“Lo so che quando si vede un incendio, si associa subito alla figura dei Vigili del fuoco. Però per gli incendi boschivi non funziona così”.
Così in una lettera aperta Gianni Cristiano, operaio idraulico-forestale.
“Quando c’era il Corpo forestale dello Stato, il personale dedicato allo spegnimento boschivo era per la maggiore compreso da operai idraulico-forestali delle Comunità montane e delle Province. Erano i forestali che sotto la direzione di agenti del corpo della Guardia forestale dello Stato eseguivano le operazioni di spegnimento.
Poi la Forestale è scomparsa, e la gestione del servizio AIB è stata affidata ad altri.
Però ci tengo a precisare che gli operai idraulico-forestali delle Comunità montane e delle Province esistono ancora e danno ancora il loro contributo a questo servizio.
Premetto che questi operai essendo manutentori del territorio sono sono abili nello spegnimento degli incendi boschivi.
Nonostante ciò, tante volte vengono dimenticati.
Eppure secondo il mio modesto parere (da addetto ai lavori) siamo una risorsa.
Noi idraulico-forestali essendo conoscitori del territorio dovremmo usati in maniera più incisiva a servizio di pubblica utilità.
Tra noi ci sono operatori AIB e DOS con esperienza trentennale in questo settore che possono dare un contributo fondamentale nello spegnimento degli incendi boschivi e nel coordinamento di mezzi aerei e uomini a terra.
Inoltre potremmo essere usati per formare sul campo nuove leve da inserire in questo settore”.



