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Fregature renziane e dintorni

 

Come si è potuto verificare anche nella conferenza- stampa di fine anno, il berluschino è certamente dotato di abilità comunicativa. Però la sua "narrazione" negli ultimi tempi appare sempre meno convincente. E tanto rosea da essere slegata dalla realtà. Siamo tecnicamente usciti dalla recessione (che in nessun Paese però dura in eterno!), ma siamo ben lontani da ritmi di crescita accettabili. E con il Mezzogiorno abbandonato a se stesso! Delle promesse non mantenute dal premier ai cittadini si potrebbe fare una enciclopedia. Diverse trasmissioni televisive e anche qualche quotidiano (tra i pochi non foraggiati in qualche modo da palazzo Chigi) documentano però anche le vere e proprie fregature date ai cittadini dallo statista di Rignano, come nel caso della banca Etruria. Da nuovo Robin Hood, ma all’incontrario, toglie ai meno abbienti e al(l’ormai ex) ceto medio. E dà benvolentieri ai potenti. Un pò paradossale, per un partito di sinistra, ma ormai funziona così. La lista dei favori ai potenti è lunga! Ai petrolieri, la cancellazione dei referendum e dei poteri delle conferenze dei servizi, nonchè la salvezza delle vecchie autorizzazioni! Ai concessionari autostradali la (tentata!) milionaria proroga senza gara delle concessioni, poi bollata dall’anticorruzione. Il rinvio delle norme contro i taxisti-Ncc abusivi. Agli evasori, la previsone del reato penale solo al di sopra di 250mila euro, una bassa pena massima per l’omessa dichiarazione e nessuna aggravante per i casi più gravi. Infine il rinvio della promessa riduzione da 8000 a 1000 delle società controllate o partecipate dai Comuni o dalle Regioni, le cui poltrone sono occupate da ex membri della Casta o da loro protetti! Tra le…fregature, quelle sì crescenti, c’è anche l’estensone del Jobs act ai pubblici dipendenti. Per mesi il berluschino-premier e il suo ineffabile ministro del Lavoro (quello immortalato in cene tra Alemanno e Buzzi!) avevano sostenuto che la possibilità di essere licenziati non li riguardava. E questo nonostante schiere di giuslavoristi sostenessero il contrario, per l’assenza di una norma che li escludesse espressamente. Ora, dopo che la Cassazione ha confermato che la riforma-Fornero dell’art.18 riguarda tutti i lavoratori, il giochino si è rotto. Eha dimostrato che lo statista e il suo scudiero del lavoro o erano in malafede o sono dei legislatori sprovveduti e incompetenti. A voi la scelta. I due hanno detto che inseriranno una apposita norma nei decreti sulla pubblica amministrazione. C’è però il fatto che ora una tale norma – come sottolineano esperti e studiosi – sarebbe ad alto rischio di incostituzionalità. Cozzerebbe, infatti, contro il principio della non-discriminazione tra lavoratori privati e pubblici! Insomma, anche statali e dipendenti locali – nei casi più gravi – potranno essere licenziati. Senza alcuna possibilità di reintegro in caso di accoglimento dei ricorsi, ma solo del previsto ristoro economico! Perfino la scelta concessa dal governo al lavoratore di ricevere parte del suo tfr direttamente in busta paga nascondeva una doppia fregatura. Il conseguente aumento delll’indice ISEE e, con esso, la fine di altre agevolazioni.E poi l’applicazione della tassazione ordinaria, più alta, invece di quella agevolata applicata per il fine rapporto. Analoghe fregature anche per chi avesse deciso di affidare il tfr a fondi pensione e casse previdenziali. E poi la revisione dei montanti contributivi (cioè dei rendimenti dei propri contributi), che ha cominciato a portare via ai nuovi pensionati alcune decine di euro al mese! Infine, l’odioso e assurdo decreto del ministro della salute. Impensabile che il premier non sia stato informato e non lo abbia condiviso, considerate le pesanti ricadute sociali! Con il pretesto del risparmio, si è di fatto stabilito che ammalarsi è una colpa da…pagare profumatamente! Sono stati fortemente limitati gli esami diagnostici, con il pretesto del risparmio. E cancellati decine e decine di esami dall’elenco di quelli gratuiti a carico del servizo sanitario nazionale. Così sono aumentate notevolmente le spese della maggior parte dei cittadini. E tanta povera gente, che non potrà più permettersi di pagare in proprio gli accertamenti, sarà privata di cure adeguate. Insomma, al premier i lavoratori e i pensionati devono proprio stargli sulle scatole! Perciò, quando sentite il berluschino dire che vi abbassa le tasse o vi regala gli 80 euro (che sta estendendo un po’ a tutti), diffidate, gente, diffidate! E pensate a quali fregature sotterranee vi sta preparando per farvi pagare – di più – in altro modo…

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