglia che non può non essere legata al rapporto tra il sé e gli altri, alla capacità di superare egoismi e tornaconto personale per riscoprire il valore delle relazioni. E’...

Ultimi articoli

Attualità

Questa mattina, ad Andretta, il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha preso parte all’intitolazione di una piazzetta ai Caduti di…

Dal presidente dell’Ance di Avellino (associazione costruttori edili) Silvio Sarno, un appello al Comune di Avellino e più in generale…

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Formedil Avellino promuove un seminario tecnico dedicato…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy