A intervenire nel dibattito sul Partito Democratico, avviato dall’editoriale del direttore Gianni Festa “Pd, un partito in agonia perenne”, pubblicato il 2 agosto, è Franco Russo, presidente del Circolo Pd “David Sassoli (ex Libertà è Partecipazione)” di San Tommaso, Avellino.
Pubblichiamo di seguito il suo contributo.
Dobbiamo tornare indietro: il Pd si è allontanato troppo dai territori e dai cittadini. Occorre tornare alle origini del Pd. Occorre fare politica nelle singole comunità; occorre un dialogo costante con il nostro popolo. Non possiamo chiedere la partecipazione dei nostri iscritti e simpatizzanti solamente quando c’è da mettere soldi per fare la tessera annuale del partito; non ha più senso.
Occorre, invece, un lavoro continuo a contatto con le necessità delle singole comunità e una presenza costante dei nostri rappresentanti nelle istituzioni.
Da questo punto di vista faccio i complimenti al nostro deputato Toni Ricciardi per il lavoro incessante non solo in Irpinia ma anche e soprattutto nei tanti territori che egli rappresenta in tanta parte dell’Europa.
Un lavoro costante di “pacificazione” continua a farlo il nostro segretario regionale Piero De Luca. Deve assolutamente e tenacemente insistere su questa strada. Anche all’onorevole De Luca vanno i miei complimenti.
Un buon lavoro viene svolto anche dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Maurizio Petracca. Però a lui chiedo di attivarsi con convinzione perché ci sia maggiore dialogo e maggiore democrazia interna nel Pd provinciale.
A questo proposito mi domando: il segretario provinciale Pd Marco Alaia dov’è? Ho sperato tanto nella sua persona, nelle sue capacità di mediazione e di sintesi, ho sperato tanto nella sua figura. E ripeto la domanda: dov’è il nostro segretario? Non leggo della sua attività politica da un bel po’; è vero che adesso è tempo di vacanza ma è anche classicamente tempo di discussione politica, come in tutte le stagioni estive.
Occorre chiudere il percorso congressuale e completare il passaggio interno con il completamento dei vari organi del Partito, come segreteria, commissioni eccetera.
Invece è tutto fermo; adesso sembra di vivere un equilibrio imposto all’inizio del percorso congressuale senza aspettarne la naturale conclusione: un equilibrio assolutamente imperfetto che, proprio per questo motivo, può essere scompaginato da un momento all’altro.
Per quanto riguarda la città di Avellino, abbiamo, dopo una bellissima e coinvolgente campagna elettorale, eletto un sindaco Pd: Nello Pizza. E abbiamo una attrezzata squadra di governo e gruppi dei consiglieri di maggioranza che fanno ben sperare per il futuro. Il sindaco ha raccolto più voti delle liste a suo sostegno e questo è un grosso segnale di fiducia verso la sua persona.
Al sindaco chiedo di cercare sempre il sostegno politico alla sua azione amministrativa, non solo tra gli eletti delle varie liste, ma anche e soprattutto di tutti i candidati, che pur non eletti hanno partecipato fortemente alla sua elezione a primo cittadino.
Insomma, sindaco tenga costantemente accesa la fiammella della partecipazione politica.
Ora, occorre migliorare e ottimizzare i rapporti all’interno della filiera istituzionale, soprattutto con la Regione.
Non dobbiamo fare la “guerra” a nessuno ma dobbiamo, in armonia con gli enti superiori, riguadagnare il ruolo di capoluogo dell’Irpinia, attraverso una giusta attenzione politica e finanziamenti adeguati.
Altra priorità della nostra città, secondo me, sono i consultori.
Ne avevamo tre in città e oggi praticamente non ne abbiamo più neanche uno realmente funzionante. Quest’amministrazione deve portare avanti una battaglia forte per ripristinare almeno un consultorio efficiente ad Avellino.
Il consultorio non serve soltanto alle donne o ai giovani: serve all’intera comunità. È un presidio fondamentale di prevenzione, di educazione sanitaria e di diffusione della cultura della salute.
La presenza di un consultorio rappresenta, a mio avviso, la misura della qualità di una comunità che non dimentica chi ha più bisogno.
Da medico attivo nel mondo del volontariato ho un sogno: quello di vedere la città di Avellino capace di mettere insieme tutte le energie del volontariato, che sono tantissime, ma che sono disperse sul territorio provinciale. Penso soprattutto alla prevenzione medica gratuita. Bisognerebbe istituzionalizzare queste attività di prevenzione attraverso una regia unica, coordinata dal sindaco o da un suo delegato, per mettere in rete associazioni, medici e volontari. In questo modo si potrebbe aumentare enormemente la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini.
Guardando al resto della provincia, avverto l’urgenza di lanciare un appello non solo al Pd ma a tutte le forze politiche ed ai propri rappresentanti presenti in Irpinia: per favore facciamo fronte unico a difesa del Polo Logistico della Valle Ufita che rappresenta un’occasione storica per la nostra provincia. Stiamo tutti insieme a difendere il futuro dei nostri giovani.



