Martedì, 23 Giugno 2026
22.05 (Roma)

Ultimi articoli

Maxifrode fondi Pnrr, notificati 26 avvisi di conclusione delle indagini: ci sono 4 irpini

Frode da 600 milioni di euro ai danni dell’Unione europea, per appropriazione indebita di risorse provenienti da Recovery Fund e destinate al Piano di ripresa (Pnrr) dell’Italia.Notificati 26 avvisi di conclusione delle indagini preliminari sulla maxi frode scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia e del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, che con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) e del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche. Quattro gli irpini raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini: Maurizio De Simone, difeso dall’avvocato Gerardo Perillo, Omar vecchione, difeso dall’Avvocato Gerardo Santamaria, Stefano Della Pia difeso dall’avvocato Alfonso Laudonia e rocco Urciuoli ed infine un noto professionista di Avellino difeso dall’avvocato Ettore Freda. Sono accusati in concorso tra loro e con altre persone con lo scopo di commettere truffa ai danni dell’unione europea e di aver creato le condizioni di accesso ai finanziamenti agevolati ed in parte a fondo perduti concessi da Simest.

Una maxi frode riguardante i fondi assegnati con il Pnr, quella scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia, che con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, eseguita ad aprile del 2024 contenente 24 misure cautelari personali (di cui 8 in carcere, 14 arresti domiciliari e due interdittive a svolgere attività professionale e commerciale) e sequestri per 600 milioni di euro, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, Mara Mattiolo, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato, Donata Patricia Costa dell’Ufficio di Venezia.

Le indagini sono iniziate attenzionando due società veneziane che avevano partecipato ai bandi di Simest (del gruppo Cdp) per ottenere i fondi europei del Pnrr, dedicata all’internazionalizzazione delle imprese.I documenti, secondo gli investigatori, presentati mostravano incongruenze, rispetto a quelli depositati alla camera di commercio: bilanci floridi a fronte di dichiarazioni dei redditi mai presentate e fatture non emesse.

Attraverso intercettazioni e accertamenti informatici è stata individuata una coppia formata da un uomo altoatesino e da una donna di origine ucraina, residenti in provincia di Verona, considerata il vertice del ramificato gruppo.

Tra i valori sottoposti a sequestro ci sono appartamenti e ville, rilevanti somme in criptovalute, orologi di alta fascia (Rolex), gioielli (Cartier), oro e auto di lusso (tra cui Lamborghini Urus, Porsche Panamera e Audi Q8), unitamente agli oltre 600 milioni di crediti creati dall’organizzazione smantellata dagli investigatori.

Le attività di polizia giudiziaria, condotte dalle Fiamme Gialle di Venezia con il supporto dei Reparti Speciali delle fiamme gialle, hanno consentito di individuare, -mediante l’uso della tecnica del “follow the money” – le condotte ritenute di riciclaggio e autoriciclaggio di ingenti profitti illeciti attuate attraverso un complesso reticolato di società fittizie artatamente costituite anche in Austria, Slovacchia e Romania.

Ad agevolare la ricostruzione dei flussi finanziari illeciti hanno contribuito gli approfondimenti svolti su oltre 100 segnalazioni di operazioni sospette (provenienti anche da Financial Intelligence Unit estere) afferenti agli indagati che, unitamente ai riscontri documentali raccolti attraverso acquisizioni documentali e indagini bancarie, hanno consentito di individuare i presunti promotori, i partecipi e gli agevolatori del sodalizio criminale, con i differenti ruoli assunti dai responsabili nell’architettare evoluti sistemi di frode

Maurizio De Simone fu tratto in arresto in veste di ex proprietario del “Trapani Calcio ” nel periodo da marzo a giugno del 2019. De Simone, era stato recentemente coinvolto anche nell’indagine della Procura di Avellino relativa ai cosiddetti bonus facciate e bonus ristrutturazioni L’inchiesta avviata dalla Procura di Avellino, vede coinvolte 124 persone indagate per l’ipotesi di reato di associazione per delinquere e truffa aggravata per ottenere falsi crediti di imposta per interventi edilizi mai avvenuti nell’ambito dei cosiddetti bonus facciate e bonus ristrutturazioni.

Condividi

Cronaca

Accusati di truffa aggravata ai danni dell’Asl: è stata emessa la sentenza di condanna dal tribunale di Avellino per G.L.T….

Avviate indagini ad ampio raggio sullo schianto mortale avvenuto ieri pomeriggio in uno dei tornanti di via Circuito, la strada…

“Ci sono dolori che attraversano un’intera comunità e la lasciano sospesa, raccolta nel silenzio, nella commozione e in un abbraccio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ha cercato di eludere il controllo dei finanzieri, ma il suo comportamento ha finito per insospettire ancora di più i militari. Così, all’interno dell’auto che stava guidando, è stato scoperto circa un chilogrammo di cocaina. Per un uomo è scattato l’arresto ad Ariano Irpino nel corso di un’operazione della Guardia...

Dal presidente dell’Ance di Avellino (associazione costruttori edili) Silvio Sarno, un appello al Comune di Avellino e più in generale a tutte le Stazioni Appaltanti che stanno portando avanti i progetti finanziati con il Pnrr: “Le linee guida Pnrr contengono indicazioni operative per la conclusione degli interventi e la rendicontazione...

Operazione contro il contrabbando di tabacchi nel territorio irpino. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino hanno arrestato un pluripregiudicato di origine napoletana, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sigarette di provenienza illecita. L’intervento è stato condotto dalle Fiamme Gialle del Nucleo Mobile del...

La Procura di Avellino ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 53 indagati per la megatruffa sugli Ecobonus scoperta grazie alle indagini dei militari delle Fiamme Gialle del Gruppo di Avellino, agli ordini del maggiore Silverio Papis e del Nucleo Pef di Napoli. Cinquantatre’ richieste di...

Ultimi articoli

Attualità

Valle Ufita – Le sigle sindacali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm, ribadiscono la necessità di farsi sentire, in…

Valle Ufita – Il giudice del lavoro del tribunale di Benevento, dottoressa Cecilia Ilaria Angela Cassinari, con una sentenza “che…

Il ruolo degli assistenti sociali nella Protezione Civile è stato al centro di una mattinata di formazione promossa dal Consorzio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy